È quanto rivela la relazione della sezione di controllo per gli affari comunitari e internazionali della Corte dei conti. L’indagine si è in particolare soffermata sulle irregolarità in tale settore in Sicilia e Campania, che incidono per quasi il 43% sul totale degli importi da recuperare (di cui la stragrande maggioranza è ascrivibile alla Sicilia).


