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Vallo, comunali senza stipendio. I dubbi della minoranza sullo stato di salute delle casse municipali.

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Dipendenti comunali senza stipendio, i consiglieri di minoranza di Vallo della Lucania puntano i riflettori sullo stato di salute delle casse comunali.  Il mese appena trascorso non ha portato il  consueto corrispettivo nelle tasche di quanti sono assunti al Comune vallese. Si tratta di un solo mese, un disagio minimo rispetto a tanti lavoratori del  territorio vivono ore  e disagi ben più preoccupanti, ma il consigliere de La Forza del Futuro Nicola Botti ha sollevato il caso, dopo che il Comune di Vallo ha chiesto un’anticipazione alla banca tesoriera di 3 milioni di euro. “Pensavamo che questi soldi sarebbero serviti anche a pagare gli stipendi- ha detto Botti- ma così non è stato. Ci chiediamo allora come mai? Che fine hanno fatto questi soldi? In cosa sono stati impiegati?” Sulla stessa linea d’onda di Botti anche i consiglieri 5Stelle con Pietro Miraldi che ha chiesto ai responsabili dell’ufficio ragioneria del Comune di conoscere la destinazione analitica delle somme e al revisore dei conti di assicurarsi della correttezza dell’operazione. “ Sembra che ci siano problemi di liquidità- ha detto- Perchpè non hanno pagato i dipendenti con le somme dell’anticipazione di cassa”. Pare che già ci sia stato un incontro tra amministrazione e dipendenti con la rassicurazione che lo stipendio verrà corrisposto entro fine febbraio. Ma il problema posto, in realtà, va oltre la singola situazione dei lavoratori. A chiarirlo è Botti. “ Vogliamo tutelare i cittadini affinché i loro soldi vengano spesi correttamente – ha detto - e soprattutto temiamo che ci siano i presupposti per la dichiarazione di dissesto dell’ente. Le difficoltà riscontrate nei pagamenti anche al Piano di Zona che hanno determinato il blocco dei servizi ci fanno pensare che qualcosa non va nelle modalità di  gestione. Se a questo aggiungiamo il ricorso alle anticipazioni non come un’eccezione ma come la regola, senza che sia chiaro dove siano finiti questi soldi, la situazione appare ancora più grave. Per questo ho chiesto alla maggioranza di dimettersi per manifesta capacità come un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini di Vallo”.

Daria Scarpitta

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