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Stadio di San Giovanni a Piro. " Per la sua realizzazione acceso mutuo trentennale". Lettera aperta del giornalista Alberico Sorrentino.

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Sabato scorso c’era stata l’inaugurazione dello stadio di San Giovanni a Piro, un’opera in manto sintetico con tribuna da 132 posti  e zone ricreative di contorno, alla presenza del campione sudamericano Careca. Oggi arriva la lettera aperta  del giornalista e avvocato Alberico Sorrentino che denuncia l’accensione di un mutuo trentennale per la realizzazione dell’impianto. Sorrentino che segue da vicino le vicende del territorio, in particolare quelle del Comune di San Giovanni a Piro, pur salutando con entusiasmo la festa per l’inaugurazione dello stadio e la presenza del bomber Careca, in un documento esprime le proprie perplessità sulle scelte dell’amministrazione Palazzo. “  Le stesse- scrive- non possono non essere oggetto di opinione, soprattutto in un contesto in cui, come quello sangiovannese, è venuto meno nell’ultimo quadriennio il caposaldo della democrazia .L’assenza di un gruppo di opposizione non permette quell’opera di controllo necessaria nella gestione della cosa pubblica. “ Di qui le domande poste da Sorrentino: “Vale la pena – si legge-  attivare un mutuo trentennale di oltre un milione di euro per realizzare un’opera che neanche le squadre di calcio che orbitano in Serie B hanno a disposizione? A chi è destinata quest’opera?  Dove sono i giovani che dovrebbero calpestare quel bellissimo manto all’ombra del Bulgheria? Queste sono le misure per combattere lo spopolamento delle aree interne di cui si parla? Non sarebbe bastato  un normalissimo campo da calcio o piuttosto che effettuare un accesso al credito sportivo attendere delle forme di finanziamento a fondo perduto per questo tipo di strutture?” . Per Sorrentino bisogna avere una visione più ampia. “ L’asfalto e la pietra elettorale- scrive- pagano nell’immediato ma senza visione” . Perciò l’invito a pensare e agire in un’ottica comprensoriale, a dare risposte su depurazione, turismo e soprattutto occupazione, cambiando la mentalità di chi è al potere e di chi lo subisce. “La logica del coprire l’abuso dell’amico  - conclude - e di colpire il nemico ha distrutto il meridione e non solo” .

Daria Scarpitta

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