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Speciale elezioni. Sala conferma Cavallone. Ribaltone a Casaletto e Montano. Nel segno rinnovamento negli altri Comuni. I risultato del voto nel Cilento e Vallo di Diano.

 

Amministrative. Cavallone ancora Sindaco a Sala Consilina. Ribaltone a Montano Antilia e Casaletto Spartano. Tutto come prima a Torraca, Futani, Torre Orsaia e Rofrano. A Caselle torna Nuzzo. A Morigerati Vincenzina Prota succede a Cono D 'Elia, già suo vice. Ecco i sindaci nuovi eletti e le immagini delle feste al termine degli scrutini.    

 

Sala Consilina

 

Con un vantaggio di 404 voti sul compagno di partito Domenico Cartolano , Francesco Cavallone del Pd  si riconferma nella carica di sindaco di sala consilina . Lo scrutinio ha vissuto grandi momenti di tensione. All’ inizio i due contendenti si  si sono sfioranti nella conta delle preferenze. Ad un certo punto è arrivato il sorpasso di Cavallone che ha chiuso la sfida salendo sul podio con il 48,04 % delle preferenze. Il 42, 79 sono andate a cartolano e il 9,16 ad Alessandro carrazza di F.I. . Per la maggioranza sono stati eletti Gelsomina Lombardi, Luigi Giordano, Francesco Spinelli, Bartolomeo Lettieri, Michele Galiano, Elena Gallo, Vincenzo Garofalo, Rosa Melillo, Anna Di Somma, Nicola Colucci e Antonio Lopardo. Il gruppo di minoranza sarà formato da:  Domenico Cartolano, Antonio Santiarsiere, Angela Freda, Teresa Paladino, e Alessandro Carrazza . ( Nel servizio l’intervista al Sindaco Cavallone )

 

 

Montano Antilia:

 

Ha 52 anni, sposato e padre di due figli. E’ medico internista ecografico in  servizio presso la clinica Cobellis e con 210 voti di scarto ha fermato la corsa del Sindaco uscente Alberto Del Gaudio. E’ il nuovo primo cittadino Luciano Trivelli che ha battuto il suo predecessore ottenendo 746 preferenze. “ E’ stata un’esperienza faticosa ma entusiasmante che ho vissuto con una squadra di giovani professionisti intenzionati a dare una svolta a Montano Antilia “. Del Gaudio si era riproposto per il terzo mandato ma questa volta non è riuscito a centrare l’obiettivo. Si è fermato a quota 536. “ Dopo tanti anni è giusto anche il cambiamento – afferma – in bocca al lupo al nuovo Sindaco “. Al primo posto dell ‘agenda di Trivelli: la scuola, il sociale e il decoro urbano” . Il primo cittadina si è presentato agli elettori con la lista  “Insieme per Montano Abatemarco Massicelle “ , formata da : Andrea Balbi, Marco Scaniello, Giovanni Lamanna ( detto Gianluca), Angelo Forte, Sabatino Forte, Sofia Immacolata Rosaria Peluso, Pasquale Martucciello, Valentino Gaudio, Luca Lipiani. Del Gaudio ha corso la lista “ Uniti per crescere”. Con lui hanno corso per un posta da consigliere comunale:   Bianco Agostino, Iginio Cardinali, Nadia Carrato, Alfonso Citera (detto Gianfranco), Elena Galietta, Lucio Galietta, Saverio Gammarano, Mauro Rosiello, Rita Salsano, Sebastian Valiante.

 

 

Casaletto Spartano :

 

Ribaltone in Comune. Il voto di domenica scorsa ha mandato all’opposizione lo storico Sindaco Giacomo Scannelli. Per 20 anni circa, in maniera diretta o in diretta, ha governato il piccolo Comune a ridosso della baia di Sapri. Al suo posto è stata eletta Concetta Amato. La giovane avvocatessa ha anche un altro record, quello di essere la prima donna a ricoprire la massima carica nel consiglio comunale di Casaletto Spartano. “ Sono felice del risultato perché con l’intero gruppo abbiamo lavorato tanto per  la svolta “ . Il neo primo cittadino ha le idee chiare sulle prime tre cose da fare. “ Dobbiamo mettere mano subito alle problematiche legate all’edificio scolastico. Ci sono delle questioni serie d’affrontare legati ai locali che accolgono la scuola. Poi ci concentreremo su alcune opere pubbliche che  richiedono particolare attenzione per vederle ultimate. Ma  la nostra amministrazione lavorerà anche e soprattutto per riportare la serenità all’interno del paese che risente moltissimo delle divisioni che si sono create negli ultimi tempi. Se recuperiamo il dialogo e ricuciamo gli strappi potremmo iniziare davvero un nuovo percorso per lo sviluppo socio economico del nostro paese” .  Amato capeggiava la lista “ Insieme si può  “ che si è aggiudicata 504 preferenze. Con lei hanno corso per la carica di consigliere: Antonio Menta 20, Domenico Vassallo 74, Vincenzo Curcio 42, Francesco Polito 92, Enrico Galatro 64, Franco Rosso 26, Vincenza Gaetani 51, Paolo Amato 24, Nicola Napoli 24 e Francesco Amato 41. La lista “ La nuova primavera “ del Sindaco Uscente Giacomo Scannelli ha incassato 469 voti.  Ecco le preferenze dei  candidati consiglieri: Guido Curcio 53, Pier Nicola Falce 34, Albano Lovisi 42, Daniele Lovisi 48, Luciano Lovisi 21, Biagio Montesano 42, Nicola Natale 33, Mario Novellino 72, Francesco Rosso 36 e Toni Torre 8 .

 

 

Torraca :

 

E’ stata una sfida sul filo di lana. E’ stato necessario arrivare fino alla fine dello scrutinio per capire chi era il nuovo Sindaco.  Con 77 voti in più rispetto alla sua unica avversaria,  Francesco Bianco, più conosciuto come Domenico Bianco, è stato riconfermato nell’incarico per i prossimo cinque anni. “ La tensione è stata alta ma ce l’abbiamo fatta. Vuol dire che abbiamo dimostrato di saper lavorare per il bene del nostro paese. Ora dobbiamo guardare avanti perché altre sfide ci aspettano “ . Contro Bianco correva Maria Teresa Filizola, sorella dell’ex Sindaco Daniele. Quest’ultimo è stato uno dei protagonisti della campagna elettorale, alla chiusura c’era anche lui sul palco ad elencare le cose fatte in passato dalle sue amministrazioni e a giudicare l’operato di Francesco Bianco che si è presentato agli elettori con la lista “ Per Torraca “ ottenendo 516 preferenze. Questi i voti ottenuti dai candidati consiglieri che lo hanno sostenuto: Paolo Alberti 21, Antonietta Bruno  33, Felice Bruno 48, Mario Rosario  Cantelmo 23, Anna Piera Castelluccio 19, Giuseppe Liano 84, Domenico Lovisi 35, Andrea Mancuso  49, Livio Mariella 19, Daniele Zicarelli  136. La lista “ Uniti per Torraca “ di Maria Teresa Filizola ha incassato 439 voti, la componevano : Giuseppe Antonucci 18, Domenico Bruno 52, Carmine Cardino 56, Lucia Ciuffo 36, Palmira Congiusti 33, Giuseppe Curcio 56, Silvano Curcio 20, Stefano Grillo 33, Luca Lombardi 44, Giovanni Santoro 46.

 

 

MORIGERATI 

 

 

Vincenzina Prota è il nuovo Sindaco. Succede a Cono D’Elia che non si è potuto riproporre perché già al terzo mandato ma è stato eletto nella nuova amministrazione comunale  e  ricoprirà la carica di  vicesindaco.  “ Il mio intento è di mantenere vivo il progetto sul turismo sostenibile intrapreso da anni e con successo da D’Elia. Credo che il suo lavoro – afferma Prota – sia validissimo per lo sviluppo non solo della nostra piccola comunità ma per l’intero territorio “ . Il nuovo Sindaco mette subito in chiaro che lei continuerà ad essere soprattutto un tecnico della pubblica amministrazione mentre il suo vice dovrà occuparsi della pubbliche relazioni. “ A me piace lavorare in silenzio e dietro le quinte. Non ho una famiglia e quindi potrò continuare ad occuparmi di Morigerati e Sicilì a tempo pieno”. Prota, 51 anni divorziata e senza figli,  per candidarsi a Sindaco ha dovuto dimettersi dall’incarico che ricopriva in comune dal 2014.   E’ stata responsabile dell’ufficio finanziario. Un incarico sindacale che ha dovuto lasciare per correre per la fascia tricolore. “ Probabilmente – precisa – sono l’unica in Italia che ha rinunciato al lavoro per la fascia tricolore “ . La sua vittoria era scontata. Contro di lei correva una lista civetta capeggiata da Linda Maria Donato. La compagine “ Insieme nel futuro “ di Vincenzina Prota ha ottenuto 312 preferenze. Costi i voti dei suo consiglieri: D’Elia 41, Pietro Nicodemo 71, Demetrio Perazzo 60, Giuseppe Vallone 64, Carmen Menta 13, Massimiliano La Rocca 20, Mariangela Falcone 29 e Francesca Bifano 1.  “ Uniti per crescere “ 41 voti che sono andati alla candidata a Sindaco. I consiglieri con lei in corsa hanno incassatoasqualino De Biase 22,  Gianfranco Ionnito 8, Emilio Abbadessa 0, Carmine Sansalone 1, Mario Ignacchiti 0, Giovanni Castaldi 0, Anna Maria Reitano 0 ed Enrico Nicodemo 1. “ Sperando di riuscire a fare rete con i Comuni confinanti – afferma D’Elia - per una politica che miri ad unire il territorio e quindi ad abbattere i campanili “ .  

 

 

 

 

 

 

Torre Orsaia

 

 

La sfida è stata dura ma alla fine Pietro Vicino è riuscita a spuntarla e ad essere rieletto alla guida del Comune con il 42,78% delle preferenze. Se le è dovuta vedere contro l’ex Sindaco Giuseppa Vairo che aveva tentato il ritorno a capo del Comune con questa tornata elettorale. Anche se per pochi voti, è riuscita ad aggiudicarsi i seggi della frazione Castel Ruggero ma  è stata sconfitta nel capoluogo. Il terzo aspirante alla fascia tricolore è stato   Giorgio Vassalli, consigliere d’opposizione uscente. Anche questa volta non ce l’ha fatta ad accomodarsi tra i banchi della maggioranza. E’ stata una campagna elettorale infuoca a Torre Orsaia e il risultato non era per nulla scontato. Ad evidenzialo è Pietro Vicino appena al termine dello scrutinio:  “ in molti altri comuni ci sono state liste civette o una sola lista. Qui, invece, ci sono stati 33 candidati consiglieri e tantissima gente che si è recata alle urne. Questo basta per capire con quanta tensione si è svolta la campagna elettorale e quante incertezze sono maturate sul risultato finale. Il paese ha premiato il nostro lavoro e noi lo ricambieremo cercando di conquistare la fiducia anche dei cittadini di Castel Ruggero. Vicino guidava la lista “ Per il cambiamento”. Con lui correvano: Antonio Caiafa 127 , Alessio Calicchio 86, Gianfranco Caputo 53, Antonio Carbone 57, Annunziato Costanzo ( detto Nino )49, Valentina Gabellini 15, Giovanna Giudice( detta Gianna ) 51, Filomena Letizia ( in Scavelli ) 36, Sabrina Mansi ( in  Castelluccio ) 17, Pietro Tripodi 72. Vairo era in testa alla lista “ Uniti ripartiamo “  32, 12%,   che vedeva candidati consiglieri: Maria Vasile 53, Rosa Nese (detta Rosanna ) 70, Giuseppe Cataldo ( detto Pinuccio ) 30, Raffaele Giuliani 41, Donato Savino 33, Biagio D’Adamo 28, Giovanni Savino ( detto Gianni )30, Eugenio Brandi 41, Lorenzo Gallo 23, Antonio Mariosa 69.   Giorgio Vassalli guidava la lista “ La rinascita “,che ha ottenuto il 23,48 delle preferenze . Con lui correvano: Flavio Cataldo 35, Francesco Cavaliere 35, Nicola D’Amato 22, Luana Donnabella 43, Gaetano Alessandro Dragone 13, Antonio Giudice 35, Fabrizio Giudice 23, Giuseppe Giudice 53, Giulia Padulo 21, Filomena Piccirillo ( detta Mena) 27 .

 

 

 

 

 

 

Caselle in PIttari

 

Giampiero Nuzzo torna alla guida del Comune, che in realtà non ha mai lasciato. E’ stato Sindaco per due mandanti poi per legge non si è potuto ricandidare per la massima carica ed ha ceduto il testimone a Maurizio Tancredi che ha gestito l’Ente negli ultimi cinque anni con al suo fianco Nuzzo. E’ stato il suo vicesindaco. Per il voto dello scorso 26 maggio  è tornato in corsa per la fascia tricolore e Tancredi lo ha sostenuto inserendosi nella sua lista. “ Nella nostra squadra non sono importanti i ruoli che ricopriamo ma l’impegno che mettiamo per lo sviluppo di Caselle. Il nostro paese è un paese vivo economicamente – afferma il neo primo cittadino - questo dimostra che stiamo lavorando bene e speriamo di continuarlo a fare con l’aiuto di tutti “ . Anche questa volta le forze d’opposizione non sono riusciti a spuntarla. La lista “  “ Uniti per Caselle per continuare a crescere “ è stata eletta in maggioranza con 808 preferenze. In corsa con Nuzzo  c’erano: Maurizio Tancredi 103, Fausto Barbella 63, Giuseppe Costa 77, Maria Costanzo 76, Gerardo Gallo ( detto Gianfranco) 155, Pietruccia Greco 5, Ivan Nicodemo 72, Gianluca Ragone 84, Giovanni Rivello 33, Domenico Torre ( detto Mimoo ) 68.  La lista di Granato “ Rinasci Caselle “ si è fermata a 636 voti. Questi i risultati ottenuti dai sui aspiranti alla carica di consigliere : Maria Croccia 75, Nicola Ettorre 57, Giovanni Fiscina 38, Gianpietro Greco 72, Giacomo Materazzi 55, Antonella Pellegrino 65, Michele Ragone 33, Pasquale Salamone 63, Francesco Torre 24, Antonio Rivello 101.

 

 

 

Rofrano :

 

La  sentenza di primo grado per detenzione di materiale pedopornografico che lo condanna ad un anno di reclusione non ha influito negativamente sul risultato elettorale. Rofrano ha rieletto Sindaco Nicola Cammarano che ha superato il suo unico avversario Pasquale Cetrola. Duecentoventi i voti in più che gli hanno consentito di rimanere in sella e di proseguire il percorso politico e amministrativo intrapreso cinque anni fa. La fiducia confermata a Cammarano, nonostante la pesante condanna emessa lo scorso anno, testimonia che la gente del posto lo apprezza come persona e come amministratore. Tant’è che quando fece rientro a casa, dopo un giorno di carcere, ad attenderlo c’è una parte consistente della sua comunità. Durante lo spoglio Cammarano è stato sempre in vantaggio. Ora si gode la vittoria e pensa al futuro, che dovrà chiaramente passare attraverso il completamento delle azioni intraprese e quelle già messe in cantiere. Il riconfermato Sindaco governerà il comune con la lista “ Cambiano Rofrano “, che ha ottenuto 580 preferze.  Cetrola con la lista “ Alternativa per Rofrano “ si è fermato a 360 voti. 

 

Futani :

 

Aniello Caputo resta alla guida del paese. Risultato scontato, se si considera che contro di lui era in corsa soltanto una lista civetta guidata da Pina Lamanna.  Il voto del 26 maggio è servito soltanto ad eleggere i consiglieri comunali. “ Proseguiremo nel solco tracciato mettendo al primo posto gli interessi dei cittadini. Tante cose le abbiamo fatte e molte altre le intendiamo realizzare “ .  Caputo è stato riconfermato con la lista “ Impegno per Futani Castinatelli Eremiti “ che si è aggiudicata 532 preferenze. Con lui hanno corso per la carica di consigliere : Felice Merola, Gennaro Ruocco, Raffaella Ruocco, Raffaele Ruocco, Filippo Marco Tambasco, Cono Gagliardi, Antonio Forte. Lamanna era a capo della lista “ Il Campanile “ , dentro la quale si erano uniti: Mariamaura Lisanti, Vincenzo Amorelli, Nellina Sabatina Caputo, Giuseppe Tambasco, Silvano Antonio Rambaldi, Mauro Lisanti, Michela Forte. A Futani, dunque, i prossimi cinque anni trascorreranno senza una vera opposizione ma con un gruppo unico,  che comunque si è posto l’obiettivo di tutelare gli interessi del paese.  Ora si attende la distribuzione degli incarichi. Aniello Caputo aveva con lui in lista cinque dei sette che lo hanno coadiuvato nello svolgimento del precedente mandato.

 

 

( Lo speciale elezioni è stato curato da Antonietta Nicodemo )  

Maratea, salgono a due le liste per le comunali. Il Tar ha accolto il ricorso di Stoppelli, dovrà vedersela con Magliacane.

 

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Il Tribunale Amministrativo ha riammesso la lista di Daniele Stoppelli  per la corsa alle elezioni amministrative del Comune di Maratea. Dunque, è ufficiale, a contendersi la fascia tricolore saranno in due: Stoppelli e Luca Magliacane. Il Tar ha accolto il ricorso contro la decisione della commissione elettorale circondariale di Lagonegro che aveva escluso la lista, perché presentata alle 12,17 del 27 maggio, cioè 17 minuti dopo il tempo massimo. Nel corso dell’udienza è stato dimostrato che il ritardo è stato determinato  da circostanze oggettive e certificate dal Comandante della Polizia Locale. Tra le motivazioni  ”  la contemporanea presenza dei sottoscrittori – si legge nella sentenza - di due liste elettorali per un totale di 120 persone . Gli addetti hanno dovuto, per ciascuno di loro,  verificare l’ iscrizione nei registri elettorali”,  e questo chiaramente ha fatto ritardare la deposizione delle candidature. Ora a Maratea si può ufficialmente iniziare la campagna elettorale. La lista di Magliacane e quella di Stoppelli hanno circa tre settimane di tempo per presentare agli elettori il programma che intendono realizzare nei prossimi cinque anni. In comune era stata depositata anche la lista di Modestina Mignone ma è stata esclusa perchè presentata in ritardo e perchè non  risultava sottoscritta da 60 persone. Un’esclusione contro la quale l’ aspirante alla carica di Sindaco non ha presentato ricorso.

 

 

antonietta nicodemo 

 

 

 

 

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Sapri, modificato il Puc. L'opposizione attacca: " tutelati gli interessi di amici e parenti della maggioranza ".

 

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 Risultati immagini per puc a sapriNel chiuso di una stanza, e con un ristretto numero di invitati, il futuro di Sapri è stato rivoltato, stravolto, riscritto e modificato, senza uno straccio di confronto pubblico, senza un vero dialogo aperto con le minoranze, senza aver interpellato le categorie produttive della città, le realtà associative, gli elettori stessi  “ . In questo modo il gruppo di  minoranza di Sapridemosratica commenta il metodo adottato dalla squadra di governo per le modifiche al Puc , sulla base delle osservazioni giunte in comune

“La Giunta Municipale – spiega - ha esaminato quasi 80 osservazioni e provveduto a votarle singolarmente apportando modifiche al piano urbanistico comunale  tutt’altro che irrilevanti “ . Per la minoranza sono modifiche che  hanno stravolto l’impostazione del Puc adottato “ .

“Disattendendo i pareri dei progettisti – spiegano i consiglieri della opposizione – sono stati  accontentati un po' tutte le richieste avanzate dai cittadini e rinnegate le poche scelte importanti per la pubblica utilità  . Alla fine  - precisano - sono rimaste nel piano le due zone edificabili regalate ad amici e familiari dell amministrazione comunale e il parcheggio pubblico che vogliono realizzare al posto del parcheggio privato dell hotel Mediterraneo” .

“E’ stata scritta una delle pagine peggiori della nostra Città.  Si continua a gestire il PUC – dichiara con forza Saprodemocratica - con DISPREGGIO verso i Cittadini e  le Istituzioni e  l’informazione pubblica. La coppia Gentile-Congiusti, con il contributo di qualche suggeritore nascosto, continua ad utilizzare il PIANO per tutelare interessi di bottega a danno del FUTURO di Sapri "

 

Antonietta Nicodemo 

Buonabitacolo, progetti senza finanziamenti. Il sindaco Guercio scrive a De Luca: "La Regione assicuri la copertura".

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Il sindaco di Buonabitacolo Giancarlo Guercio scrive al Presidente della Regione Campania per perorare la causa del suo Comune e chiedere il finanziamento dei progetti presentati da tempo, in particolare quelli che andrebbero ad intervenire su problemi annosi per il paese del Vallo di Diano come la rete idrica e i consumi energetici. Guercio nella missiva fa presente a De Luca le difficoltà di un piccolo Comune interno come il suo che sta tentando di uscire da una situazione economica non facile, ad un passo dal dissesto, e a cui i continui tagli sui trasferimenti “ impongono un ulteriore periodo di restrizione e di sacrifici”. “Un grosso rammarico- scrive Guercio- deriva dall’assenza di progetti finanziati. E’ un vero peccato che , a fronte di innumerevoli risorse messe a disposizione tramite i vari bandi promossi dalla Regione, a oggi non si vedano spiragli concreti, non sapendo precisamente se e quando alcuni progetti regolarmente presentati saranno mai sostenuti e finanziati.” IL sindaco fa riferimento alle urgenze comunali, in particolare alla rete idrica piena di buchi e rattoppi che porta tuttoggi i cittadini a vedere razionata una risorza primaria come l’acqua. “ In riscontro al bando regionale della piattaforma Iter- scrive ancora Guercio- il nostro Ente ha presentato ben 4 progetti” , tra cui due, uno sull’adeguamento di rete idrica e fognaria e uno sul restauro di Palazzo Radice che potrebbero dare un contributo importante all’economia locale. Poi Guercio fa riferimento al bando sull’efficientamento energetico, importante per ovviare al regime di salvaguardia per la fornitura di energia elettrica , più costoso, a cui il Comune ha dovuto accedere per pagamenti in passato non erogati. Che sia questo un modo per parlare chiaro ai cittadini su problematiche  e lavoro svolto, o un tentativo di farsi notare in regione tra la marea di progetti, di certo Guercio non si tira indietro e a De Luca chiede  di “ prendere in seria considerazione- scrive –i progetti appena citati e di sostenerli assicurando copertura finanziaria per la loro effettiva realizzazione. Sbloccheremo in tal modo una condizione di stallo ormai ingestibile e garantiremmo tutti insieme lo sviluppo auspicato”.

Daria Scarpitta

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