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Capitello, incidente mortale. Muore centauro di 24 anni di Maratea.

Il Golfo di Policastro si era appena ripreso dalla tragedia consumatasi la scorsa settimana nel mare di Palinuro, in cui perse la vita un19 enne di Rofrano, che si ritrova a piangere un’altra giovane vita volata via improvvisamente. All’alba di ieri in un incidente stradale è morto il 24 enne Antonio Ernesto Zacaria residente a Maratea. Salvo l’amico, V.P. 22 anni di Sapri. Tutti e due erano in sella ad uno scooter Beverly 300 e facevano rientro a casa dopo una notte trascorsa in discoteca a Policastro. Giunti a Capitello, nella pericolosa curva nei pressi dell’ex Terrazza Giffoni, Zacaria ha perso il controllo del due ruote che è finito violentemente contro il muretto che delimita quel tratto della s.s. 18. Inseguito all’impatto violentissimo il giovane centauro sarebbe morto sul colpo ma è rimasto in sella allo scooter che ha continuato a camminare per alcuni metri trascinando con se il corpo senza vita del ragazzo lungo il muretto, fino a quando non ha finito la sua corsa. Antonio è stato ritrovato con lo sterno completamente tranciato. Il 22 enne di Sapri,invece, dopo l’impatto tra lo scooter e il muretto è finito sulla strada ed ha riportato contusioni e fratture, è ricoverato presso l’ospedale dell’Immacolata ed è fuori pericolo. Dopo gli accertamenti del caso la salma è stata restituita ai familiari per i funerali che saranno celebrati a Maratea, la cittadina del Golfo di Policastro, dove Zacaria risiedeva. Era nato a Panama ma fin da piccolo viveva a  Maratea dove la madre si trasferì per rifarsi una nuova vita con l’attuale marito, originario della cittadina lucana. Era un ragazzo socievole, sempre disponibile ad aiutare chi gli chiedeva aiuto. Proprio nel giugno scorso si era recato presso il centro trasfusionale dell’ospedale di Sapri per una donazione di sangue. Sabato scorso aveva deciso di trascorrere una serata in discoteca con gli amici. Intorno alle cinque mentre faceva rientro a casa, in quella curva maledetta, ha trovato la morte. E’ probabile che alla base dell’incidente ci sia l’alta velocità. Tutti e due i ragazzi indossavano il casto e non avevano abusato di alcool o sostanze stupefacenti. Una coppia di ragazzi che aveva trascorso una tranquilla serata ballando i ritmi di questa estate. Il 22 enne saprese da poco aveva fatti rientro in paese dopo un’esperienza lavorativa al nord ed è impiegato come bagnino presso un noto stabilimento balneare di Sapri. Per lui non sarà semplice dimenticare quanto accaduto. Il Sindaco di Maratea Domenco Cipolla appena ha appreso la notizia si è recato sul posto “ è un dolore grande per l’intera comunità  – dice commosso – Zacaria se ne andato via nel pieno della gioventù e non lo meritava perché era un ragazzo buono, amico di tutti “ . La notizia della sua scomparsa ha sconvolto tanti giorni di Sapri e dintorni che lo conoscevano e frequentavano.

 antonietta nicodemo 

Vallo, Chiesa in lutto. Si è spento monsignor Rocco Favale. Domani i funerali.

 

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Si è spento ieri sera poco prima delle 20 nella Casa delle Suore di Gesù Crocifisso a Gravina in Puglia mons. Giuseppe Rocco Favale, vescovo emerito della diocesi di Vallo della Lucania, dove fu pastore dal 4 marzo 1989 al 7 maggio 2011, caratterizzando un’epoca e una comunità con gli indirizzi spirituali e non solo dati durante il suo episcopato. Mons. Favale aveva 82 anni. Il suo corpo stamane è stato trasferito nella cattedrale di Irsina, in provincia di Matera, suo paese di nascita. Qui domenica verranno celebrate le esequie. Vallo della Lucania piange la scomparsa dello storico presule che per oltre 20 anni ha guidato i destini della Diocesi, protagonista della vita spirituale, sociale e anche economica. Favale fu un vescovo operoso ed ostinato. Affiancò alla cura delle anime a lui affidate, la ristrutturazione del patrimonio edilizio con una serie di opere che gli valsero le lodi per il suo impegno verso il territorio ma anche critiche e guai giudiziari. Fu il propulsore della nascita del teatro La Provvidenza, inaugurato nel 1998, e dell’intero complesso che lo comprende composto anche da una residenza per sacerdoti, il Ristorante Il Sinodo e la Mensa. Sulla costruzione piovvero polemiche e anche un contenzioso con un impresario. Suoi anche diversi interventi su Chiese e cappelle e quei lavori di ristrutturazione del convento francescano di Centola-Palinuro che gli valsero un processo con l’accusa di abuso d’ufficio e falso da cui uscì assolto completamente pulito ma che lo portò a puntare il dito contro il Presidente del Tribunale di Vallo Claudio Tringali accusandolo di persecuzione giudiziaria. Un vicenda che portò ad un braccio di ferro tra i due e ad un nuovo processo per il presule, questa volta per diffamazione, reato per cui venne condannato. Ma Favale espresse in ogni modo il suo amore per la terra cilentana come ebbe a dire anche durante i funerali per l’assassinio del sindaco Angelo Vassallo  in cui invitò a proteggere questi luoghi o come  quando elevò a Santuario l’antica Cattedrale della Madonna del Granato a Capaccio e volle fortemente il quadro con l’effigie mariana con la scritta Benvenuti nel Cilento e lo collocò a Ponte Barizzo, al confine nord della Diocesi.  Favale si allontanò da questi suoi luoghi solo nel 2011 quando  rassegnò le sue dimissioni per raggiunti limiti di età, cosa che aprì all’arrivo di Mons. Ciro Miniero. Ma Vallo non lo ha mai dimenticato. Domenica una delegazione assisterà ai suoi funerali. E la settimana prossima anche la cittadina cilentana gli dedicherà una celebrazione eucaristica in suffragio.

 

 Daria Scarpitta 

 

 

Parco, aree marine protette: liberate dai rifiuti con l'operazione " meravigliosi fondali" .

 

 

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Si è tenuta l’operazione “Meravigliosi fondali” voluta fortemente dal Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per rendere ancora più bello il mare della costiera cilentana. Un’iniziativa realizzata in collaborazione con l’Area Marina Protetta di Punta Campanella, alla presenza del direttore Antonino Miccio. La pulizia dei fondali delle aree marine protette è un obiettivo principale dell’ente, per la tutela e la valutazione di aree già di per sé meravigliose. Quella appena terminata è stata così una giornata all'insegna del recupero di vecchie reti e plastica nei fondali nelle due aree marine protette del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, l’area marina di Santa Maria di Castellabate e quella di Costa degli Infreschi e della Masseta. Il tutto ha avuto inizio alle ore 9,30 a San Marco di Castellabate con la prima parte della missione grazie ai Diving “Sub Mania Agropoli” e “As Sub Cilento” impegnati in operazioni di pulizia su Punta Tresino e Punta Pagliarolo, a poche miglia dal porto. Alle ore 12,00 la seconda parte della giornata a Marina di Camerota con il Diving “Continente Blu” con il recupero dei rifiuti dal fondale in zona “La Magnosa”. L'evento è stato organizzato in stretta collaborazione con volontari, pescatori, associazioni locali, amministrazioni comunali e Guardia Costiera.

Importante è stato il “bottino” raccolto da sub e professionisti del settore. Per quanto riguarda Castellabate i sub si sono immersi a Punta Pagliarola, zona B del parco dove hanno recuperato due reti, una di 50 metri e una di circa 30 metri oltre a uno pneumatico. Reti abbandonate in mare da anni a circa trenta metri profondità. Un’altra area di Castellabate al centro dell’attenzione è stata quella di Vallone alto, a circa 30 metri di profondità, per recuperare tre reti per un totale di 600 metri, tra  stelle marine, posidonia oceanica e alghe brune intrappolate nelle maglie. E perfino un ventilatore. A Marina di Camerota cinque sub professionisti del Diving Continente Blu sono entrati in azione in zona la Magnosa a 3 miglia e mezzo dal porto. È stata trovata una rete da posta di una cinquantina di metri a 25 metri di profondità. “Noi dobbiamo lavorare per rispettare la Natura e tenere pulito il mare. Ringrazio – ha commentato Tommaso Pellegrino – tutti i volontari che hanno lavorato in una giornata di festa per il mare. Spero sia un modo per far comprendere soprattutto ai giovani il tesoro che abbiamo a disposizione e come dobbiamo rispettarlo”.

 

 

 Comunicato stampa

 

Sala, Kit della mensa scolastica. Polemiche e risoluzione dei problemi.

 

 

Ancora polemiche sul kit della mensa scolastica con le stoviglie in policarbonato a Sala Consilina. Nei giorni scorsi ha avuto luogo un nuovo incontro tra l’amministrazione comunale,  i rappresentanti dei genitori e della Commissione Mensa e i referenti della ditta affidataria del servizio per cercare di trovare una soluzione alla questione del lavaggio delle stoviglie che durante l’inverno aveva creato non poche polemiche visto che le stesse venivano riportate sporche a casa per il lavaggio , una sistemazione ritenuta poco igienica. Si è confermato che la ditta provvederà all’acquisto delle lavastoviglie per la pulizia del kit a scuola. Il Comune ha già individuato i punti in cui potranno essere installate. Spetta alla ditta definire quante ne verranno messe e dove. Ma sulla questione le minoranze insorgono.  Il consigliere Giuseppe Colucci in una nota ha criticato l’amministrazione per aver consentito alla ditta per un anno intero, e cioè dallo scorso dicembre, di implementare il servizio mensa in maniera diversa da quanto previsto dall’appalto. “L’azienda- ha detto Colucci - era tenuta ad utilizzare stoviglie 100% compostabili e a gestire a suo carico quelle in melanina. Invece si è consentito in tutto questo tempo di operare in maniera non conforme a quanto previsto. L’amministrazione aveva l’obbligo già dall’avvio del servizio mensa di pretendere dalla ditta l’utilizzo di materiale biodegradabile, mentre ha consentito l’impiego di materiale monouso non previsto con un maggior costo per la collettività e certamente con un risparmio epr la ditta appaltatrice. Perché non è stato contestato alla ditta il prezzo pagato, visto che i materiali utilizzati sono di grna lunga meno costosi di quelli previsti dall’appalto?”  Anche Gruppo Positivo avevano espresso le proprie perplessità sulla vicenda, tornando a chiedere, maggiore trasparenza anche sulla commissione mensa con la partecipazione delle minoranze e lo sblocco del regolamento.

 

 Daria Scarpitta 

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