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Sapri. A 17anni già un rapinatore professionista: arrestato per sette colpi in un mese

Un 17 enne è stato arrestato dai carabinieri a Sapri: è ritenuto responsabile di scippi e rapine compiute tra Pozzuoli e Bacoli.

"Il rapinatore", (appellativo con cui  è stato ribattezzato dalle sue vittime), avrebbe messo a segno sette colpi, tra i mesi di aprile e maggio e a distanza di una settimana l'uno dall'altro. Il giovane professionista ha rubato borsette, portafogli e oggetti d'oro. Si muoveva a bordo di una Fiat Punto e prendeva di mira gli anziani.

I carabinieri del Nucleo Operativo e radiomobile di Pozzuoli lo hanno scovato e tratto in arresto a Sapri, dove il ragazzo si era trasferito, a casa dei nonni paterni. I militari dell'arma lo hanno ritrovato grazie a resoconti delle attività di controllo del territorio e con il supporto dei colleghi salernitani. Intanto continuano le indagini per identificare i suoi complici.

Agropoli. Ospedale: marcia su Salerno contro i vertici dell'Asl. 18 sindaci in difesa del nosocomio

E’ il giorno della protesta, quello dell’ennesima discesa in piazza da parte di cittadini e amministratori per dire no alla soppressione dell’ospedale di Agropoli e alla sua successiva riconversione in Psaut che dovrà essere operativo dal prossimo 20 giugno. Dal territorio a sud del capoluogo, all’alba di oggi, sono partiti diversi pulman per raggiungere Salerno e manifestare sotto il palazzo di via Nizza sede dell’azienda sanitaria salernitana presieduta da Antonio Squillante. 15 sindaci, diversi deputati, consiglieri regionali, oltre 700 cilentani, rappresentanze sindacali, autorità religiose, associazioni e comitati tutti schierati per riappropriarsi del diritto alla salute, a loro detta, oltraggiato dall’ordine di chiusura del nosocomio. Una protesta pacifica, ma allo stesso tempo decisa, che ha paralizzato la centralissima area salernitana. Pochi coloro che hanno potuto raggiungere i piani alti del palazzo, dove sono stati ricevuti dai direttori delle aree amministrative e sanitarie; assente, invece, il dg, che pare per una convocazione a Napoli da parte del governatore Caldoro. Un lungo colloquio, mentre i manifestanti erano cinturati dalle forze dell’ordine, che tuttavia alle 14 non aveva fatto registrare nessun accordo tra le parti, rimaste agli antipodi . Da un lato la determinazione di volerle tentare tutte per riaprire la partita, dall’altro la fermezza di una manovra necessaria per riequilibrare i conti. Intanto sulla delicata questione stamane è intervenuto anche il presidente della provicnia di salerno Antonio Iannone:«Sono contrario alla chiusura dell'Ospedale di Agropoli , ha precisato il numero uno di palazzo sant’Agostino, ma lo sfascio della spesa pubblica per la sanità, determinata da precedenti gestioni politiche regionali, e le decisioni di taglio intraprese dal governo Monti, si tramutano oggi in questi effetti. Lavoriamo con serietà per salvare la struttura di Agropoli, ha concluso Iannone, ma senza sterili strumentalizzazioni politiche». E mentre, stamane a Salerno, entrava nel vico la protesta, da Napoli per Squillante arrivava l’ennesima convocazione. Questa volta da parte del sub commissario regionale alla Sanità Mario Morlacco. L’incontro è stato fissato per lunedì mattina, l’obiettivo pare essere, il possibile rinvio della chiusura del presidio ospedaliero a data successiva alla stagione estiva. Questo ha riacceso la speranza, anche tra i manifestanti giunti stamane a Salerno, per il futuro dell’ospedale di Agropoli.

Roberta Cosentino

 

Sapri. Trasporto cimiteriale: il Tar da ragione alle pompe funebri e il comune cambia il Regolamento

Il caro estinto, settore purtroppo mai in crisi, continua ad essere motivo di attrito tra le onoranze funebri e l’amministrazione comunale di Sapri. Nella giornata di ieri il Tar di Salerno ha accolto il ricorso presentato da alcune ditte contro il Comune in merito al recente regolamento cimiteriale approvato a Gennaio 2013 e ha difatti annullato una parte dello stesso, ritenendola illegittima. La vicenda parte da lontano e finisce indirettamente per toccare un’altra controversia scoppiata quando sindaco del Comune era Vito D’Agostino. Allora il primo cittadino e il segretario comunale vennero rinviati a giudizio per non aver fatto applicare il regolamento esistente in merito al trasporto funebre che imponeva stretti requisiti per poter esercitare sul territorio saprese e per aver accettato autocertificazioni non veritiere da parte di 7 ditte di pompe funebri i cui titolari pure vennero rinviati a giudizio per aver dichiarato il falso. Questa vicenda è in dirittura d’arrivo e a breve ci sarà la discussione e la sentenza. Intanto, però, la nuova amministrazione saprese ha provveduto ad approvare un nuovo regolamento sui servizi funebri che impone una serie di requisiti alle ditte per operare su Sapri. Fra di essi un numero specifico di personale assunto e di carri in uso alle imprese, un piano tariffario definito, una cauzione di 2000 euro e anche la disponibilità continua di locali sul territorio. E proprio su quest’ultimo punto si sarebbe scatenata una nuova controversia tanto che alcune imprese sono ricorse nuovamente alla magistratura ritenendo ingiusto che onoranze con licenza per operare su tutto il territorio nazionale non potessero farlo a Sapri perché non in possesso di un locale sul territorio comunale. Il Tar ha dato loro ragione annullando questo punto del regolamento ritenuto illegittimo e abbracciando il principio della libertà d’impresa. Soddisfazione è stata espressa dalle ditte che potranno così, fermo restando gli altri requisiti, continuare ad operare a Sapri. Ma in questa vicenda anche il primo cittadino Giuseppe Del Medico esprime soddisfazione. “Il Tar ha ribadito indirettamente che abbiamo operato bene. – ha detto- Non ha annullato il regolamento o la delibera su cui c’erano state polemiche con le imprese, il che vuol dire che il nostro lavoro era giusto. Ha dichiarato illegittimo solo un punto che tra l’altro avevamo inserito su indicazione della normativa regionale. Il Tar ha di fatto bacchettato la Regione che imponeva che la contrattazione dovesse avvenire solo sul territorio del Comune che autorizza. Noi abbiamo unicamente applicato quanto disposto dal dettato regionale ma, a differenza di chi ci ha preceduto, abbiamo assicurato a Sapri per la prima volta uno strumento riconosciuto che permette di operare in maniera chiara e nel rispetto della legge” .

Daria Scarpitta

Sala Consilina. Ferrari restituisce al Quirinale la foto di Napolitano. Cartolano: "un atto forte"

Con la restituzione della foto del Presidente della Repubblica al Quirinale, il sindaco di Sala Consilina ha sorpreso tutti, persino i suoi assessori, i quali non sapevano nulla del gesto, in merito al quale si è espresso anche il vicesindaco di Sala Consilina. Per Cartolano, Gaetano Ferrari ha compiuto un atto forte e lo Stato non può permettere la chiusura del Tribunale Salese.

 

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