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Policastro,terreni sgomberati dopo l'alluvione. Il Tar sospende le ordinanze del Comune.

 
 

Terreni sgomberati dopo l’alluvione, il Comune di Santa Marina incassa uno stop dal Tar di Salerno che ha sospeso l’efficacia delle ordinanze emesse dall’ente  il 17 novembre scorso essendo venuti meno i il rischio e l’urgenza per cui erano state varate . Erano i giorni in cui un violento nubifragio si abbatté  sul Golfo  e la cittadina di Policastro venne invasa dall’acqua  in alcuni punti anche  a ridosso della costa. Il sindaco Giovanni Fortunato emise una serie di ordinanze di sgombero  per alcuni terreni della fascia litoranea, lungo il canale Dombrè  e nelle zone  contigue al Bussento a causa proprio dei diffusi fenomeni di allagamento verificatisi e visti i gravi rischi per i fabbricati  lì presenti .  Nel mirino finirono anche le terre  su cui da tempo già vige per il possesso un contenzioso tra cittadini e Comune. I proprietari di tali fondi hanno dunque presentato  ricorso al Tar tanto più che le ordinanze di sgombero non recavano alcun termine finale  dell’efficacia, cioè non disponevano la possibilità per i titolari di rientrare in un dato momento, ma ordinavano esclusivamente lo sgombero immediato fino a diversa comunicazione. Il Tar ha accolto l’istanza cautelare  inoltrata dai cittadini contro il Comune concedendo la sospensiva. Il Tribunale ha tenuto conto della nota dell’Ufficio tecnico comunale di Santa Marina con cui si comunicava che i lavori di somma urgenza, cioè  la rimozione dei detriti e delle ostruzioni al canale Dombrè, erano stati completati sebbene fossero ancora da concludere quelli previsti per l’ampliamento  dei canali esistenti. La giustizia amministrativa dunque ha ritenuto che non fosse giustificato il protrarsi dello sgombero, in quanto il rischio era strettamente legato all’alluvione del 16 e 17 novembre e si era esaurito con la conclusione  dei lavori urgenti.  IL Tar inoltre ha chiesto al Comune di chiarire come ha operato e deciso per lo sgombero fornendo entro 10 giorni gli atti istruttori che hanno portato l’ente  ad emanare le ordinanze.  Della vicenda se ne discuterà poi in camera di consiglio il prossimo 23 marzo.

 

DARIA SCARPITTA 

 

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