Contenuto Principale

Il Sud Italia in preda allo spopolamento. In 15 anni ha perso un milione di abitanti. E' bistrattato anche dalla Tg . I numeri dell'emergenza nel dossier che sarà consegnato al Premier Conte a Vallo della Lucania.

 

 

 

 Dieci proposte per lo sviluppo delle aree interne e per il contrasto dello spopolamento. Sono contenute nel Manifesto politico, sottoscritto da cento Sindaci, che venerdì pomeriggio sarà consegnato al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte durante la sua visita lampo a Vallo della Lucania. Gli impegni del premier gli consentiranno di trattenersi nella cittadina salernitana soltanto due ore. Il senatore Francesco Castiello del M5S, promotore della tappa cilentana del primo Ministro, ha definito ogni dettaglio. Alle 15 Conte farà ingresso nell’ospedale San Luca e raggiungerà il reparto di pediatria dove vi rimarrà per venti minuti poi di corsa si recherà presso il teatro  “ Leo De Berardinis “. Dovrà essere sul palco alle 15,30. A presentare il territorio con le sue problematiche e le questioni su cui si chiede l’attenzione del Governo centrale saranno il Sindaco di Vallo della Lucania Antonio Aloia e il collega di Sala Consilina Francesco Cavallone. Se dopo il loro intervento e le risposte del Premier resterà del tempo a disposizione sarà data la possibilità agli amministratori in sala di prendere la parola. Il faccia a faccia con il capo dell’esecutivo nazionale dovrà concludersi tra le 16,30 e le 17. “ Facciamo molto affidamento su questa occasione per avere attenzione alle nostre aree sottoposte allo spopolamento. Ogni giorno – afferma preoccupato Castiello - perdiamo un pezzo di futuro. C’è bisogno di provvedimenti shock  come quelli annunciati dal Ministro per il Sud Provenzano che si sta prestando a varare un piano decennale straordinario per il Mezzogiorno. Noi con il nostro manifesto ci inseriamo in questa programmazione attraverso dieci proposte importanti per il nostro territorio che riguarderanno innanzitutto investimenti nelle infrastrutture materiali,cioè, negli ambiti della viabilità, dei trasporti, delle scuole e della sanità, e immateriali come ad esempio la rete internet. E poi incentivi all’occupazione attraverso la leva fiscale della decontribuzione per incentivare le aziende che investono nelle aree interne e reclutare personale, soprattutto giovani e donne “ . “ Il nostro auspicio – afferma il Sindaco Aloia – è che Conte si faccia porta voce presso il Governo del grave disagio che stanno vivendo i nostri piccoli Comuni pervia dello spopolamento. E’ necessario creare al più presto le condizioni necessarie per bloccare l’emorragia di giovani. La fiscalità di vantaggio, chiaramente limitata nel tempo, il miglioramento della rete viaria e il potenziamo dei trasporti su ferro, sono alcune delle proposte che avanzeremo al primo Ministro “. Sulla stessa scia il Sindaco Cavallone, “ durante il  mio intervento traccerò un quadro delle condizioni del territorio del Vallo di Diano focalizzando l’attenzione su tre o quattro punti . L’auspicio è che nel  piano straordinario per il Sud confluiranno almeno alcune delle indicazioni che daremmo al Premier “. Drammatici i numeri che vengono fuori dal Manifesto sulle condizioni economiche e sociali del Mezzogiorno. Dal 1990 ad oggi (in circa 30 anni) la rete autostradale al Sud è rimasta sostanzialmente invariata. Del tutto inadeguata è la rete ferroviaria: soltanto 45 km per ogni 1.000 kmq di superficie al Sud, contro i 59 km al Centro e i 65 km al Nord. Negli ultimi 15 anni il Mezzogiorno ha perduto 1 milione di abitanti, tra cui 200mila laureati, valore aggiunto per lo sviluppo di un territorio. Il Sud, tra denatalità ed emigrazione, è destinato a perdere ulteriori, cospicui segmenti di popolazione. Si prevede un deflusso di circa 5 milioni di residenti nei prossimi 40 anni. Un rapporto scoraggiante di fronte al quale la politica del Cilento e del Vallo di Diano non intende rassegnarsi e venerdì chiederà a Conte azioni per una svolta economia e sociale del Meridione. Sotto accusa finirà anche la comunicazione. Secondo una ricerca curata dall’Università di Lecce, negli ultimi 30 anni i Tg di Stato hanno riservato al Sud il 9 % del tempo, di cui ben il 96 % dedicato a notizie di crimini, deliquenza, camorra e mafia. “ Non è accettabile - affermano i Sindaci sottoscrittori del Manifesto – che al Mezzogiono e ai suoi 20 milioni di abitanti venga riservato meno del 10% del tempo, per di più in gran parte dedicato alla cronaca nera . L’immagine che si offre è distorta”.

 Antonietta Nicodemo 

 

Questo sito utilizza cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già stati impostati.

  Accetto i cookies da questo sito.