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Sapri, statua della Spigolatrice. Il Comune a caccia di sponsor per pagarla.


 
 

 

Doveva essere inaugurata inizialmente  il 28 giugno scorso  in occasione del 163° anniversario della Spedizione di Carlo Pisacane e a salutarla doveva esserci anche la Amerigo Vespucci. Ma l’appuntamento è trascorso, la Nave  scuola è transitata sia pure ad agosto e della Statua della Spigolatrice a grandezza  naturale sul lungomare di Sapri non si è vista traccia a causa anche dei ritardi dovuti alla pandemia. Ora arriva la notizia che il  Comune di Sapri  è a caccia di sponsor per la sua realizzazione. In un avviso pubblicato all’albo pretorio dell’ente vengono definite le caratteristiche della proposta di sponsorizzazione. Le candidature potranno riguardare sponsorizzazioni di natura finanziaria  e/o tecnica cioè con fornitura di beni o servizi e potranno coprire dal 50 al 100%  del costo del progetto, calcolato in circa 15mila euro.  Presumibilmente dunque i fondi raccolti non serviranno solo a coprire la quota del Comune per la realizzazione della statua pari a 5mila euro ma anche a sistemare l’area dove la Spigolatrice dovrà essere ubicata. L’avviso è rivolto a soggetti pubblici o privati intenzionati a promuovere la propria immagine  attraverso la collaborazione con l’amministrazione comunale di Sapri.   A dare il la alla realizzazione deln progetto  era stato un protocollo d’intesa firmato tra fondazione Grande Lucania, Parco del Cilento e Comune di Sapri in base al quale la prima avrebbe finanziato con 11 mila euro il lavoro, l’area protetta avrebbe messo a disposizione altri 10mila euro e il Comune avrebbe sborsato 5mila euro.  La notizia aveva creato sin dall’inizio  delle polemiche in città tra chi nella statua vedeva un doppione costoso  rispetto alla spigolatrice già presente sullo Scoglio dello Scialandro e chi ne salutava soddisfatto la presenza sul più frequentato lungomare. In tutto questo temnpo lo scultore a cui è stata affidata l’opera, Emanuele Stifano, in non è rimasto con le mani in mano. La statua, il cui calco in gesso lo avevamo mostrato a marzo scorso è in questi giorni in fonderia per la fusione in bronzo,dopo di che dovrà essere solo rifinita per essere completa. Tutto fa presagire che dunque il progetto si concretizzerà a breve e che forse per fine ottobre Sapri potrà avere il suo simbolo ubicato al centro della cittadina. Bisognerà  però attendere il 28 settembre per conoscere chi si farà carico della parte di costi spettanti al Comune rispondendo all’avviso pubblico dell’ente.

 

Daria Scarpitta 

 

 

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