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PalaCappuccini chiuso ai tifosi. L'amministrazione di Sala risponde agli attacchi di Detta.

Calcio a 5 - Wikipedia

FACCIAMO CHIAREZZA

Riteniamo doveroso chiarire alcuni aspetti della vicenda che hanno portato l’”Asd Sporting Sala Consilina c5” ad un duro ed insensato attacco nei confronti dell’Amministrazione e riteniamo sia doveroso perché delusi da un atteggiamento che con lo sport ha davvero poco a che fare.

Questa amministrazione, come le precedenti del resto, ha sempre mostrato e dimostrato il valore assegnato allo sport, il rispetto per le tante associazioni sportive di questo territorio e un senso del dovere che non teme smentita.

Non comprendiamo le dichiarazioni del patron Giuseppe Detta e del Presidente Antonio Detta, ma ne conosciamo bene la genesi.

Tutto nasce dall’impossibilità di allestire una tribuna mobile all’interno del Palasport Cappuccini. Impossibilità venuta fuori dopo aver vagliato tutte le soluzioni che sembravano possibili ma che, all’ultimo, si sono rivelate tecnicamente impossibili. Il Palasport Cappuccini nasce come struttura per consentire gli allenamenti per le tante associazioni sportive, nessuna esclusa, per le quali il solo Palazzetto,  non era oramai  sufficiente e per disputare partite ma senza pubblico. Non per dimenticanza, non per superficialità, ma soltanto per ragioni tecniche nella nuova struttura non è stato possibile progettare degli spalti e occorrerebbe dilungarsi troppo per spiegarne dettagliatamente le ragioni. Si è cercato fino alla fine una soluzione per delle tribune mobili, ed era stata trovata: montare le tribune (il cui costo, come da accordi presi, sarebbe ricaduto per metà sulle casse comunali!) per pochi eventi (con un’apposita autorizzazione/assunzione di responsabilità a firma del Sindaco, in via del tutto eccezionale e sporadica relativamente all’accesso limitato del pubblico) ma poi smontarle, alla fine della partita, onde evitare un’illegalità le cui conseguenze, civili e penali, sarebbero ricadute sul Sindaco in primis e sulla struttura amministrativa dell’Ente. Questa l’unica soluzione praticabile che capiamo bene essere di difficile esecuzione e non ottimale, ma che rappresenta la prova della volontà di trovare una “possibilità” e consentire ai tifosi, in maniera saltuaria e sporadica, di poter sostenere la propria squadra.

Quale il muro che ha osteggiato e impedito di portare avanti una soluzione, quale? Incontri con la Prefettura, con i Vigili del Fuoco, tavoli tecnici, ma se una strada non è percorribile, non è percorribile e non possiamo andar contro a quelle che sono le leggi in materia, leggi a tutela innanzitutto dell’incolumità pubblica. Certo, il diniego poteva avvenire in toto fin dall’inizio, ma provare a cercare una soluzione, pensare ci fosse fino all’ultimo, può mai essere una colpa?!

Apprendiamo con ancor più stupore le dichiarazioni rese con riferimento all’impossibilità di realizzare una struttura di proprietà nel nostro Comune, per via di un’Amministrazione sorda ad ascoltare simili proposte. È di questa estate l’incontro, l’ultimo, tra l’Assessore allo Sport e il Presidente Detta per dar vita ad un nuovo progetto sportivo. Dove la reale intenzione di costruire investendo in un progetto così ambizioso, da parte di chi oggi accusa gli amministratori di esser sordi, dove? Quale la sordità di un’amministrazione impegnatasi e grata a quanti volessero investire in simili realtà? Piena disponibilità anche in questo, pieno ascolto, senza, alla fine, ricevere risposta alcuna! Ci dicano dove e quando, ma lo dicano ora e ci metteremo tutti a lavoro per questo, altrimenti non si accusino altri di proprie scelte imprenditoriali, legittime e sacrosante.

Non si è voluto dare in gestione il campo sportivo, per consentire un’equa distribuzione degli orari di utilizzo dello stesso che solo un’Amministrazione può e deve garantire; abbiamo suddiviso gli spazi disponibili presso la nuova struttura sportiva in maniera tale che tutti potessero utilizzare la stessa che è e rimarrà pubblica ma allo stesso tempo abbiamo chiesto grande comprensione perché ritenevamo fosse giusto consentire soprattutto proprio allo Sporting c5, vista la militanza nel campionato attualmente più importante, occupare la maggior parte degli orari, orgogliosi come siamo di accogliere un progetto sportivo che onora la nostra comunità. Ma tutte le associazioni hanno pari dignità ed è questo il lume della nostra azione politica e se far giocare tutti, vuol dire far giocare tutti un po’ meno, è giusto sia così, perché le strutture pubbliche sono patrimonio della comunità tutta e non di singoli. Se questo non è il modo di fare che ci si aspetta siamo dispiaciuti ma allo stesso tempo continuerà ad esserlo.

Non si pretende gratitudine per il doveroso lavoro svolto, ma davanti a simili affermazioni, non si può che prender atto del fallimento di quello che proprio lo sport dovrebbe insegnare: il reciproco rispetto.

W lo Sport, sempre.

 

Comunicato stampa

Sporting Sala Consilina, campionato a porte chiuse. L'attacco all'amministrazione di Patron Detta.

Futsal-calcio a 5 italiano: ufficiale la data della ripartenza il 17-18  ottobre

PalaCappuccini sbarrato. Questa in sintesi può essere le la fotografia che farà compagnia allo Sporting Sala Consilina nell’anno del ritorno in serie B di calcio a 5. A questa amara conclusione sono arrivati i dirigenti del club salese con in testa patron Giuseppe Detta. 

“Una scelta alla quale noi abbiamo cercato di non arrivare – così afferma Detta, molto contrariato dal clima ostile che ha trovato da parte degli amministratori di Sala Consilina - abbiamo cercato in tutti i modi di assicurare la presenza dei tifosi facendoci carico delle spese per allestire una tribuna mobile, ma ci siamo trovati di fronte a un muro rappresentato da amministratori locali che ci hanno osteggiato e impedito in tutti i modi di portare avanti questa soluzione che, ribadisco, non avrebbe gravato sulle casse comunali. E dinnanzi a tanta ostilità non ci è restato che prendere atto della situazione e a malincuore decidere di giocare l’intera stagione senza pubblico. Un vero peccato. E per questo ci scusiamo con i nostri sostenitori che ci sono stati sempre vicino. Una situazione imbarazzante che finisce per penalizzare tutti, anche la nostra squadra che non potrà contare sull’apporto dei tifosi. Per cercare di andare loro incontro abbiamo predisposto delle dirette sulla nostra pagina Facebook oltre a proporre la gara sull’emittente 105 Tv durante la settimana”.

Ma alla domanda “Come risolvere in futuro la questione campo?”, Giuseppe Detta sembra avere le idee chiare: “Dopo l’omologazione della struttura dei responsabili federali che hanno dato l’ok soltanto per il campionato di serie B, appare evidente che in caso di promozione in serie A dovremo lasciare il PalaCappuccini, ma in ogni caso l’avremmo fatto, in quanto giocare senza tifosi non è possibile e per questo con il presidente-cugino Antonio Detta abbiamo deciso di realizzare una struttura di nostra proprietà e questa quasi certamente verrà fatta in un centro diverso da Sala Consilina, dove appare impresa ardua proporre progetti ambiziosi con un’Amministrazione sorda ad ascoltare simili proposte. Ora non ci resta che cominciare a giocare e sperare che la pandemia ci dia una tregua e faccia arrivare in fondo questa stagione”.

 

Gerardo Lobosco

Gelbison, scoppia il caso D'Orsi. Il difensore già in partenza.

Gelbison, nasce il caso D'Orsi:il difensore va sul mercato - Il Mattino.it

In casa Gelbison, a poche settimane dall’esordio del campionato, scoppia il caso D’Orsi. Il calciatore è finito già sul mercato dopo poche occasioni per mostrare il suo carattere. L'esperto difensore Raffaele D'Orsi, 29 anni, con un passato in serie C e tanta serie D, l'estate scorsa era tornato a vestire la casacca della Gelbison, già indossata nella stagione 2016/17 con buoni profitti. E sul difensore il club di Vallo della Lucania aveva puntato molto per puntellare il reparto arretrato, ma sono bastate solo due giornate per farlo finire ai margini dell'ambizioso progetto del team caro al presidente Puglisi. D’Orsi è stato in squadra per l’ambiziosa partita in Coppa Italia contro il Novara, poi in quella del debutto stagionale in serie D, ossia il derby con i cugini della Polisportiva Santa Maria. Poi più nulla. Pur non essendoci nessuna comunicazione ufficiale da parte della società rossoblu, il difensore sarebbe già in partenza. Nell'ultima gara casalinga non è stato convocato e da una settimana non si allena più con i compagni, ma svolge sedute con l'allenatore della juniores. Alla base del quasi certo taglio di D'Orsi ci sarebbe lo scarso rendimento, nonostante il passato positivo con la squadra e il poco tempo a disposizione per testarlo. Le scelte societarie però, che probabilmente guardano all’opportunità complessiva di tenere il calciatore, sembrano andare in direzione del divorzio. Di certo l’esperto giocatore non avrà difficoltà a trovare una collocazione a stagione già iniziata e c’è già qualche società che ha mostrato il proprio interesse. La Gelbison, dal canto suo, con l'uscita di scena di D’Orsi dovrà ritornare sul mercato per colmare il vuoto che si verrà a creare. Entro il 30 ottobre la possibilità per questi ed eventuali altri aggiustamenti.

 

Daria Scarpitta

Body building, Josè Possidente di Maratea, capitano della nazionale, si prepara ai campionati italiani. "Promuovo uno sport senza doping".

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E' di Maratea, Josè Possidente il capitano della nazionale e pluricampine italiano di body buildig . Ha 42 anni e a breve parteciperà ai campionati italiani che si terranno a Rende. "Il body building è stato sempre una grande passione per me, - ha detto- da quando avevo diciotto anni, e grazie alla Federazione Italiana Csen Natural body di Antonio Sergi e Mario Tocci sono riuscito a vivere il sogno di partecipare a copetizioni italiane, europee e mondiali che quest'anno mi hanno portato a concorrere al Mister Olimpia di Las Vegas". Possidente è diventato così anche un promotore dell'antidoping. Il natural body building, infatti, è una disciplina che si occupa di curare la bellezza del corpo senza l'impiego di nessun tipo di farmaco "Attraverso l'allenamento costante, una corretta alimentazione ed una attenta programmazione è possibile raggiungere risultati eccellenti – ha continuato Possidente- La nostra federazione sportiva ha avviato il progetto "Palestre sicure" consentendo ai centri sportivi di avere il riconoscimento di luoghi sani dove si porta avanti il concetto dello sport sicuro.” L'atleta marateota ha partecipato nel mese di novembre al Mister Olimpia di Las Vegas dove la nazionale si è aggiudicata un primo posto con l'atleta Giusy Sansone di Vallo Della Lucania, due secondi posti per Emiliano Caputo e Mohamed Soumahoro, così come due quarti posti per Possidente e Dennis Batistuz igniuno per la propria categoria. "Avremmo bisogno ora di maggiore risalto rispetto alle sponsorizzazioni - ha sottolineato ancora il capitano - per far crescere il vero body building, che non punta a risultati esasperanti, ma alla fisicità bella da guardare". Possidente concorrerà alle gare mondiali in Romania a Giugno e a Novembre prossimo sarà nuovamente in America per il Mister Olimpia.

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