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Telethon, alla ricercatrice di Policastro Diletta Siciliano la borsa di studio in ricordo di Frizzi.

 

Un filo sottile lega Fabrizio Frizzi al Golfo di Policastro. Questa volta ha il volto e il nome di Diletta Siciliano, giovane ricercatrice di Policastro Bussentino che è risultata la prima vincitrice della Borsa di studio intitolata al popolare conduttore recentemente scomparso. L’Istituto Telethon di genetica e medicina di Pozzuoli, all’avanguardia per la ricerca sulle malattie genetiche rare, ha deciso infatti di dedicare una delle borse di studio annuali  a Frizzi il cui nome da sempre è stato legato alla Fondazione.  Proprio al Tigem di Pozzuoli sta svolgendo il dottorato Diletta Siciliano nell’ambito del gruppo di ricerca del prof. Andrea Ballabio, un’eccellenza scientifica nel suo settore . Gli studi di Diletta, incentrati sulle malattie da accumulo lisosomiale, le hanno consentito di aggiudicarsi la prima edizione della Borsa di studio. E l’annuncio è stato dato proprio durante la conferenza stampa della nuova edizione della maratona Telethon, in tv dal 15 al 22 dicembre,  a cui ha partecipato emozionatissima anche la  giovane dottoranda. Questa edizione di Telethon, la prima senza Frizzi, avrà diversi momenti dedicati al suo ricordo e si parlerà anche di Diletta che ancora una volta lega il conduttore al il Golfo di Policastro, da lui tanto amato  A Diletta, figlia del comandante dei vigili urbani del Comune di Santa Marina Franco Siciliano e della fiduciaria della scuola dell’infanzia  di Policastro Felicia Armentano, Telethon ha dedicato un video in cui proprio i genitori, la sorella ed un’amica ne tratteggiano simpaticamente pregi e difetti, rimarcando tutti però la sua passione per la ricerca che l’ha portata ad essere ora una luce di speranza per tanti.

 

Daria Scarpitta 

 

 

Sapri, il senatore Sileri bacchetta i Sindaci del distretto sanitario.

 

 

 

 

Sapri-Polla, ispezione della delegazione pentastellata ai punti nascita. Il Senatore Sileri " strutture eccellenti non possono chiudere " .

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“ I punti nascita di Sapri e Polla hanno le caratteristiche per rimanere aperti e le posizione geografiche che occupano i due ospedali sono strategiche rispetto al territorio circostante” . Per il presidente  della commissione sanità al Senato Pierpaolo Sileri i due reparti non possono chiudere e non devono chiudere. Domenica ha ispezionato entrambe le strutture accompagnato dalle delegazione dei Cinque Stella composta dai  senatori Felicia Gaudiano e  Franco Castiello, il consigliere comunale di Vallo della Lucania Pietro MIraldi e  il consigliere regionale Michele Cammarano. Ha incontrato il personale medico ed anche le donne ricoverate. A Sapri durante il sopralluogo tecnico c’è stato anche un parto, è nata Noemi, la 271 esima neonata del 2018. La sua venuta al mondo è rimbombata come una speranza per il futuro del punto nascita. Sia a Polla che a Sapri la visita di Sileri è terminata con un faccio a faccia con i cittadini in lotta, i sanitari e le autorità locali. In entrambi i casi è brillata, ancora una volta, l’assenza dei Sindaci. Sempre perché tutti allineati sul fronte del presidente regionale della Campania Vincenzo De Luca del Pd e quindi in contrasto con i grillini. Durante il sopralluogo nel presidio del Golfo di Policastro era presente soltanto il Sindaco di Sapri in quello del Vallo di Diano invece si sono presentati al cospetto della delegazione penta stellata i primi cittadini di Polla e San Rufo. Gli amministratori comunali hanno comunque rappresentato a Sileri le motivazioni per le quali i punti nascita non possono chiudere ricordandogli che si sono già attivati per la revoca del decreto regionale che li sopprime  e una modifica della legge nazionale della sanità partendo dal fatto che quando fu scritta il numero delle nascite in Italia era superiore rispetto a quello attuale .

 

 Anonietta NIcodemo 

 

 

 

A Sapri durante l’incontro con il presidente della commissione sanità al Senato sul caso “ punto nascita “ si sono alternati una serie di interventi che hanno chiaramente dimostrato la rabbia dei cittadini nei confronti della politica a vari livelli. C’è stato anche chi, senza peli sulla lingua, ha evidenziato che il disegno politico, prevede la chiusura, nel tempo, di entrambi gli ospedali per fare spazio a cliniche private.

 

A prendere la parola anche uno dei medici del presidio ospedaliero saprese, amareggiato per come si continua a gestire la sanità locale e nazionale

 

Al termine dell’incontro con Sileri il comiao di lotta si è dichiarato fiducioso rispetto l’impegno garantito dal senatore ma non abbassa la guardia. Continua a raccogliere firme contro il decreto regionale e a sensibilizzare il territorio affinchè partecipi in massa allo sciopero generale indetto per il prossimo 15 dicembre insieme alle organizzazioni sindacali. Lo sciopero sarà revocato soltanto se prima di quella data sarà garantito, con atto ufficiale, il mantenimento del reparto di ostetricia e ginecologia.

Antonietta Nicodemo 

 

 

Diano, discoteche strapiene. Sequestri e denunce a San Pietro al Tanagro e Atena Lucana.

 

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La discoteca Be-Cool di San Pietro al Tanagro e il risto-pub Gambrinus di Atena Lucana sono stati chiusi e sottoposti a sequestro nella notte tra sabato e domenica . Ad agire i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, insieme a personale dell’Ispettorato del Lavoro di Potenza, dell’ASL di Salerno e della SIAE di Napoli. Intorno alle 2 di notte nel momento di massimo pienone nei locali i militari sono giunti a fare le dovute verifiche e hanno riscontrato una presenza di persone ben oltre la soglia consentita. Al Be-Cool c’erano circa 500 persone rispetto alle 150 per cui era autorizzato il locale, al Gambrinus 400 anziché i 200 previsti. Durante i controlli, sono emerse anche gravi violazioni in tema di sicurezza, prevenzione e protezione dagli infortuni sui luoghi nonché violazioni delle norme antincendio. Inoltre,  sono risultate ostruite le uscite di sicurezza sia all’interno, a causa di tavoli utilizzati come guardaroba improvvisati, sia all’esterno dove alcune auto erano state parcheggiate proprio a ridosso delle porte di emergenza, non permettendone in alcun modo l’apertura. I Carabinieri di fronte alle violazioni hanno messo fine anticipatamente alle serate organizzate nei locali, apponendo i sigilli ai locali, denunciando i titolari delle due attività per  apertura abusiva di luoghi di pubblico intrattenimento, e comminando delle ammende penali per complessivi 18 mila euro. Le persone accorse per ballare e trascorrere il sabato notte se ne sono dovute andare , non senza protestare come hanno fatto anche sui social verso chi aveva posto fine al loro divertimento. Eppure l’azione di controllo, avvenuta a poco tempo di distanza dalla tragedia della discoteca di Corinaldo, ha assunto una connotazione ancora più importante nell’ambito della prevenzione  di tali eventi luttuosi , della promozione della sicurezza e della salvaguardia della vita umana. A ribadirlo è stato lo stesso Ministro dell?interno Salvini che , ospite domenica nella trasmissione di Rai3 “Mezz’ora in più” ha ringraziato  i carabinieri di Sala Consilina per essere intervenuti in queste situazioni di sovraffollamento. “Li ringrazio- ha detto - anche a nome dei tanti gestori di bar, locali e discoteche perbene che rispettano la legge. I pochi delinquenti che non lo fanno per me non devono essere sanzionati con diciottomila euro di multa, ma non devono più poter fare il loro lavoro per il resto dei loro giorni”. Parole dure che hanno scatenato sui social le reazioni, soprattutto da parte dei giovani del posto che hanno pochi divertimenti su cui contare e da parte di chi plaude all’iniziativa imprenditoriale dei giovani titolari del posto che hanno investito nelle due attività in questi tempi difficili.

 

Daria Scarpitta 

 

 

 

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