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Santa Marina, frequentava l'università mentre era in malattia. Condannato l'ex dipendente comunale licenziato dal sindaco.

Santa Marina, rinviati a giudizio l'ex sindaco Fortunato e 3 funzionari.  Nel mirino le nomine dei dirigenti comunali. - 105 Tv

 

Licenziato dal comune , condannato dal Tribunale . Arriva la prima sentenza sul caso Antonio Berretti. I Giudici di Lagonegro lo hanno dichiarato colpevole dei reati a lui contestati. L’ex dipendente comunale è stato condannato al pagamento delle spese legali, pari a quattro mila euro,  e al risarcimento dei danni in favore dell’Ente Locale, che si è costituito parte civile nel processo, assistito dall’avvocato Felice Lentini. I fatti risalgono a diversi anni fa quando il noto professionista, secondo l’accusa, mentre era  assente per malattia, sosteneva esami presso l’università Federico II di Napoli per laurearsi in architettura. Il Comune ha sempre sostenuto anche che il suo ex dipendente ha tenuto un esame in un giorno in cui lo stesso risultava al lavoro in ufficio. Al licenziamento seguì il ricorso di Berretti, ritenendo il provvedimento illegittimo. Il processo, per rito abbreviato, si è concluso con una sentenza che dichiara colpevole l’imputato e falsi i certificati medici. << Bisogna dare un senso di giustizia a tutti quei cittadini che – afferma il sindaco Giovanni Fortunato - lavorano con serietà e dedizione. Agire nel pieno rispetto della legge e della legalità premia sempre >>. << Impugneremo la sentenza – afferma l’avvocato Franco Maldonato - il mio assistito aveva presentato regolare certificato di malattia che attestava il suo grave stato di depressione e per uscirne lo psichiatra gli aveva prescritto di uscire di casa e di tenersi impegnato in attività intellettuali. Per questo motivo decise di prepararsi per la laurea >>. Una vicenda giudiziaria  che si inserisce nel più ampio scontro  tra l’ex dipendente e il sindaco. Berretti ,nel 2007, fu revocato dall’incarico di responsabile dell’ufficio tecnico e relegato in un piccolo locale privo di tutto, anche di internet.  Da allora le querelle, tra il lavoratore e il comune,  si trasferirono nelle aule di Tribunali.

 

Antonietta Nicodemo 

 

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