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PdZ S9, nuova denuncia di Sapridemocratica. "Quote dovute dai Comuni compensate senza i pareri. Delibera prima approvata e poi rettificata." Il gruppo pronto a diffidare il sindaco. "A rischio le casse comunali".

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A Sapri il gruppo d’opposizione non frena la sua azione contro la gestione politico-finanziaria del Piano di Zona S9. Dopo l’annunciato dossier indirizzato alla Procura, l’attenzione adesso è tutta rivolta ai fondi della compartecipazione, quelli che ciascun Comune è tenuto a versare per contribuire all’organizzazione e al mantenimento dei servizi sociali dell’ambito.
Sapridemocratica denuncia una delibera di coordinamento, prima approvata e poi rettificata “ per coprire gravi errori”. Si tratta della delibera n. 16 dello scorso 25 ottobre con cui venivano sanate le posizioni irregolari dei Comuni che da anni non versano le quote di compartecipazione, facendo compensare le somme dovute con i servizi sociali che ognuno di essi aveva organizzato autonomamente sul proprio territorio. Di fronte alla delibera Sapridemocratica aveva scritto alla Ragioneria del Comune di Sapri ed al Revisore dei Conti per chiedere di verificare la legittimità del provvedimento e in particolare di conoscere le modalità con cui questi organi avevano espresso "parere favorevole" su tale proposta, come attestato dalla Coordinatrice in delibera. La risposta della Ragioneria non si è fatta attendere. “Si rappresenta  - hanno scritto dall’ufficio- che non è stata sottoposta alla scrivente alcuna proposta deliberativa e che pertanto la stessa è sprovvista del necessario parere contabile”. Nel frattempo , qualche giorno prima, il 2 novembre, si era riunito di nuovo il Coordinamento per rettificare la delibera oggetto delle rimostranze. Con il nuovo atto si affermava che la parte in cui si faceva riferimento agli acquisiti pareri di Revisore e Ragioneria era un refuso e che il provvedimento era un mero atto di indirizzo, per cui i pareri sarebbero stati acquisiti successivamente.  “Il sindaco di Sapri- dicono ora dal gruppo di opposizione- per “coprire” il gravissimo errore ha convocato d’urgenza un nuovo Coordinamento il giorno dei defunti (!), “rettificando” la delibera n°16 tra l’altro con il voto di soli cinque sindaci a fronte dei 12 che avevano votato il primo provvedimento. E’ chiaro, analizzando la delibera, che anche se definita atto di indirizzo, questa incide su aspetti finanziari e contabili rispetto ai quali non è stato chiesto alcun parere”. Secondo Sapridemocratica questa è un’altra conferma ai dubbi sulla gestione finanziaria  del PdZ, visto che la questione ruota attorno ai fondi di compartecipazione,che, se non resi dai Comuni, finiscono per gravare sul bilancio di Sapri . “ Ci chiediamo – proseguono dal gruppo- perché tanta reticenza a chiedere il parere obbligatorio dell’ufficio di Ragioneria? Forse per evitare un parere contrario sulla delibera che compensa le quote dovute dai Comuni con grave danno per le casse del Comune di Sapri? Invieremo una diffida al sindaco Antonio Gentile per evitare che si vengano a generare oneri non dovuti a carico del bilancio del nostro Comune”.

Daria Scarpitta

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