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Sapri, posta al macero. il Gip archivia il procedimento. L' avvocato Avallone " I 13 indagati non sono i responsabili del disservizio" .

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“ Se la posta arrivava in ritardo non è colpa dei dipendenti del centro smistamento dell’ufficio postale di Sapri”. Il Gip presso il Tribunale di Lagonegro con l’ordinanza del 10 ottobre scorso ha archiviato il procedimento giudiziario contro le  13 persone  che dal gennaio del 2015 erano indagate per interruzione di servizio e falso. Termina così una vicenda giudiziaria che all’epoca dei fatti fece discutere l’opinione pubblica e richiamò anche l’attenzione della stampa e delle tv nazionali. Per mesi interi la corrispondenza non veniva recapita a Sapri e nei Comuni limitrofi creando enormi disagi agli utenti. Nel corso del blitz dei Carabinieri furono rinvenuti cumuli di posta accantonata in scatoloni, corridoi, terrazzi e anche nelle auto. Una grossa quantità era stata mandata al macero. Tutta corrispondenza che doveva essere consegnata ma che era rimasta negli uffici depositata. Sotto inchiesta finirono postini e responsabili del servizio smistamento.  Tredici dipendenti che secondo il Gip non hanno alcuna responsabilità su quanto accaduto. Nell’ordinanza di archiviazione il Giudice Mariano Sorrentino chiarisce che “ i fatti da cui trae origine la vicenda sono ascrivibili a disservizi temporanei dell’Ufficio Postale di Sapri complessivamente connessi – si legge nel provvedimento – alla carenza di personale, alla mole di lavoro, a disfunzioni organizzative ed anche a dissidi interni, piuttosto che alla delibera volontà degli indagati, nelle rispettive qualità, di non assicurare il servizio di consegna della corrispondenza”. Il caso è chiuso e gli indagati non saranno processati.

 

Antonietta Nicodemo 

 

 

Sala Consilina, il Dap non riapre il carcere. Cavallone e Castiello affilano le armi contro il Governo.

 

 

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 “ SE IL MINISTRO NON RIAPRE IL CARCERE DI SALA CONSILINA  TORNEREMO  SUL CAMPO DI BATTAGLIA” . IL SENATORE CASTIELLO E IL SINDACO DI CAVALLONE NON SI ARREDANO AI BUROCRATI DEL DAP

 

ecco le interviste. 

 

Sanità. Concorsi per gli ospedali di Sapri e Polla. Andamento lento, nove mesi per la nomina delle commissioni.

 

 

 

 

 

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Qualcosa si muove ma molto lentamente sul fronte del reclutamento anche per gli ospedali di Sapri e Polla. Il Commissario straordinario dell’Asl di Salerno Mario Iervolino ha nominato finalmente le commissioni per procedere con il concorso  per il conferimento degli incarichi di Direzione Medica dei due Presidi e per ciò che attiene l’Immacolata anche per quello di Primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia. Dopo che lo scorso 15 marzo erano stati sorteggiati i membri titolari e quelli supplenti, a distanza di sette mesi finalmente il Commissario ne prende atto e nomina ufficialmente i componenti che dovranno vagliare le candidature. Sono tutti Dirigenti sanitari provenienti da strutture per lo più extraregionali . L’unico nome già conosciuto sul territorio è quello che figura tra i componenti supplenti della commissione per la nomina del primario di Ginecologia di Sapri, ed è il dottore Salvatore Ronsini del San Luca di Vallo. La lentezza con cui si sta procedendo alla definizione di queste figure dirigenziali importanti per la sanità locale è evidente se si pensa che nell’aprile 2017 venne disposto di indire le procedure, che nel gennaio scorso sono stati pubblicati i bandi e che ora dopo nove mesi siamo ancora alla nomina della commissione. di certo il silenzio delle istituzioni non ha giovato. Pare però che tutta la procedura dovrebbe concludersi entro dicembre. Sarà allora che  si potrà contare finalmente su un nome stabile sia per la guida di un reparto fondamentale come quello di Ginecologia a Sapri sia per la conduzione dei due presidi che come sappiamo è stata accorpata per Sapri e Polla a quella dei distretti sanitari relativi. I nomi che usciranno dal concorso andranno dunque  a ricoprire più caselle. Il nuovo direttore dell’Ospedale di Polla assumerà i ruoli oggi tenuti da Luigi Mandia e Claudio Mondelli, nominato temporaneamente a maggio.  Per ciò che attiene l’ospedale di Sapri proprio l’imminente partenza del direttore Rocco Calabrese, vincitore del concorso  per la direzione del presidio di Sarno, ha accresciuto l’urgenza di una risposta in tempi brevi. Calabrese  già si occupa della direzione sia del Distretto sia dell’ospedale di Sapri, quest’ultimo incarico assunto dopo la prematura scomparsa della storica direttrice Maria Ruocco.

 

Daria Scarpitta 

 

 

 

 

Sapri, nuova installazione per l'opera di Tresoldi. L'opposizione " una manovra per fare incassare i 65 mila euro bloccati dal nostro esposto".

 

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Progetto “Derive”, il Comune di Sapri ci ritenta. Verrà installata ancora un’opera di Edoardo Tresoldi per ovviare alla rimozione anticipata  del veliero in rete metallica realizzato nel luglio 2017 sul mare di fronte al complesso archeologico di Santa Croce e poi rimosso improvvisamente dopo soli tre giorni.  La decisione si evince dalla determina del responsabile del settore lavori pubblici del Comune datata 18 ottobre seguita all’indirizzo dato dalla Giunta . Al momento non siamo a conoscenza di quando verrà installata e del luogo preciso. Quello che si comprende è che sarà un’opera nuova, diversa da quella precedente e che verrà allestita non più sul mare ma sulla terraferma per un costo di circa 67 mila euro. La vicenda è nota. Il veliero venne montato il 21 luglio 2017, in occasione dell’evento “Derive” conclusosi il 23 luglio. Nonostante l’opera, dovesse rimanere sul posto per tre mesi come occasione di attrazione e di rilancio per Santa Croce, il 26 luglio , dopo una giornata di vento e maltempo,venne smontata. Le immagini dell’epoca mostrarono che era visibilmente danneggiata. Subito scattarono le polemiche. Da un parte i cittadini che si interrogavano sui costi e sui tempi di fruizione dell’opera , dall’altra gli organizzatori che affermavano che le autorizzazioni erano per i soli tre giorni dell’evento. In mezzo i media accusati di fare “sciacallaggio giornalistico”. Ora si apprende dalla determina che in quei giorni e nei mesi successivi anche il Comune chiedeva delucidazioni sullo smontaggio e ordinava il rimontaggio dell’opera e che la società, alla quale era stata affidata l’installazione, rispondeva denunciando dei danneggiamenti e dei furti avvenuti a danno dei cavi di sostegno , che avrebbero reso pericolante la scultura. Di qui la proposta di istallare una nuova opera in rete metallica, per il tempo rimasto rispetto a quanto previsto negli atti di gara. “E’ pazzesco- commentano oggi da Sapridemocratica, che promotrice del progetto quando era al governo, denunciò il mancato rispetto degli accordi - la giunta accetta di installare una nuova opera di Tresoldi dopo il grave danno arrecato con la prima installazione. Tutto con il solo fine di fare incassare i 65.000 euro bloccati dal nostro esposto. Si sono inventati che l'opera è caduta perché sconosciuti hanno tagliato i cavi, rinnegando l'evidenza e le loro stesse dichiarazioni secondo le quali "l'opera doveva rimanere solo TRE giorni"” Per Sapridemocratica tutto questo non avrebbe senso tanto più che sono già stati spesi invano per la promozione dell’opera crollata circa 40000 euro. Ora non resta che attendere la decisione finale  sulla nuova installazione da parte di Regione Campania e Soprintendenza.

 

Daria Scarpitta 

 

 

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