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Uno sportello per gli utenti e uno per i disoccupati. Le richieste della Lega Golfo di Policastro al Piano di Zona. "Rispettate le disposizioni regionali come con lo sportello per gli immigrati".

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Un ufficio per tutelare gli utenti , il rispetto del dettato regionale e uno sportello per i disoccupati italiani ed europei, come è stato aperto quello per gli immigrati. Sono queste le richieste che la Lega Golfo di Policastro  ha inoltrato alla coordinatrice del Piano di Zona S9 Gianfranca Di Luca, al consigliere delegato alle politiche sociali Agostino Agostini e al sindaco di Sapri Antonio Gentile. Nello specifico, nella prima richiesta, si fa riferimento a quanto stabilito dalla legge regionale n.11 del 2007 che prevede la presenza di un Ufficio di Tutela degli Utenti  per il Piano di Zona con il compito di raccogliere i reclami delle persone e sollecitare gli erogatori delle prestazioni a rispettare la carta dei servizi sociali. Il coordinatore locale della Lega Umberto Sofo chiede di conoscere se sia stato istituito e in caso negativo che si proceda alla sua apertura , mettendo in evidenza le disposizioni  in cui viene sancita la necessità e l’utilità del servizio per gestire i rapporti con l’utenza. La Lega, poi, in merito alla seconda richiesta, sottolinea come nella stessa legge regionale venga prevista l’attivazione di forme di accompagnamento sociale e lavorativo della persona  e trova l’occasione per chiedere l’attivazione di un servizio per i disoccupati italiani ed europei. Nel Piano Sociale Regionale – fa notare la Lega – è contenuto l’invito a governare le politiche in modo integrato, e in particolare, cita dal documento Sofo, “Se alle già scarse opportunità di inserimento lavorativo si aggiunge la frammentazione delle misure facenti capo ad istituzioni diverse per il sostegno dei soggetti più vulnerabili, l’assenza di coordinamento tra i diversi decisori ed operatori continuerà ad incidere in maniera sistematica nel riprodurre condizioni di esclusione e nel cronicizzare la povertà. Alla luce di ciò, – continua nella missiva Sofo- si chiede l’istituzione di un ufficio per i disoccupati italiani e per tutti i cittadini dell’Unione Europea che ne siano legittimati, considerata l’inaugurazione , in data 6 agosto 2018, dello sportello immigrati presso il Piano di Zona S9, istituito in osservanza del catalogo regionale”.

 

Vallo, strutture pubbliche poco sfruttate. La Forza del Futuro interroga il sindaco.

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“Valorizzare beni di nostra proprietà, anche attraverso l’affidamento a soggetti terzi, darebbe lavoro a tanti giovani e non solo!” Così il consigliere di minoranza Nicola Botti commenta l’iniziativa del gruppo che lo sostiene, La Forza del Futuro, il quale nei giorni scorsi ha chiesto con una missiva  al sindaco Antonio Aloia chiarimenti sullo stato delle strutture pubbliche vallesi. In particolare, tre complessi importanti nelle disponibilità del Comune: il teatro De Berardinis, il Parco Stella del Mattino e il Polo fieristico. Secondo La Forza del Futuro, infatti, di tutti e tre non verrebbero sfruttate adeguatamente  le potenzialità occupazionali né da un punto di vista economico, né da un punto di vista sociale.  Di qui la richiesta di conoscere per il teatro perché la gestione non venga affidata a terzi, quale ricavo ne tragga il Comune e come vengono reinvestiti questi soldi,  e per il polo fieristico qual è lo stato dell’arte tenuto conto che da tempo non vi si registrano attività e che – scrive l’associazione- “il ricordo delle Fiere di Vallo è ormai lontano”. Più complessa ancora la situazione relativa al parco Stella del Mattino per cui  La Forza del Futuro, oltre a chiedere lumi su organizzazione e gestione, vuole conoscere anche a che punto sono i lavori e la messa in sicurezza dei parcheggi sotterranei e se è previsto un sistema di videosorveglianza visto che in quest’area, frequentata soprattutto da famiglie e bambini, sono avvenuti diversi episodi di vandalismo.  Per Botti si tratta di un’occasione per riportare l’attenzione sulle strutture pubbliche e su un loro impiego che possa portare beneficio a tutta la collettività, dal punto di vista economico.

Daria Scarpitta

Sanza, " una targa in ricordo dell'ex Sindaco Bonomo" . Esposito rifiuta ed esplode la polemica. Il primo cittadino " rispetto i morti e la legge " .

 

 

 

A Sanza ha suscitato non poche polemiche il rifiuto dell’ ’Amministrazione Comunale alla richiesta, firmata da circa 500 cittadini, di intitolare l’aula consiliare all’ex Sindaco Gennaro Bonomo, scomparso il 9 ottobre di un anno fa. “Le ragioni del diniego sono legate ai contenuti della legge  del 23 giugno del 1927”  ha spiegato il Sindaco Vittorio Esposito all’intera comunità attraverso un manifesto pubblico.  La norma in questione prevede tra le altre cose che la proposta di intitolazione di un luogo pubblico in ricordo di una persona scomparsa,  passi al vaglio del Prefetto, quando il decesso risalga a meno di 10 anni. Come nel caso specifico. Chiaramente il Prefetto dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta sulla base di un curriculum, che ovviamente attesti che la persona da ricordare, abbia svolto durante la sua vita azioni politiche, amministrative o private a favore del bene pubblico. Bonomo è stato sindaco negli anni “70 e fino al 1984, da allora non è stato più rieletto. E’ stato coinvolto in diverse inchieste giudiziarie e tra i suoi acerrimi nemici politici c’è sempre stato l’attuale primo cittadino, Vittorio Esposito, che però nel giorno del funerale di Bonomo si è presentato in chiesta con la fascia tricolore e il gonfalone del Comune e ricordato sull’altare le qualità dell’avversario venuto a mancare dopo una lunga malattia. La moglie di Bonomo sperava che in occasione del primo anniversario dalla scomparsa del marito l’amministrazione accettasse la proposta di apporre una targa commemorativa. Così non è stato e durante la messa in suffragio ha sfogato la sua delusione. Vittorio Esposito ribadisce “ rispetto la morte, i familiari ma anche la legge e non mi va – aggiunge – di speculare politicamente su chi non c’è più “ . A Sanza per chi ha firmato la petizione Bonomo merita di essere ricordato per molti altri invece è stato un valido e coraggioso amministratore,  ma non abbastanza da far rimanere il suo nome impresso nella storia locale. A questo punto la famiglia può solo spingere affinchè la pratica passi al Prefetto superando in questo modo  confini comunali.  

ANTONIETTA NICODEMO 

 

 

Padula, De Luca inaugura il nido e dilaga sui temi valdianesi. "Il Comune Unico una perdita di tempo".

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Vincenzo De Luca a tutto campo. Quando viene nel Vallo di Diano, forse per i suoi trascorsi a Sala, forse per il monocolore che lo accoglie tra i sindaci, forse per le scadenze elettorali vicine il Governatore si sente a casa sua . E così è stato anche sabato quando dopo un pranzo con gli esponenti politici del territorio, De Luca si è presentato all’inaugurazione del nuovo asilo nido di Padula, finanziato proprio dalla Regione Campania con circa 200mila euro e lodato dal sindaco Paolo Imparato come un’opportunità per dare il via a percorsi educativi di qualità sin dalla più tenera infanzia. Nel corso del suo intervento prima del taglio del nastro il presidente è intervenuto sulle principali tematiche al centro del dibattito nel Diano. Sull’ospedale di Polla, in particolare, ha rivendicato il ruolo di centro di riferimento assunto dal presidio su ictus e infarto, tacitando le polemiche sempre attuali sulle carenze con l’annuncio di una nuova Tac ad ottobre e dell’acquisto di un mammografo di ultimissima generazione  . Sulle potenzialità di sviluppo, De Luca ha parlato della necessità di puntare sulle bellezze del territorio, mostrandosi interessato al rilancio del Cervati e alla riapertura dell’ingresso principale delle Grotte di Pertosa. Ha poi prestato attenzione a Sala Consilina perché si confermi centro commerciale di riferimento e in risposta alle sollecitazioni del territorio ha aperto alla possibilità di un polo fieristico nel Diano.  Buone notizie anche per la Sicignano –Lagonegro: nei pensieri del Governatore, molto attivo in tema di tratte ferrate del passato, la riapertura è possibile, a fini turistici magari con treno storico. Il Presidente non ha potuto poi non toccare il tema dello scippo di carcere e tribunale di Sala Consilina, definendole decisioni stupide del precedente governo, promettendo impegno ma anche facendo rilevare che, soprattutto per quanto riguarda il tribunale, non sarà facile far tornare ciò che si è perduto. Ultima stoccata poi al progetto del Comune Unico Vallo di Diano, da tempo dibattuto. Il governatore lo ha definito una perdita di tempo, riponendo la sua fiducia nel Comuni sovrani.  E, cosa strana, i sindaci che pure hanno approvato le delibere per indire il referendum, lo hanno applaudito.

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