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Golfo di Policastro. Visita del Governatore Caldoro

Alla fine è arrivato. Il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, per la prima volta da quando è stato eletto, è giunto in riva al Golfo di Policastro, ospite del consigliere regionale Giovanni Fortunato. Dopo le numerose richieste di incontro e discussione, piovute da più parti, per chiedere attenzione e risposte ai problemi del territorio, ha accettato l’invito del principale rappresentante locale del Pdl e da venerdì sera è a Policastro presso l’Hotel Torre Oliva dove alloggia. La prima parte della sua permanenza è trascorsa con un saluto agli amici del posto e una cena al Ristorante La Cantinella di Villammare come dimostra questo scatto rubato. La mattinata di sabato, invece , si è aperta con una serie di impegni. Il Governatore campano ha dapprima visitato gli scavi archeologici in corso lungo le antiche torri di Policastro. Il consigliere regionale Fortunato ha mostrato le potenzialità del luogo e illustrato il progetto di farne un Parco archeologico sul modello di Velia e Paestum, dando il proprio contributo alla ricostruzione concreta e visibile della storia . Poi la visita è proseguita a Santa Marina da dove Caldoro è ripartito alla volta nuovamente della frazione costiera. Ad attenderlo qui il Sindaco del Comune di Agropoli, Franco Alfieri, pronto a dare battaglia sulla prossima chiusura del nosocomio della sua cittadina. E’ stato lui a calamitare l’attenzione del Presidente della Regione, al chiuso della delegazione comunale di Policastro dove ha fatto sentire le proprie ragioni per diverse ore. Sabato pomeriggio poi la partenza e la fine di una visita, avvenuta in maniera improvvisa e senza grossi annunci, forse anche per sfiorare soltanto le questioni che da tempo il Cilento chiede di sottoporre all’attenzione del governatore: il futuro degli operai idraulico-forestali, la vicenda Terna a Montesano sulla Marcellana, la vertenza rifiuti.  

Daria Scarpitta

Sulla visita lampo del presidente regionale della Campania Stefano Caldoro arrivano gli attacchi del sindaco di Sapri Giuseppe Del Medico. “ Siamo delusi come istituzioni. Nel Golfo di Policastro c’è stato per la prima volta il governatore campano e nessuno ha invitato noi sindaci per un saluto”. Nel mirino il consigliere regionale Giovanni Fortunato che ha guidato Caldoro durante la sua breve tappa nel Basso salernitano iniziata venerdì sera e terminata sabato sera.

 Faccia a faccia tra Alfieri e Caldoro sulla questione dell'ospedale agropolese.

Giovanni Fortunato soddisfatto della visita di Caldoro nel territorio a sud di Salerno

 

Sapri. "Il rapinatore" 17enne trasferito in un centro di accoglienza a Napoli

 

Il padre lo portava con se per scippi e rapine e alla fine si è ritrovato con un ordine di cattura da parte della procura di Napoli. E’ il triste epilogo di un'inchiesta giudiziaria condotta tra Pozzuoli e Bacoli e che ha interessato padre e figlio 17 enne. I due, che hanno legami con la cittadina di Sapri, risiedono da tempo a Pozzuoli e sono ritenuti responsabili di una serie di colpi messi a segno nell’area flegrea. Il minorenne, in particolare, è ritenuto reo di rapina, di fedi nuziali, oggetti preziosi, portafogli e scippi di borsette: attività criminale che avrebbe imparato a svolgere seguendo le orme della figura paterna. Secondo gli inquirenti, il padre lo portava con se per farsi aiutare nei piani criminosi, così il ragazzino avrebbe appreso le tecniche per rapinare agevolmente per strada. Il 17 enne, da un pò di tempo era stato dato in affidamento ai nonni paterni che risiedono a Sapri. Il padre, infatti, era già in carcere per gli stessi reati e la mamma non era in condizioni di accudirlo. E giovedì scorso, proprio a casa dei nonni, il minorenne, il quale era ricercato dalla giustizia napoletana, è stato intercettato e prelevato dai carabinieri che hanno immediatamente provveduto a trasferirlo presso il centro di prima accoglienza di Viale Colli Aminei, a Napoli.

Antonietta Nicodemo

 

 

 

Torre Orsaia. Nata senza braccia per colpa di un farmaco, lo stato non le riconosce l'indennità

E’ senza braccia dalla nascita: una malformazione che Argentina Romanelli di Torre Orsaia ha contrattato a causa del “Contergan” che la madre ha assunto durante la gravidanza. Il “Contergan” è un farmaco che veniva usato dalle donne incinte contro il vomito ma che conteneva, tra i suoi principi attivi, il talidomide. Si tratta di una sostanza che, come è stato dimostrato , causa danni al feto, e in particolare contrasta la formazione di arti superiori ed inferiori. Ecco perchè nel 1962 lo Stato Italiano ritirò il pericoloso farmaco dal mercato riconoscendo un indennizzo alle vittime del talidomide, ma solo per quelle nate tra il 1959 e il 1965. Il medicinale tossico aveva una scadenza di 36 mesi e per questa ragione l’anno finale per l’assegnazione dell’indennizzo a carattere vitalizio fu fissato all'anno 1965. Intanto però il Contergan ha continuato a circolare, tant’è che la mamma di Argentina(Tina per parenti e amici), lo ha assunto in gravidanza nel 1969, mettendo al mondo una figlia senza braccia e che, nonostante affetta da sindrome da Talidomide, non può beneficiare del risarcimento. La famiglia Romanelli ha dunque dichiarato guerra al Ministero della Salute ritenendo la legge anticostituzionale perché contraria al principio di tutela della salute e della solidarietà. Ma nel maggio scorso il tribunale di Vallo della Lucania respinse il ricorso dei Romanelli, ricordando loro che la legge consente di chiedere il risarcimento ai sanitari che hanno prescritto il farmaco. Nel caso di Argentina però questo non è possibile perché la madre ha acquistato il Contergan in farmacia, senza alcuna ricetta ed autonomamente. “ Il problema – spiega il padre di Argentina- è che nel 1969 il farmaco era ancora in circolazione. Quindi la legge sul risarimento per le vittime di Talidomide è discriminante". "Presenteremo immediatamente ricorso in appello", afferma l'avvocato Ermano Zancla di Palermo. “ Il giudice di vallo della luvcania – tiene a precisare - non solo ci ha negato una consulenza medcico-legale ma a mio parere non ha neppure esaminato quale fosse l’oggetto della causa “.

Antonietta Nicodemo

 

 

Il Golfo di Policastro in pellegrinaggio da Civitavecchia a Caprera sulle tracce di Garibaldi, con la pronipote dell'eroe risorgimentale

C’era anche una rappresentanza di cittadini di Sapri al 131° pellegrinaggio organizzato per celebrare l’anniversario della morte di Giuseppe Garibaldi, avvenuta il 2 giugno 1882. C’erano alcuni di quelli che accolsero la pronipote dell’eroe risorgimentale, Anita, durante l’anniversario per il passaggio dell’avo nel Golfo di Policastro con la Spedizione dei Mille. Allora la accompagnarono a visitare i luoghi dove Garibaldi era stato, il percorso che aveva seguito tra Vibonati e Sapri, nei giorni scorsi lo hanno fatto di nuovo, ma su un tragitto più ampio e assieme tanti altri per ricordare le circostanze della vita e della morte dell’eroe seguendo il calendario fitto di impegni organizzato dall’Associazione Nazionale Giuseppe Garibaldi. La comitiva si è ritrovata a Civitavecchia e, prima dell’imbarco per la Sardegna, ha assistito alla deposizione di una corona d’alloro ai piedi del caratteristico monumento dedicato al generale sito sul lungomare e rivolto con lo sguardo alla sua Caprera. Poi ha assistito all’incontro con una delegazione della cittadina russa dove Garibaldi visse e operò. La rappresentanza di studiosi e appassionati delle vicende dell’eroe ha poi assistito il 2 giugno alla celebrazione della Festa della Repubblica davanti al municipio de La Maddalena prima di concludere il pellegrinaggio a Caprera dove ha avuto luogo la vera e propria commemorazione dell’anniversario della morte di Garibaldi alla presenza di numerose autorità civili e militari. La pronipote dell’eroe ha consegnato a ciascun partecipante un attestato per ricordare il pellegrinaggio e anche la delegazione del Golfo di Policastro lo ha ricevuto a ricordo di queste giornate che hanno consentito di dare il giusto tributo ad una figura ancora affascinante che ha fatto l’Italia e la sua storia.

Daria Scarpitta

 

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