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Vallo, si è insediato il nuovo consiglio comunale. L'attacco dell'opposizione sullo staff del sindaco e la posizione di Romaniello.

 

Si è svolto stamattina il primo consiglio comunale della nuova amministrazione Sansone a Vallo Della Lucania. Nel corso della seduta il Sindaco ha dapprima giurato sulla Costituzione, per poi elencare assessori e consiglieri con tutte le deleghe a loro assegnate. Come capogruppo la maggioranza ha nominato Antonio Bruno, la minoranza invece lo stesso candidato a sindaco Marcello Ametrano.

Non sono mancate le polemiche riguardo all'assessorato esterno assegnato ad Emilio Romaniello. A tal proposito Ametrano ha chiesto lumi alla maggioranza sulla condanna che Romaniello ha ricevuto in primo grado per bancarotta fraudolenta; la risposta di Bruno è stata fin troppo chiara: "La Legge Severino prevede l'incompatibilità per altri tipi di reati, ovvero quelli contro la pubblica amministrazione, come la concussione, corruzione etc. La bancarotta fraudolenta non rientra tra questi. In ogni caso il problema non si pone proprio neanche alla base, in quanto Romaniello per ora è stato condannato solo in primo grado, in una nazione dove fino al terzo grado di giustizia risulti innocente. Noi siamo garantisti e non permetteremo di trasformare l'aula dove si sta svolgendo un consiglio comunale in un'aula di tribunale". A quel punto Ametrano si è rivolto ai consiglieri del M5S , chiamando in causa il codice etico del Movimento. I rappresentanti grillini però hanno preferito non rispondere. Il capogruppo dell'opposizione ha anche chiesto di verificare se ci fosse incompatibilità tra il ruolo di Romaniello come contabile del Corisa4 ed il suo ruolo di assessore, anche in virtù del fatto che tra tale ente ed il Comune vi è un contenzioso in atto; Romaniello ha però dichiarato di aver presentato le dimissioni per quanto riguarda il suo ruolo all'interno dello stesso Corisa4.

Un altro argomento che ha tenuto banco è stato quello dello staff del sindaco, 16 persone nominate dal neo primo cittadino per aiutarlo a svolgere il suo lavoro. Il sindaco ha più volte ribadito che queste collaborazioni sono a titolo gratuito, ed anche su questo argomento c'è stato l'intervento di Ametrano, che, oltre a dichiarare che un numero così elevato di collaboratori di fatto delegittima il ruolo degli eletti, ha tenuto presente che, secondo il testo unico sugli enti locali, i membri dello staff del sindaco devono essere messi sotto contratto. Inoltre ha chiesto espressamente che tali persone non accedano agli atti violando così la privacy. A chiarire la situazione è stato di nuovo il consigliere Bruno: "I membri dello staff del sindaco non accederanno agli atti e non violeranno nessuna privacy". Bruno Ha poi attaccato indirettamente Ametrano, in quanto assessore della passata amministrazione, dicendo che contratti di lavoro non se ne possono fare in quanto l'amministrazione uscente ha lasciato il bilancio in deficit: "Non ci sono i soldi neanche per comprare la carta igienica o la carta per le fotocopie". Stesso il sindaco però ha dato ragione ad Ametrano su quanto riguarda le leggi sul suo presente staff. Per risolvere il problema i due si sono messi d'accordo: i 16 nominati come membri dello staff del sindaco saranno "trasformati" in consiglieri politici, ruolo che consentirà loro di lavorare gratuitamente nel pieno rispetto della legge.

Nel corso del consiglio, successivamente, il sindaco ha elencato i primi due punti prioritari del suo programma: a breve periodo l'emergenza covid, a medio periodo la questione ambientale.

Si è poi proceduto all'elezione dei membri della Commissione Elettorale Comunale: oltre al sindaco e ad un suo uomo di fiducia, ne faranno parte Casaburi e Moscatiello per la maggioranza e Fariello per la minoranza (eletti anche i supplenti, Puglia e Botti per la maggioranza, Giulio per la minoranza).

Ultimo punto all'ordine del giorno l'elezione della Commissione Comunale per l'aggiornamento dell'albo dei Giudici Popolari per le corti di Assise e d'Assise di Appello: nominati Miraldi per la maggioranza e GIusy Sansone per la minoranza.

 
GIANNI PALLADINO 

 

 

 

Il Sindaco fa chiarezza sul suo staff e si dichiara disponibile ad un dialogo costruttivo con la minoranza

 

ecco le sue dichiarazioni 

 

 

 

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