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Cilento, strade vittime dell'erosione. A Camerota 10 milioni per risanare la Mingardina. A Policastro i dubbi della minoranza sui lavori al fiume.

 

 Camerota, 10 milioni di euro per i lavori al Mingardo

 

 

Fa un passo in avanti l’inter burocratico per la messa in sicurezza della strada provinciale 562 adiacente alla Cala del Cefalo e alla Cala Finocchiara nel comune di Camerota. Il 10 dicembre scorso è stata indetta la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva per la messa in sicurezza dell’importante arteria stradale che unisce Palinuro a Marina di Camerota. Un tratto di strada penalizzato fortemente dall’erosione marina, più volte è stato chiuso al traffico proprio perché le mareggiate hanno allagato l’arteria e favorito la frana della corsia.  Di qui,  l’avvio delle procedure per gli interventi  di adeguamento strutturale e risolutivo dei problemi di viabilità sulla provinciale. Ora si dovrà procedere alla affidamento dei lavori di progettazione . Un appalto da 10 milioni di euro . Nel Golfo di Policastro a preoccupare la rete stradale è anche l’erosione del fiume Bussento. Con le ultime piogge ha messo a dura prova il ponte sottostante il tratto della strada provinciale che unisce Policastro a Scario e Torre Orsaia. Attraverso i fondi stanziati dalla regione per i lavori di somma urgenza, si è proceduto al ripristino  degli argini. Ora si attende le ispezioni tecnica  sul ponte per verificarne la staticità e quindi gli eventuali lavori da eseguire per metterlo in sicurezza. E’ probabile che sarà necessario intervenire sulla scarpata. E’ da tempo che il fenomeno erosivo del Bussento minaccia la Bussentina e il tratto finale della stessa. Ilgruppo di minoranza di santa marina vuole sapere dal sindaco Giovanni Fortunato: cosa è stato fatto fino ad oggi per mitigare l’erosione del fiume Bussento lungo la Bussentina e la SS18,  come è intervenuta la giunta dopo le  numerose segnalazioni da parte di cittadini e del professore Ortolani e che tipi di lavori sono stati eseguiti l e’state scorsa a ridosso del ponte la cui scarpata è stata recentemente interessata da crolli. Queste altre domane sono contenute nell’interrogazione presentata lunedì scorso al sindaco di Santa Marina

 

antonietta nicodemo 

 

Sapri, vertice in regione per l'AV. Cascone dice si all'alternativa 2. Le soddisfazioni del comitato di lotta.

 

 
 

 

<< La regione Campania favorirà l’alternativa 2, l’unica che include Sapri e tutto il territorio a sud di Salerno nel nuovo tracciato per l’Alta Velocità >>. Con queste parole il comitato di lotta per l’alta velocità a Sapri esprime la sua soddisfazione per l’intesa raggiunta con il consigliere regionale Luca Cascone, presidente della commissione trasporti, al termine del vertice di ieri a Palazzo Santa Lucnia. << L’azione del comitato non ha mai inteso escludere altri territori dai benefici e dalle opportunità connesse alla nuova linea – si legge nel documento consegnato a Cascone - l’ alternativa 2, prevista nello studio di fattibilità di Rfi, non esclude ne il Vallo di Diano ne l’ Alto Tirreno Cosentino dal tracciato >>. Così come richiesto dal comitato, Cascone si è impegnato ad intervenire con Rfi e Italfer in tempo utile rispetto al cronoprogramma di realizzazione dell’opera al fine di promuovere l’ alternativa 2 e la realizzazione dell’interscambio, nella stazione di Sapri,tra la linea esistente e quella dell’Av. Il comitato: << E’ l’unica strada da seguire per evitare l’isolamento della Campania meridionale >>.

 All’incontro erano presenti, per il comitato Luciano De Geronimo Emanuele Vita, Luigi Granata e Pietro Scaldaferri, per la Provincia di Salerno il vice presidente Carmelo Stanziola e per la città di Sapri il sindaco Antonio Gentile, l’assessore Franco Di Donato e il capogruppo dell’opposizione Giuseppe del Medico.

<< Siamo soddisfatti – dicono dal comitato – anche per la coesione territoriale rispetto a questo progetto >>.  

 

antonietta nicodemo 

 

 

 

AV, stazione a Lagonegro. Il Vallo di Diano alza le barricate.

 

 

 

 Festa della Liberazione. Lettera aperta del Sindaco di Sanza: “Ora  ricostruiamo nuovamente il nostro Paese” | Ondanews.it

servizio di Daria Scarpitta 

Casaletto, diffamazione dopo la campagna elettorale. A giudizio l'ex sindaco Scannelli e il gruppo di minoranza.

Casaletto Spartano | Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

L’ex sindaco di Casaletto Spartano Giacomo Scannelli citato in giudizio per diffamazione aggravata per le esternazioni emerse dopo un’accesa campagna elettorale. La Procura di Lagonegro ha emesso il decreto nei confronti suoi e degli altri due consiglieri di minoranza, Mario Novellino e Guido Curcio, dopo aver concluso le indagini preliminari. Tutto è scattato a seguito della querela presentata dal responsabile  dell’area tecnica del Comune di Casaletto, Francesco Giuseppe Rescigno, in merito al manifesto dal titolo “La vita dei morti sta nella memoria dei vivi”  fatto affiggere dal gruppo di minoranza guidato da Scannelli il 23 novembre 2019 subito dopo le elezioni . In esso il Responsabile dell’area tecnica veniva accusato di aver determinato ritardi  nei lavori per la realizzazione di nuovi loculi cimiteriali e di aver richiesto ai familiari il rimborso per il trasferimento dei defunti da un loculo all’altro a causa della mancanza di sepolture  e alla necessità di utilizzare le tombe assegnate ad altri soggetti e ancora libere. Queste  le frasi incriminate. Nel manifesto infatti era scritto: “ La costruzione del nuovo loculo poteva e doveva  essere realizzata da febbraio e marzo 2019. Le economie erano già disponibili dal 2018. Malgrado le continue insistenze dell’amministrazione uscente l’ufficio tecnico, unico responsabile  per competenza e riconoscimenti economici, non si è mai attivato, posticipando così l’inizio dei lavori.” In esso, inoltre, Rescigno veniva definito “l’unico responsabile dei costi sostenuti nell’attività di trasferimento”.   Rescigno, però, nella querela si era opposto definendo falso quanto scritto sul manifesto, evidenziando che i lavori erano stati regolarmente eseguiti nell’ottobre 2019  e dichiarando di non aver chiesto nessun rimborso del trasferimento.  Ora, chiuse le indagini, Scannelli, Novellino e Curcio dovranno difendersi dall’accusa di diffamazione aggravata. Il processo inizierà il 4 marzo 2022 presso il Tribunale di  Lagonegro.

Daria Scarpitta

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