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Buonabitacolo. Due auto incendiate. La Procura apre un'inchiesta.

Danno da pensare le ultime vicende accadute a Buonabitacolo. Nella notte tra lunedì e martedì due auto nella centralissima piazza Marchesano sono finite in fumo. Si tratta di una Volkswagen Lupo e di una Renault Scenic di proprietà di una parente di uno degli assessori della giunta comunale. L’atto è chiaramente di matrice dolosa come sembrano indicare le prime risultanze delle indagini avviate dalla Compagnia dei Carabinieri di Sala Consilina. I vetri delle auto sono stati sfondati con un corpo contundente, per consentire poi all’ignoto piromane di cospargere l’interno dei veicoli di benzina e darvi fuoco. Una ricostruzione agghiacciante se si pensa che non è il primo episodio del genere. A fine aprile infatti fu un altro assessore comunale Enrico Fortunato a veder presa di mira la propria auto che finì in fiamme. In quel caso però non si parlò di dolo perché non venne trovato il punto di innesco e si pensò dunque ad un corto circuito. Questa volta l’intenzione del gesto sembra esser evidente, ma, secondo le prime indiscrezioni, non dovrebbero esserci motivazioni legati all’attività politica ma questioni private relative proprio alla proprietaria delle auto, e non alla sua parentela con un membro della giunta. Sulla vicenda però le indagini proseguono. D’altra parte non si è ancora spenta l’eco a Buonabitacolo dell’intimidazione subita dal Sindaco Beniamino Curcio con i proiettili e il messaggio minatorio recapitatogli: “Attento a quello che fai alla Comunità Montana!”. Una vicenda che sembrava legata alla difficile situazione degli idraulico-forestali e al ruolo rivestito da Curcio all’interno dell’Ente montano e di cui non sono stati ancora individuati i responsabili.

Daria Scarpitta

 

Sala Consilina. La burocrazia blocca il trasferimento del mercato settimanale

Ancora qualche settimana di attesa per la partenza della sperimentazione del mercato a Sala Consilina. Con ogni probabilità neppure il 27 Giugno inizierà il nuovo corso a causa di adempimenti burocratici che sono ancora in corso. La vicenda è comunque in dirittura d’arrivo e verrà annunciata formalmente con una conferenza stampa. La nuova disposizione del mercato si svilupperà lungo il centro storico ma seguirà la direzione opposta a quella di vecchia data, correndo verso sud e toccando Via Matteotti, il parcheggio di via Giocatori, Via Pisacane e Piazzetta Garibaldi. “In questo modo - ha spiegato il Presidente della Commissione che ha studiato la nuova dislocazione del mercato Amedeo De Maio – le bancarelle resteranno al centro ma non determineranno problemi per le altre attività. L’accessibilità al centro storico sarà infatti comunque garantita senza modificare i sensi unici. Vedremo poi di lasciare una corsia d’emergenza in caso di necessità”. E’ ormai prossimo il momento in cui si potrà testare il risultato di questa prima forma di collaborazione tra maggioranza e minoranza su temi cari alla collettività, nata con l’obiettivo di prendere in considerazione le richieste della popolazione che più volte aveva messo in evidenza i disagi arrecati dalla nuova allocazione del mercato. Il ritorno delle bancarelle nel centro storico sarà solo temporaneo,però. Da definire se la sperimentazione durerà uno o tre mesi prima della decisione ultima. Ora ci si sta accordando proprio su di essa e si attende che venga emanata l’ordinanza, una volta che tutte le autorizzazioni siano a posto.

Daria Scarpitta

 

Cilento. Nuovo Blitz antidroga. In manette due giovani di Orria

Quasi un chilo di marjuana, più di un etto di cocaina, una mazza da baseball ed una cazzottiera, il tutto nelle mani di due disoccupati cilentani, già noti alle forze di Polizia, di 30 e 33 anni. Per i due complici, nella notte appena trascorsa, è scattato l’arresto in flagranza di reato, dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione abusiva di armi atte ad offendere. L’operazione è stata portata a termine dai carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania agli ordini del Capitano Alessandro Starace, a Piano Vetrale, frazione del comune di Orria. Le indagini erano partite qualche mese fa in seguito ad alcune segnalazioni avanzate dai residenti del posto; avevano notato strani movimenti da parte di giovani provenienti da fuori paese. I carabinieri, non ci hanno messo molto ad individuare dove erano dirette le visite sospette. Hanno così intensificato i controlli nei pressi dell’abitazione dei due correi, ubicata lungo un vicoletto del centro storico. Hanno aspettato il momento giusto per entrare in azione e così intorno alla mezzanotte hanno messo in atto il blitz. I militari erano nascosti in alcune abitazioni, quando hanno notato sull’uscio di casa il 33enne. Faceva da palo mentre, il socio in affari, prelevava dal sottoscala una busta nera . A quel punto l’irruzione. I militari hanno bloccato i due ragazzi e proprio da quel sacchetto hanno tirato fuori 400 grammi di marjuana, 50 grammi di cocaina già confezionata e pronta per essere immessa sul mercato. La successiva perquisizione presso la loro abitazione, ha consentito ai carabinieri di rinvenire ulteriori 580 grammi di Marjuana, altri 60 di cocaina, ache questa suddivisa in dosi, il materiale atto al confezionamento della droga e una elevata somma di danaro in contante. Sempre durante le operazioni sono state rinvenute nell’auto in uso al 33enne una mazza da baseball e una cazzottiera in tasca a quest’ultimo che dovrà rispondere dei reati connessi. La droga per un totale di 980 grammi di marjuana e 110 grammi di cocaina, un volta piazzata sul mercato avrebbe fruttato circa 20mila euro. Gli arrestati dopo le formalità di rito sono stati tradotti presso la casa circondariale di Vallo della Lucania, su disposizione della locale procura della Repubblica che coordina le indagini.

Roberta Cosentino

Policastro. Stalking: rinviato a giudizio il molestatore 50enne

Un’amicizia trasformatasi in tormento .Si può riassumere così la vicenda avvenuta a Policastro Bussentino e prossima ad arrivare nelle aule giudiziarie. Il 22 gennaio 2014, infatti, un uomo di 50 anni, residente nel paesino che dà il nome al Golfo, dovrà comparire davanti al Giudice e rispondere di stalking, ingiuria, minaccia, diffamazione aggravata e a mezzo pubblico, violenza privata e reato continuato per i suoi comportamenti nei confronti di una donna di 43 anni residente nello stesso Comune. Il fatto risale a circa un anno fa quando i Carabinieri della Compagnia di Sapri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Sala Consilina, avviarono le indagini dopo le denunce della donna e del marito. L’uomo, approfittando dell’assenza del compagno della signora per motivi di lavoro e dei rapporti di conoscenza che c’erano con la stessa, ha iniziato a contattarla su Facebook, dapprima in maniera amichevole e scherzosa, poi in modo sempre più insistente. Quando la donna si è accorta che le attenzioni andavano un po’ oltre, ha opposto un netto rifiuto e da allora sono iniziati i comportamenti persecutori. L’uomo l’ha inizialmente minacciata che se non avesse ceduto ad avere una relazione con lui l’avrebbe diffamata per il paese , raccontando che si era concessa, e le avrebbe distrutto il lavoro e la famiglia, portando a conoscenza il marito della cosa. Poi è passato ai fatti, scrivendo pubblicamente su Facebook fatti diffamanti sulla donna, parlando di lei negli stessi termini in luoghi pubblici e contattando anche parenti e amici intimi della famiglia . Inoltre, più di una volta, secondo le denunce presentate dalla signora, l’uomo si sarebbe introdotto nel giardino della sua abitazione , lasciando biglietti e lettere anonime dal contenuto osceno o minatorio, e, ancora, avrebbe cercato di ostruirle il passaggio in varie situazioni. La vicenda ha molto provato la donna e la sua famiglia, e non solo dal punto di vista morale e psicologico. Vi sono state conseguenze sia sul lavoro del marito che, subito informato della cosa, per starle vicino, ha perso il proprio posto, sia su quello della donna, dato che opera a contatto con i bambini. Ora l’uomo è stato rinviato a giudizio e sarà il giudice, pronunciandosi sulla vicenda, a porvi la parola fine.

Antonietta Nicodemo

 

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