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Vibonati, medico e moglie guariti dal covid. Proseguono i test rapidi sui cittadini. Tutti negativi i 150 esami già eseguiti.

 

 

Nel Golfo di Policastro, dall’inizio della pandemia fino ad oggi,  l’unico Comune in cui si sono  registrati casi di contagio è quello di Vibonati. A risultare positivi al covid sono stati marito e moglie, lui noto ginecologo in servizio presso il Ruggi D’Aragona di Salerno. Per entrambi in questi giorni è arrivata la piacevole conferma. Tutti e due sono guariti. I 2 tamponi effettuati per  i controlli a fine quarantena hanno dato esito negativo.  Questi unici casi di contagio saranno ricordati soprattutto per le tensioni registrate all’indomani della scoperta delle due persone infette.  Nel mirino i silenzi su alcuni passaggi che avrebbero interessato la famiglia in questione e il distretto di prevenzione. Tant’è che sulla vicenda è in corso un ‘indagine da parte della Procura della Repubblica sollecitata da una denuncia del Sindaco di Sapri , per il quale ci sarebbero state alcune distrazioni che avrebbero potuto mettere a rischio la salute pubblica ed in particolare quella dei suoi cittadini. Ad esempio la moglie ha fatto acquisti in diversi negozi di Sapri proprio nei giorni antecedenti quello in cui è risultata infetta. Intanto a Vibonati è in corso lo screening disposto dal Comune.  Gli esami stanno interessando le fasce a rischio. Ad indicare le persone da sottoporre a test sierologico sono i medici di base. Complessivamente sono state testate 150 persone, tra cui tutti i dipendenti in servizio presso il centro commerciale Le Ginestre. Nessuna dei 150 cittadini esaminati sono risultai contagiati.

 

antonietta nicodemo 

 

 

 

 

 

Coronavirus, dalla Francia la solidarietà della Famiglia Gautier. La mamma dell'escursionista morto nel Cilento: " sono al vostro fianco ".

La madre di Simon Gautier: "Situazione grave in Italia, siamo con ...

 

La solidarietà viaggia oltre confini e restrizioni. Come quella che arriva inaspettata a San Giovanni a Piro attraverso un toccante video messaggio inviato al Comune dalla signora Delphine Godard, madre del giovane esploratore francese Simone Gautier tragicamente scomparso nei sentieri cilentani di San Giovanni a Piro nell’agosto 2019. Una triste vicenda che tanto ha toccato l’opinione pubblica e che ha visto una mobilitazione straordinaria da parte di un intero territorio, di tutte le Forze dell’Ordine, dei Volontari del Soccorso Alpino, della Protezione Civile, di pastori, contadini, pescatori, che, con spirito di solidarietà, in quegli angosciosi giorni, si sono incessantemente spesi nelle ricerche profondendo ogni energia fisica e mentale. Oggi che in Italia imperversa l’emergenza Covid19 la famiglia Gautier ha voluto manifestare agli abitanti di San Giovanni a Piro e all’Italia intera il suo sentimento di vicinanza.

La famiglia Gautier, attraverso l’Associazione Amici di Simon, ha voluto far sapere che invierà un aiuto concreto da destinare alla Protezione Civile, impegnata in questi giorni in “prima linea” nell’assistenza alla popolazione, così come lo era stata nella rovente estate del 2019 in cui ha perso la vita Simone. Un sentito ringraziamento per questa attenzione è stato espresso dall’amministrazione comunale di San Giovanni.

Daria Scarpitta

Ospedale di Sapri. I dubbi dei medici sul reparto covid-19. Lettera al Prefetto e all'Asl.

 

 

 

 

 Risultato immagini per ospedale sapri

 

“Comprendiamo la necessità di assistere i malati di coronavirus  ma siamo preoccupati per la sicurezza e la salubrità dei locali individuati per l’allestimento del reparto covid-19 . E siamo preoccupati non solo per l’ospedale   ma in primo luogo per i pazienti e la popolazione del territorio “ . E’ con questa premessa che il personale dell’unità operativa di medicina dell’Immacolata di Sapri hanno chiesto al Prefetto e al direttore generale dell’Asl di Salerno l’attuazione di tutte le misure di sicurezza prima di mettere l’ospedale di Sapri a disposizione della rete d’emergenza covid-19. Le richieste del personale ospedaliero vengono fuori da una analisi attenta delle condizioni in cui versa oggi il nosocomio dell’Immacolata. Dalla lettera inoltrata a Russo e Iervolino viene fuori che : la cardiologi dove dovrebbe sorgere il reparto di terapia intensiva per i contagiati non è dotato di un adeguato sistema di climatizzazione, che dovrebbe garantire il continuo ricambio di aria . Il numero di9 medici, infermieri e oss attualmente in servizio in medicina e cardiologia è appena sufficiente a coprire i turni. “ A tutt’oggi – spiega il personale del reparto di medicina – il  nostro territorio è preservato dall’epidemia. Tuttavia è elevata la percentuale di cittadino anziani e di malati cronici. Un eventuale trasferimento di pazienti covid da altre zone, nelle attuali condizioni, altererebbe la situazione attuale “. Dal reparto di mmedicina  chiedono  che il reparto covid venga realizzato secondo le norme in materia, che il personale sanitario venga potenziato, arruolando eventulamente anche il personale di altri repaerti e servizi, e addestrato e formato poer le nuove mansioni. “ il vice presidente della provincia camrmeo stanziola sidanco di centola prova a tranwquillizare gli animi.

 

 

 

 

Antonietta Nicodemo 

Sapri, posti di blocco per controllare gli accessi. Fila dinanzi alla farmacia

Risultato immagini per sapri controlli carabinieri

A Sapri nessuno entra ed esce senza permesso. Subito dopo l’estensione della zona rossa a tutta l’Italia, la cittadina della Spigolatrice è stata blindata dalle forze dell’ordine pronta a non  fare sconti, come annunciato nei giorni scorsi anche dall’amministrazione comunale. Una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Sapri  con in campo lo stesso comandante Pietro Marino stamane ha presidiato gli ingressi alla città. Posizionata subito dopo l’ospedale , fermava tutte le auto in entrata e in uscita per controllare i motivi assolutamente necessari  dello spostamento, cioè esigenze di lavoro, di salute o di rifornimento di beni alimentari. Certo veicoli ce ne erano, rallentati anche dai controlli in atto ma la presenza delle forze dell’ordine ha responsabilizzato i cittadini. Le strade stamane apparivano meno frequentate. Nessun capannello sul lungomare, pur restando questo il luogo prediletto da qualcuno per una boccata d’aria, bar  scarsamente frequentati. Perfino la trafficata via Kenneedy stamane presentava pochissime auto, tanto che diversi erano i parcheggi liberi lungo l’arteria dove solitamente trovare un posto non è così immediato. La stazione, dopo le fughe e i controlli dei giorni scorsi, appariva deserta. Poche auto, nessun viaggiatore, una strana atmosfera di calma scandita solo dagli annunci degli altoparlanti. Gli unici luoghi dove la frequentazione è rimasta elevata  sono le farmacie che, come gli altri esercizi commerciali, hanno dato il via agli ingressi contingentati. La Farmacia del Corso stamane vedeva all’esterno le persone in fila a distanza di un metro secondo le direttive per poter accedere all’interno.  Si sta ancora cercando di capire meglio come dovrà essere applicata la normativa del Governo. Quello che pare certo, ha spiegato oggi il sindaco di Sapri,   è che le scuole resteranno chiuse fino al 3 aprile, si esce di casa solo per necessità,  con controlli a campione e autocertificazioni da compilare,  bar e ristoranti dovranno osservare la chiusura alle 18 e le distanze di un metro, nelle giornate festive e prefestive saranno chiuse le grandi e medie strutture di vendita .Il primo cittadino sta predisponendo anche operazioni di lavaggio e disinfezione delle strade, mentre per la spesa i commercianti sapresi  si sono già messi a disposizione per la consegna gratuita a domicilio.

Daria Scarpitta

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