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Policastro, cinema chiuso da un mese. Il consigliere Tagliaferri interroga il sindaco su cambio di gestione e improvviso stop. "Quale futuro per la struttura?"

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Il Cinema di Policastro Bussentino è da circa un mese che è chiuso e non sappiamo perché e se ci sarà un futuro per questa struttura”. A denunciarlo è il consigliere di minoranza del Comune di Santa Marina Salvatore Tagliaferri che proprio questa mattina ha inoltrato un’interrogazione a risposta scritta al sindaco Giovanni Fortunato. Il cinema lo scorso anno aveva avutola stessa gestione del cineteatro Ferrari di Sapri , funzionando come un multisala assieme all’altra struttura. Poi, la decisione della giunta comunale di Santa Marina lo scorso agosto di accogliere la proposta della società A.S.G.A. srl, già concessionaria del cineteatro De Filippo di Agropoli,  e di affidare alla stessa il cinema policastrese dal 16 agosto al 15 settembre  in attesa di predisporre l’avviso pubblico per l’acquisizione di proposte per la stagione cinematografica  e/o teatrale 2019/2020. Questo quanto ricostruito dai consiglieri di minoranza di Santa Marina dagli atti in possesso. Poi a settembre, mentre era in corso la proiezione del film “It”, il cinema è stato improvvisamente chiuso. Secondo quanto riportato da un cartello all’ingresso della sala cinematografica la chiusura sarebbe temporanea e dovuta ad un guasto ma sono passate diverse settimane senza che le porte della struttura  riaprissero. Di qui la decisione di Tagliaferri di capire che cosa sia accaduto e quali saranno le intenzioni dell’amministrazione in merito alla gestione dell’impianto. Nell’interrogazione il consigliere chiede infatti di conoscere: “ le motivazioni che hanno portato a tenere chiusa la struttura, se la struttura è ancora gestita dalla società A.S.G.A., se vi è interesse a portare a termine la programmazione dell’anno 2019, quali sono le iniziative che l’amministrazione intende portare avanti per tenere viva la struttura , se vi sono guasti all’interno che non permettono di usufruirne.” “Credo che questo tipo di struttura- ha detto Tagliaferri- vada valorizzata proprio durante il periodo autunnale e invernale.  Sono state realizzate manifestazioni durante l’estate concentrando l’economia in quella struttura, quando avrei ritenuto più opportuno realizzarle all’aperto, ed ora che il cinema dovrebbe funzionare è chiuso. Un vero e proprio controsenso.  Abbiamo assistito ad un cambio di gestione – prosegue Tagliaferri-  e ad oggi non sappiamo se il cinema è ancora gestito da parte di terzi. Mi auguro che quel luogo di cultura non venga abbandonato  e venga fatto  tutto il possibile per mantenerlo vivo”.

Daria Scarpitta

Latronico paradiso fiscale. Niente tasse per 10 anni, terme gratuite e taxi sociale per i pensionati nuovi residenti.

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Lo spopolamento è la croce dei piccoli territori di frontiera e in particolari dei Comuni dell’interno di questo Sud senza prospettive e senza futuro. Ora la ricetta per ovviare al problema arriva da un paesino della Basilicata a pochi passi dal Cilento e dal Vallo di Diano. Si tratta di Latronico che dopo le decisioni assunte dal sindaco è già stato definito il nuovo paradiso fiscale italiano. I pensionati che decideranno di spostare la residenza nel paesino delle Terme lucane - ha fatto sapere il primo cittadino Fausto De Maria - saranno esentati dal pagamento delle tasse comunali per 10 anni, potranno usufruire delle terme attraverso una convenzione  e anche del taxi sociale che consente ai residenti in base al reddito di essere scorazzati gratuitamente da un Fiat Doblò del Comune nel caso di visite mediche o cure necessarie. Nessun ecamotage diretto a gonfiare le liste dei residenti, lasciando le case vuote perché il sindaco chiede che si viva a Latronico e promette controlli serrati in tal senso. Certo le misure non riguardano i giovani e non servono a frenare l’emigrazione da questo fronte, sebbene il costo estremamente  basso delle case, potrebbe fare gola anche a chi è meno in là con gli anni ma la vicenda ha già attirato le telecamere nazionali. E Latronico è stata accostata addirittura a Lisbona. Il sindaco De Maria sin dal 2013 ha cercato con varie misure di mantenere occupate  le case del suo Comune rimaste vuote per l’80%. Ora a dargli maggiore possibilità di azione ci ha pensato la legge Bagnai che punta ad attrarre al Sud pensionati stranieri ed emigrati. Sarà un paese per vecchi? O un’opportunità per non far morire il Sud e dunque da imitare? Al momento non è ancora chiaro ma Latronico è stato tra i primi comuni del Meridione a seguire questa nuova linea inaugurata recentemente a livello nazionale. Per il momento c’è già qualche pensionato che è arrivato. Persone legate a Latronico o perché originarie del posto o perché qui vivono i congiunti.

Daria Scarpitta

Sapri, preside sospesa. Scatta il toto reggente. Franca Principe: " vincerò davanti alla Corte Europea ".

 

 

 
 

Dopo il provvedimento disciplinare che sospende la Preside Franca Principe dal Polo Liceale “ Carlo Pisacane “,  il direttore Generale dell’ufficio scolastico regionale Luisa Franzese ha firmato il bando per la selezione del sostenuto. Possono candidarsi i presidi disponibili ad assumere tale incarico aggiuntivo. La domanda dovrà essere inoltrata entro mercoledì. In settimana si potrebbe conoscere il nome del reggente. Resterà in carica fino al 6 marzo, quando potrà tornare in servizio la Principe, alla quale per lo stesso periodo le è stato sospeso anche lo stipendio. Secondo indiscrezioni non ci sarebbero Ds del basso cilento disposti a candidarsi. Difficile immaginare che lo facciano colleghi che dirigono scuole molto distanti da Sapri. Se non ci saranno aspiranti la Franzese dovrà ricorrere all’ordine di servizio. E’ probabile che, per ragioni di vicinanza, scelga uno dei due dirigenti già in servizio a Sapri: Corrado Limongi dell’Istituto Superiore “ Leonardo Da Vinci “ e Paola Migaldi dell’I.C. “Santa Croce”. Il provvedimento disciplinare è una conseguenza della sentenza della Corte di Cassasione  che condanna la nota professionista per i fatti accaduti nel 2011 nel liceo. Uno studente dopo un volo di 8 metri dal lucernaio, al primo piano , cadde sul pavimento dell’atrio provocandosi gravi danni. Intanto la Principe, in una lunga lettera indirizzata ai Ds, ripercorre la giornata in cui le è stata comunicata la sanzione disciplinare. Era a scuola in riunione. “ Ricevo una telefonata dal mio avvocato che mi riferisce della sanzione. Io sbianco e  anche gli altri. Arriva sul tavolo una tazza di the, di camomilla e un bicchiere d’acqua. Avverto nell’aria la tristezza della separazione. Sono tutti  con gli occhi lucidi. Alle 18 lascio la scuola . Alle 20 esco dallo studio del mio avvocato”. A questo punto è stata avvolta dall’abbraccio di quanti le sono stati accanto per l’intera giornata. A loro ribadisce: “ vincerò in Corte Europea”. In questi giorni il vice preside, prof. Franco Picerno,  ha consegnato agli studenti una sua lettera. Una missiva che esalta la preside per come ha gestito la scuola nonostante il peso della vicenda giudiziaria. “ Oggi apprendiamo la notizia del provvedimento sanzionatorio : non discutibile sul piano della legittimità dell’Organo Superiore che lo ha erogato nel massimo rispetto della norma, che però ancora una volta , mette a dura prova la dignità e l’esistenza stessa della persona. Tutto questo avviene in un luogo, come la scuola, dove la pratica della cultura impone ed ispira valori di libertà e di legalità . In  questo contesto  avverto il bisogno di chiosare quanto la scuola sia anche un luogo dove le coscienze si scuotano alla disperata ricerca di tutti quei valori rappresentati nella Costituzione”.

 

 

antonietta nicodemo 

 

 

Torraca, la cabina Enel è abusiva e pericolosa. Dopo 33 anni arriva la sentenza della Cassazione. Il Tar ordina al Comune lo spostamento.

 

 

E’ abusiva ed è situata in una zona  sismica e in a rischio idrogeologico. E’ la cabina primaria Enel in località San Martino nel Comune di Torraca. La sua illegittimità e pericolosità lo riferiscono gli atti giudiziari che sono stati prodotti durante il lungo procedimento iniziato nel 1986 con il ricorso presentato dall’imprenditore turistico Fulvio Manzione. Trentatrè  anni fa impugnò il piano regolatore del Comune nella parte che prevede la costruzione dell’impianto

Enel su 18 ettari del suo fondo. E mentre la Giustizia discuteva la questione il manufatto contestato autorizzato dall ‘Ente Locale è stato costruito  nel bel mezzo del fondo in cui insiste l’azienda agrituristica:  “ Villaggio Rurale San Martino “, di cui è titolare lo stesso imprenditore. Quest’anno è arrivata la pronuncia definitiva del Consiglio di Stato e del Tar che di fatto hanno dato ragione al ricorrente. Nel giugno scorso  il Tribunale Amministrativo ha ordinato al Comune di procedere all’esproprio o alla delocalizzazione della struttura di proprietà dell’Enel. In queste ultime settimane l ‘Ente Locale ha chiesto al Tar la proroga dei termini che erano stati fissati nella precedente ordinanza per lo spostamento della struttura, per la quale è stata individuata ormai da tempo anche un’ area alternativa.  Intanto la stessa cabina è divenuta oggetto di una lettera- denuncia che il 10 ottobre scorso sempre Manzione  ha consegnato al Comune e ai Carabinieri. Nella missiva spiega che : “ durante il black – out del 7 ottobre, che interessò Sapri e paesi limitrofi, nel  manufatto dell’ Enel fuorilegge si sono registrate 2 pericolose esplosioni con grandi fiammate. A notarle sono state anche altri residenti di località San Martino” . Nella lettera Manzione evidenzia la pericolosità della struttura per l’incolumità pubblica. “ Oltre a insistere in un’area sistima – precisa - il manufatto è  obsoleto e funziona con gas pressurizzati” . Dopo le fiammate registrate durante il recente black-out ,  in località San Martino di Torraca, è forte il timore che la cabina Enel possa esplodere. A questo punto si spera in un’ immediato spostamento dell’impianto

 

 

 antonietta nicodemo 

 

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