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Alta velocità, sul nuovo tracciato il Parco decide di non decidere. Il progetto piace a PIttella . Si oppone l'on. Casciello.

 

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Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano si esprime a favore dell’alta velocità per il Mezzogiorno di Italia  ma vuole conoscere bene il progetto presentato al Parlamento da Rfi soprattutto nella parte che interessa il suo territorio. Ieri in seduta da remoto il direttivo presieduto da Tommaso Pellegrino ha approvato la delibera con la quale chiede di partecipare al tavolo tecnico chiesto dal Governatore De Luca a Rfi. Nella stessa delibera è stato anche precisato che non saranno dati permessi ad opere impattanti e che dovrà essere prevista almeno una sosta all’interno del Parco. Il vice presidente Cono D’Elia resta del parere che bisogna prediligere il progetto del 2016 che prevedeva sul tracciato già esistente la realizzazione della variante Ogliastro – Sapri. Secondo quanto riferito alle commissioni ambiente e trasporti alla Camera dei deputati dall’amministratore delegato di Rfi e commissario straordinario all’alta velocità da Salerno a Reggio Calabria, Vera Fiorani, la nuova linea si innesterebbe direttamente a Monte del Vesuvio in direzione Napoli, bypassando l’attuale stazione di Salerno e Battipagllia. Ci sarebbe una stazione solo a Baronissi come hub provinciale e da qui, percorrendo tutto il Vallo di Diano, la fermata successiva sarebbe direttamente a Praja a Mare in Calabria. Quindi Salerno, Piana del Sele, Cilento e soprattutto Sapri nel Golfo di Policastro rimarrebbero fuori dal nuova strada ferrata per l’alta velocità. Pare che già nei prossimi giorni si terrà in regione un primo incontro con i vertici di Rete Ferroviaria Italiana. Intanto si moltiplicano le interrogazioni a firma di parlamentari salernitani. L’ultima in ordine di tempo porta la firma dell’on. Gigi Casciello.  Ha chiesto al Ministro  Giovannini di prevede l’istituzione di un tavolo di confronto fra Comuni, Provincia, Regione e Ministero<< per tutelare un territorio di 150 km, quello compreso tra Baronissi e Sapri, già privo di collegamento autostradale e con un declassamento della tratta storica Battipaglia – Sapri a rango di linea regionale. Sulla questione si è fatta avanti anche l’associazione nazionale dei consumatori CODICI. Ha rappresentato le ragioni del Cilento al presidente regionale Vincenzo De Luca e alla commissaria Fiorani. “ Ci risulta – spiegano dall’associazione – che sulla proposta di Rfi non c’è stato il preventivo e vincolato assenso del Governatore>>. Nel Vallo di Diano i Sindaci compatti continuano a sostenere il nuovo tracciato contestato dal Cilento. Dalla loro parte il senatore del Pd Gianni Pittella. << La nuova linea Salerno – Praia diventa parte integrante del corridoio europeo Berlino – Palermo per il quale mi sono speso una vita a Bruxelles. Un progetto con il quale Salerno guadagna una seconda stazione a Baronissi e che rompe l’isolamento del lagonegrese del vallo di diano “ . Ma lo rompe nel vero senso della parola dato che i treni passeranno senza fermarsi. Almeno secondo il tracciato presentato in Parlamento.

 

Antonietta NIcodemo 

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