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Casaletto, diffamazione dopo la campagna elettorale. A giudizio l'ex sindaco Scannelli e il gruppo di minoranza.

Casaletto Spartano | Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

L’ex sindaco di Casaletto Spartano Giacomo Scannelli citato in giudizio per diffamazione aggravata per le esternazioni emerse dopo un’accesa campagna elettorale. La Procura di Lagonegro ha emesso il decreto nei confronti suoi e degli altri due consiglieri di minoranza, Mario Novellino e Guido Curcio, dopo aver concluso le indagini preliminari. Tutto è scattato a seguito della querela presentata dal responsabile  dell’area tecnica del Comune di Casaletto, Francesco Giuseppe Rescigno, in merito al manifesto dal titolo “La vita dei morti sta nella memoria dei vivi”  fatto affiggere dal gruppo di minoranza guidato da Scannelli il 23 novembre 2019 subito dopo le elezioni . In esso il Responsabile dell’area tecnica veniva accusato di aver determinato ritardi  nei lavori per la realizzazione di nuovi loculi cimiteriali e di aver richiesto ai familiari il rimborso per il trasferimento dei defunti da un loculo all’altro a causa della mancanza di sepolture  e alla necessità di utilizzare le tombe assegnate ad altri soggetti e ancora libere. Queste  le frasi incriminate. Nel manifesto infatti era scritto: “ La costruzione del nuovo loculo poteva e doveva  essere realizzata da febbraio e marzo 2019. Le economie erano già disponibili dal 2018. Malgrado le continue insistenze dell’amministrazione uscente l’ufficio tecnico, unico responsabile  per competenza e riconoscimenti economici, non si è mai attivato, posticipando così l’inizio dei lavori.” In esso, inoltre, Rescigno veniva definito “l’unico responsabile dei costi sostenuti nell’attività di trasferimento”.   Rescigno, però, nella querela si era opposto definendo falso quanto scritto sul manifesto, evidenziando che i lavori erano stati regolarmente eseguiti nell’ottobre 2019  e dichiarando di non aver chiesto nessun rimborso del trasferimento.  Ora, chiuse le indagini, Scannelli, Novellino e Curcio dovranno difendersi dall’accusa di diffamazione aggravata. Il processo inizierà il 4 marzo 2022 presso il Tribunale di  Lagonegro.

Daria Scarpitta

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