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Sapri: " riaprite il Buon Pastore ". L'appello disperato di Margherita. Storia di un emigrata innamorata della sula Città d'origine. " Voglio morire a Sapri " .

 
Margherita MUscati è nata a Sapri 85 anni fa. Dopo una vita da emigrante e carica di sofferenze e dolori ha deciso di trascorrere gli ultimi anni della sua esistenza e fino all’ultimo respiro nella Città d’origine che non ha mani dimenticato. Per anni ha vissuto in Brasile dove sono nati i suoi quattro figli, poi in Piemonte. Nel 2017 il ritorno a Sapri, dove non ha mai avuto una casa. Ad accoglierla sono state le suore del Buon Pastore. Ma la sfortuna  ancora una volta si è presentata al cospetto di Margherita. La  Casa di riposo ha chiuso i battenti nel marzo scorso e gli anziani insieme alle suore si sono trasferiti presso il convento di Capitello in attesa che il Comune di Sapri metta in condizione il Buon Pastore di riaprire. L’arzilla nonnina, però, si è rifiutata di lasciare la cittadina saprese, ed è stata accolta da una famiglia che può prendersi cura di lei solo fino al 31 maggio. Dopo di che si ritroverà senza un tetto sotto il quale trascorrere tranquillamente la sua bella età. I familiari non vivono momento felici ma anche se a distanza si prendono cura di lei assicurando le spese a chi ha preso o si prenderà cura di Margherita, che oggi, in preda alla disperazione è disposta anche a lasciare Sapri ed eventualmente raggiungere le suore a Capitello, ma con la speranza che riapra il Buon pastore. 
 
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Antonietta Nicodemo 
 
 
 

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