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Vaccinazioni a rilento. Nel Golfo pronti 1200 vaccini per i medici di base. "Necessaria un'accelerata".

Sapri, al via la campagna vaccinale. Il direttore sanitario ricorda  l'importanza del vaccino

 

Viaggiano a diverse velocità i territori a sud di Salerno per ciò che riguarda la vaccinazione. 6 centri vaccinali, uno sprint nelle operazioni impostato sin dai primissimi giorni e somministrazioni anche nei festivi fanno dell’area Vallo della Lucania- Agropoli il territorio che sta rispondendo con più risultati alla campagna vaccinale anche a fronte di una popolazione maggiore. Il suo 27% di vaccinati tra prima e seconda dose fa ben sperare circa la fine a breve delle immunizzazioni. Tanto che c’è anche qualcuno dei territori vicini che si sta vaccinando nel Cilento. Segue il Vallo di Diano con un 19% e la volontà di recuperare con l’apertura di nuovi centri vaccinali, quello di Sala Consilina battezzato giovedì e quello di Sassano che potrebbe essere inaugurato già sabato. Nel Golfo di Policastro, l’ultimo a partire con le inoculazioni, la campagna non è ancora decollata. Tante la variabili sul tappeto: i numeri dei vaccini disponibili, i centri vaccinali che qui sono ubicati nell’ospedale di Sapri che fa il grosso,  nel cineteatro di Policastro e, in parte, presso l’Usca di Caselle, il reperimento delle equipe sanitarie e i giorni che queste possono operare che non ricoprono l’intera settimana. “Purtroppo i vaccini sono in numero limitato- ha detto il referente dell’attività Covid dell’intera Asl di Salerno Saggese Tozzi- Riusciamo a programmare con quelle che abbiano solo entro la fine della settimana successiva. Poi chiaramente in ogni territorio può esserci una diversa capacità organizzativa”. Si lamenta dei ritardi lo Spi Cgil di Sapri per cui anche gli assembramenti degli anziani che si vengono a creare nei giorni di somministrazione presso i centri vaccinali  sono da evitare. “ Chiediamo al sindaco di Sapri – ha detto Triani -  di mettere a disposizione almeno i locali del centro polifunzionale per ovviare”.  I dati sulle vaccinazioni, resi pubblici da 105 Tv, hanno  fatto emergere comunque la necessità di un’accelerata. “ Si auspica – ha detto Giampiero Nuzzo, sindaco e medico- un maggiore impegno, un impulso maggiore per aumentare le sedute e dunque  il ritmo vaccinale prima dell’estate, per consentire anche la ripresa dell’economia”.   Una svolta potrebbe esserci con l’arrivo dei vaccini ai medici di base. Sono 13 infatti solo quelli presenti su Sapri che hanno dato la disponibilità a cui devono aggiungersi quelli su Camerota. “A loro disposizione- ha detto il direttore sanitario Rocco Calabrese- ci sono già 1000 vaccini di Astrazeneca e 200 di Moderna da somministrare ai 70enni, 60enni e a pazienti a domicilio”.

Daria Scarpitta

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