Contenuto Principale

Sala, Kit della mensa scolastica. Polemiche e risoluzione dei problemi.

 

 

Ancora polemiche sul kit della mensa scolastica con le stoviglie in policarbonato a Sala Consilina. Nei giorni scorsi ha avuto luogo un nuovo incontro tra l’amministrazione comunale,  i rappresentanti dei genitori e della Commissione Mensa e i referenti della ditta affidataria del servizio per cercare di trovare una soluzione alla questione del lavaggio delle stoviglie che durante l’inverno aveva creato non poche polemiche visto che le stesse venivano riportate sporche a casa per il lavaggio , una sistemazione ritenuta poco igienica. Si è confermato che la ditta provvederà all’acquisto delle lavastoviglie per la pulizia del kit a scuola. Il Comune ha già individuato i punti in cui potranno essere installate. Spetta alla ditta definire quante ne verranno messe e dove. Ma sulla questione le minoranze insorgono.  Il consigliere Giuseppe Colucci in una nota ha criticato l’amministrazione per aver consentito alla ditta per un anno intero, e cioè dallo scorso dicembre, di implementare il servizio mensa in maniera diversa da quanto previsto dall’appalto. “L’azienda- ha detto Colucci - era tenuta ad utilizzare stoviglie 100% compostabili e a gestire a suo carico quelle in melanina. Invece si è consentito in tutto questo tempo di operare in maniera non conforme a quanto previsto. L’amministrazione aveva l’obbligo già dall’avvio del servizio mensa di pretendere dalla ditta l’utilizzo di materiale biodegradabile, mentre ha consentito l’impiego di materiale monouso non previsto con un maggior costo per la collettività e certamente con un risparmio epr la ditta appaltatrice. Perché non è stato contestato alla ditta il prezzo pagato, visto che i materiali utilizzati sono di grna lunga meno costosi di quelli previsti dall’appalto?”  Anche Gruppo Positivo avevano espresso le proprie perplessità sulla vicenda, tornando a chiedere, maggiore trasparenza anche sulla commissione mensa con la partecipazione delle minoranze e lo sblocco del regolamento.

 

 Daria Scarpitta 

Eventi estivi in Campania. Dalla regione 8 milioni per realizzarli.

 

Risultati immagini per eventi in campania

 

Sul bollettino ufficiale della Regione Campania è  stato pubblicato il bando che stanzia i fondi destinati all’ organizzazione degli eventi per la estate 2018.I criteri di selezioni sono quelli dello scorso anno. I progetti internazionali potranno ricevere da 70 mila euro fino ad un massimo di 150 mila. Quelli dei comuni, minimo 25 mila e massimo 50 mila. Complessivamente ammonta a otto milioni di euro la somma messa a disposizione per i progetti di rilevanza nazionale ed internazionale e culturali. Anche questa volta un punto alto verrà assegnato a quelle iniziative che uniranno più comuni, dovranno essere almeno sei. Per la presentazione delle domande c’è tempo fino al prossimo 18 luglio. E’ inutile dire che il ritardo con cui è stato pubblicato il bando, ha raccolto le critiche degli operatori turistici e   chiaramente di chi deve programmare il calendario degli eventi estivi. La calda stagione è ufficialmente iniziata ma non si sa quale evento sarà finanziato e quindi quale promuovere. Una questione che sembra di difficile soluzione. Ogni anno di questo periodo si ripropone lo stesso problema. Intanto è iniziata la nuova corsa alla candidatura dell’evento pensato per allietare le sere d’estate in Campania.

 

Antonietta Nicodemo 

Sopresa a Paestum. Rinvenuti frammenti di un cratere ateniese del Vi secolo a. C.

Risultati immagini per paestum cratere ateniese

Sono ormai 17 anni che gli appassionati di storia della Società Friulana di Archeologia vengono a Paestum. Ogni anno danno una mano per interventi di pulizia nell’area intorno ai templi. Ma quest’anno hanno ricevuto una bella sopresa: pulendo l’area davanti al tempio c.d. “Basilica”, il più antico dei tre monumenti dorici, tra i materiali raccolti in superficie, è emerso un prezioso frammento di un cratere attico a figure nere del VI secolo avanti Cristo. Si riconosce una parte di una biga con cavalli e auriga, dietro il quale ci doveva essere un altro personaggio con lancia. Il reperto, come anche gli altri materiali raccolti durante la campagna, è stato mappato e consegnato al laboratorio di restauro del Parco Archeologico di Paestum.

Il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, ha ringraziato gli amici friulani, sottolineando l’importanza del lavoro svolto: “Il loro impegno per questo territorio è davvero ammirevole – ha detto – E incrociando la mappatura dei materiali raccolti in superficie con altri dati, possiamo sviluppare strategie di ricerca per indagare il santuario principale della città di Paestum, di cui molti aspetti restano ancora poco chiari, a partire dalle divinità titolari dei templi.”

“Veniamo qua da tanti anni – ha detto il responsabile della società friulana, Gian Andrea Cescutti di Udine - perché cerchiamo di far capire che la storia non è una cosa riservata a pochi ma un patrimonio di tutti; per questo è giusto che diamo una mano allo Stato nella tutela e nella valorizzazione dei beni storici e artistici.”Dopo la campagna di pulizia nel mese di giugno, a settembre la società friulana di archeologia porterà 400 ragazzi dall’Italia del Nord a Paestum per avvicinarli al sito attraverso il volontariato e un programma di gite e visite guidate.

Comunicato stampa

Sapri, Giudice di Pace. Il Tar conferma la chiusura.

Risultati immagini per giudice di pace sapri

 

Questo sito utilizza cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già stati impostati.

  Accetto i cookies da questo sito.