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Sapri, deportato nazista . I 101 anni di Antonio Rizzo Schettino.

 

 
 
 
 

<< Voletevi sempre bene e provate ad essere delle persone sempre migliori >> è il messaggio che Antonio Rizzo Schettino ha voluto trasmettere ai giovani mentre spegneva le sue 101 candeline. E’ un ex  prigioniero dei nazisti che oggi con grande lucidità ricorda i suoi due anni nei lager tedeschi, a Vienna.   <<  Le giornate nei campi di lavoro sono state tremende ma adesso sono qui, contento di questa festa e spero di poter esserci anche il prossimo compleanno >>. Antonio è nato a Marina di Maratea. Primogenito di sette figli si arruolò nell’Arma dei Carabinieri. Nel ’43,mentre era in servizi nella caserma di Bolzano, insieme ai colleghi fu fatto prigioniero dai tedeschi. Nel ’45, fù liberato dai russi, e fece ritorno dalla famiglia. Congedatosi dalla Benemerita, fu assunto in ferrovia per la sua ricostruzione. Un lavoro che lo ha portato a Sapri. Vedovo, padre di Caterina e Giuseppe e nonno di quattro nipoti. Ieri la festa di compleanno organizzata dagli amici del Dlf sotto la direzione di Ferruccio Policicchio.

Antonietta Nicodemo 

 

 

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