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Vallo, Chiesa in lutto. Si è spento monsignor Rocco Favale. Domani i funerali.

 

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Si è spento ieri sera poco prima delle 20 nella Casa delle Suore di Gesù Crocifisso a Gravina in Puglia mons. Giuseppe Rocco Favale, vescovo emerito della diocesi di Vallo della Lucania, dove fu pastore dal 4 marzo 1989 al 7 maggio 2011, caratterizzando un’epoca e una comunità con gli indirizzi spirituali e non solo dati durante il suo episcopato. Mons. Favale aveva 82 anni. Il suo corpo stamane è stato trasferito nella cattedrale di Irsina, in provincia di Matera, suo paese di nascita. Qui domenica verranno celebrate le esequie. Vallo della Lucania piange la scomparsa dello storico presule che per oltre 20 anni ha guidato i destini della Diocesi, protagonista della vita spirituale, sociale e anche economica. Favale fu un vescovo operoso ed ostinato. Affiancò alla cura delle anime a lui affidate, la ristrutturazione del patrimonio edilizio con una serie di opere che gli valsero le lodi per il suo impegno verso il territorio ma anche critiche e guai giudiziari. Fu il propulsore della nascita del teatro La Provvidenza, inaugurato nel 1998, e dell’intero complesso che lo comprende composto anche da una residenza per sacerdoti, il Ristorante Il Sinodo e la Mensa. Sulla costruzione piovvero polemiche e anche un contenzioso con un impresario. Suoi anche diversi interventi su Chiese e cappelle e quei lavori di ristrutturazione del convento francescano di Centola-Palinuro che gli valsero un processo con l’accusa di abuso d’ufficio e falso da cui uscì assolto completamente pulito ma che lo portò a puntare il dito contro il Presidente del Tribunale di Vallo Claudio Tringali accusandolo di persecuzione giudiziaria. Un vicenda che portò ad un braccio di ferro tra i due e ad un nuovo processo per il presule, questa volta per diffamazione, reato per cui venne condannato. Ma Favale espresse in ogni modo il suo amore per la terra cilentana come ebbe a dire anche durante i funerali per l’assassinio del sindaco Angelo Vassallo  in cui invitò a proteggere questi luoghi o come  quando elevò a Santuario l’antica Cattedrale della Madonna del Granato a Capaccio e volle fortemente il quadro con l’effigie mariana con la scritta Benvenuti nel Cilento e lo collocò a Ponte Barizzo, al confine nord della Diocesi.  Favale si allontanò da questi suoi luoghi solo nel 2011 quando  rassegnò le sue dimissioni per raggiunti limiti di età, cosa che aprì all’arrivo di Mons. Ciro Miniero. Ma Vallo non lo ha mai dimenticato. Domenica una delegazione assisterà ai suoi funerali. E la settimana prossima anche la cittadina cilentana gli dedicherà una celebrazione eucaristica in suffragio.

 

 Daria Scarpitta 

 

 

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