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Perdifumo nel libro di Claudio Mondelli: " Le radici del cuore " .

 

 
 
 

UN GRANDE SENTIMENTO DI AMORE VERSO LE PROPRIE ORIGINI E LE TRADIZIONI DEL CILENTO ANTICO. PRESENTATO A SAPRI IL LIBRO "LE RADICI DEL CUORE" DEL DOTTOR CLAUDIO MONDELLI. FORTE IN LUI LA NECESSITA' DI SCRIVERE DELLA SUA PERDIFUMO, DEI MESTIERI  E DELLE VITA DI UN TEMPO. 

 

Rosamaria Marino  

Viabilità nel salernitano, sopralluogo del presidente Alfieri nel Vallo di Diano. Verso l'appalto i lavori sul ponte Tanagro.

 

 

 

 

VIABILITA' NEL DIANO. SOPRALLUOGO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI SALERNO  A TEGGIANO E SUL PONTE DI CAIAZZANO. L'INFRASTRUTTURA  A RISCHIO CROLLO VERSO L'APPALTO. ALFIERI: "MODIFICHE AL PROGETTO ESECUTIVO PER EVITARE UNA VARIANTE".INTANTO LA PROVINCIA INIZIA AD ORGANIZZARSI CONTRO CHI ABBANDONA I RIFIUTI LUNGO LE SUE STRADE. 

ECCO L'INTERVISTA AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI SALERNO FRANCO ALFIERI

TRAGEDIA A VALLO DELLA LUCANIA, 38ENNE DI ASCEA MUORE TRAVOLTO DA UN CANCELLO SUL POSTO DI LAVORO

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Terribile tragedia nella notte a Vallo della Lucania. Un  dipendente del supermercato Decò  è deceduto dopo essere rimasto schiacciato dal cancello della struttura dove lavorava.  Si tratta di Ferdinando Tomei, 38enne di Ascea. Tutto sarebbe accaduto attorno alle 22 dopo la chiusura del supermercato. Secondo una prima ricostruzione, Tomei, finito il suo turno di lavoro, si stava recando a casa quando nel chiudere il grosso cancello in ferro  della struttura, questo sarebbe uscito fuori dai binari finendogli addosso con tutto il suo peso.  A lanciare l’allarme una donna che passata per la zona si è accorta di qualcosa di strano avendo visto un’auto ferma con la portiera aperta e il cancello a terra. Sono stati poi i carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania giunti sul posto per controllare la segnalazione ad accorgersi del corpo del giovane privo di vita al di sotto dell’inferriata. Durante la notte è stato eseguito l’esame esterno. Chiara la dinamica dell’incidente sul lavoro. Il 38enne è morto per un’asfissia meccanica violenta dovuta alla compressione e allo schiacciamento del mantice respiratorio. Per questo non è stata disposta l’autopsia. Il cancello è stato posto sotto sequestro. Personale dell’Asl settore prevenzione e sicurezza ambienti del lavoro ha eseguito un sopralluogo nel piazzale del supermercato  per accertarsi delle condizioni del cancello e di eventuali irregolarità o anomalie nella struttura. Da chiarire eventuali responsabilità nel grave fatto accaduto.   Il Decò stamane è rimasto chiuso in segno di lutto. Sconcerto e dolore nella comunità di Ascea questa mattina alla notizia del tragico avvenimento. Ferdinando Tomei lascia la moglie e un bambino piccolo.

Daria Scarpitta

 

Sapri, irregolarità al concorso del Pdz. Assolto l'ex sindaco Del Medico, condannati gli altri 3 imputati.

Tribunale di Lagonegro. Positivo al Covid un magistrato, udienze sospese  fino al 19 febbraio – Ondanews.it 

 Presunte irregolarità nel concorso per assistenti sociali al Piano di Zona S9 di Sapri, assolto l’ex sindaco Giuseppe Del Medico, condannati i tre componenti della commissione d’esame. E’ questo l’esito del giudizio di primo grado che si è concluso ieri sera presso il Tribunale di Lagonegro  dopo circa 6 anni dai fatti contestati. Due i capi di imputazione al centro del processo. I 4 imputati erano tutti accusati di abuso d’ufficio e falso. Giuseppe Del Medico è stato assolto con formula piena da entrambi i reati, l’ex coordinatore del Piano di Zona e i due componenti della commissione del concorso sono stati anche loro assolti dall’accusa di abuso d’ufficio perché il fatto non sussiste e condannati invece per falso ideologico  a due anni di reclusione ciascuno pena sospesa, al pagamento delle spese di giudizio .  I fatti risalgono alla primavera  del 2017. Le indagini scattarono dopo le dimissioni dell’ex funzionario del Piano Lorenzo Latella che proprio per il concorso finito sotto inchiesta aveva svolto le funzioni di segretario verbalizzante. Ma la vicenda ebbe grande risonanza perché si ammantò subito di significati politici visto che scoppiò nel pieno della campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Sapri che vide poi la vittoria del sindaco Antonio Gentile. Quest’ultimo e il primo cittadino di santa marina Giovanni Fortunato chiesero chiarezza sulla vicenda e costituirono i Comuni che rappresentavano come parte civile ritenendoli  parti offese dall’accaduto.  Ora i giudici hanno fatto luce sulla vicenda, non riscontrando alcun abuso d’ufficio  che era l’ accusa cardine del processo , quella che sosteneva principalmente l’irregolarità del concorso , ma accertando un falso ideologico presumibilmente compiuto nella redazione dei verbali ma su cui si saprà di più non appena verranno pubblicate le motivazioni della sentenza. I tre condannati dovranno anche risarcire  il danno cagionato ai Comuni di Sapri e Santa Marina da definirsi in sede civile  e a pagare le spese  di costituzione e rappresentanza sostenute dalle parti civili  pari a circa 3 mila euro.

Daria Scarpitta

 

 

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