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Camerota, crisi in maggioranza. In tre rassegnano le deleghe. Scarpitta: "Pronto a discuterne ma chiariscano qual è il problema".

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Alla fine hanno rassegnato gli incarichi. Il vicesindaco di Camerota con delega a contenzioso, tributi e rapporti con la Soget Francesco Calicchio, il consigliere comunale con delega all’ambiente José Rafael Saturno, e la Consigliere Politica del Sindaco con delega alle politiche sociali Sara Pellegrino,  che avevano aperto la crisi in maggioranza in pieno agosto, con una missiva protocollata il 2 settembre hanno rimesso nelle mani del primo cittadino le deleghe, prendendo le distanze dall’amministrazione con cui erano stati eletti e scegliendo, Calicchio e Saturno, di rimanere  semplici consiglieri comunali all’interno del consesso.  Nella lettera si tornano a ribadire i motivi già espressi il 12 agosto scorso e a quanto pare non giunti a soluzione o a compromesso in questo lasso di tempo. “ Abbiamo atteso invano- si legge nella lettera – un riscontro alla comunicazione con la quale rivolgevamo al sindaco un espresso invito: Sia coerente con quanto afferma, se ha il coraggio di negare l’evidenza dei risultati raggiunti nelle deleghe conferite ed il diritto di ogni singolo consigliere di esprimere liberamente il proprio pensiero, proceda alla revoca degli incarichi. Diversamente apra un confronto serio.”  A questo invito, accusano i tre esponenti della maggioranza, il primo cittadino ha risposto “ con un’indifferenza di facciata, dando vita per strada alle  solite esternazioni di cattivo gusto e di natura personale”.  Di qui la decisione di rimettere le deleghe, dicono i consiglieri, “per senso di responsabilità e di appartenenza al progetto “ e mettendo da parte “ egoismi personali e interessi di parte” . Non è dato di sapere cosa di preciso abbia fatto scattare la presa di distanza, su quale questione siano iniziati i dissapori. Il sindaco Scarpitta,  che non aveva mostrato cedimenti sin dal 12 agosto, questa mattina di fronte al documento si limita a commentare : “Rispetto  le decisioni prese, ma sia chiaro:  io non tolgo le deleghe a nessuno, perché è il popolo che nell’esprimere il voto le ha assegnate. E’ una decisione loro quella di rimetterle. Certo, avrebbero potuto discutere con il diretto interessato nelle sedi competenti. Abbiamo fatto una riunione di maggioranza ogni settimana…” Il sindaco tuttavia non chiude la porta, in attesa delle mosse  dei tre esponenti che rischiano di tenere in precario equilibrio la maggioranza. Al momento infatti i 2 consiglieri che siedono nell’assise e hanno rimesso le deleghe,  lasciano la maggioranza in consiglio a quota 7, rendendo pericolosa una possibile alleanza con la minoranza che finirebbe per determinare un solo voto di distanza tra i due schieramenti. “Aver rimesso le deleghe, non vuol dire passare all’opposizione- dice il primo cittadino- siamo aperti alla discussione ma chiariscano quali sono i problemi”.

Daria Scarpitta

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