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Amministrative 2019, le candidature. A Sala, Cartolano pronto ad insidiare Cavallone; a Morigerati, D'Elia deve rinunciare alla corsa da sindaco.

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C’è molta fibrillazione a Capaccio Paestum dove la fine anticipata dell’amministrazione Palumbo ha fatto scattare la corsa tra numerosi candidati, tra cui si segnala l’ex sindaco Pasquale Marino mentre si vocifera perfino di un coinvolgimento di Franco Alfieri,  il tutto con tempi molto ristretti visto che la caduta del governo cittadino è avvenuta solo a Natale scorso. I nomi in ballo però sono ancora numerosi, unica incognita resta proprio la decisione di Palumbo sulla eventuale ricandidatura.  Va alle urne in un clima particolare anche San Mauro Cilento . Qui la fine anticipata della legislatura c’è stata per la bufera giudiziaria  del maggio 2018 che portò all’arresto del sindaco Carlo Pisacane, della giunta , del segretario comunale e di alcuni funzionari. Il Comune tenta di uscire fuori da questa brutta storia, apprestandosi alle elezioni  con una serie di strascichi legati proprio ad essa. Clima non facile anche a Rofrano dove i primi 5 anni di amministrazione del sindaco Nicola Cammarano sono stati offuscati dalla vicenda giudiziaria che lo ha visto condannato in primo grado per pedopornografia.  A Morigerati invece lo storico sindaco Cono D’Elia deve farsi da parte , avendo concluso anche il terzo mandato. Non pare però che rinuncerà alla corsa come consigliere in un Comune che in questi anni ha stentato a trovare un nome alternativo.  Potrebbe invece aspirare  al terzo mandato il sindaco di Casalbuono Attilio Romano, anche lui nome storico e navigato. A Caselle in Pittari la compagine uscente del sindaco Maurizio Tancredi si ripresenterà al giudizio dell’elettorato. Da definire solo  chi del tandem Tancredi-Nuzzo la guiderà, ma pare che la decisione avverrà in piena armonia tra i due. Anche il tandem Cavallone- Giordano dovrebbe riprovarci a Sala Consilina  dove il fronte avversari è in fermento con il coordinatore del Pd valdianese Mimmo Cartolano in pole position per insidiare il sindaco uscente e ormai ex compagno di amministrazione. Nella cittadina capofila del Vallo di Diano pare  che non riuscirà a concretizzarsi come 5 anni fa, a meno di ultimi rivolgimenti, la  lista del M5Stelle. Ad annunciarlo è stato il giovane attivista Mirko Resciniti in rotta con l’ex candidato a sindaco Gallo e a confermarlo, seppure con una nota polemica, è stato anche Giuseppe di Giuseppe. Puntano infine alla riconferma Domenico Bianco a Torraca, Pietro Vicino a Torre Orsaia e Pietro D’Angiolillo ad Ascea, tutti in corsa per il secondo mandato.

Daria Scarpitta

Sapri, il bilancio sul 2018 del Sindaco e del capo della minoranza. Resoconti contrastanti.

 

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A "Sotto L'albero ", trasmissione di fine anno di 105 tv, il Comune di Sapri ha tracciato un bilancio sul 2018 con il Sindaco Antonio Gentile e il capogruppo della minoranza Giuseppe Del Medico. Positivo il resoconto del primo cittadino, negativo  quello dell'opposizione. I due sono intervenuti in momenti diversi della trasmissione ma Gaetano Bellotta li ha intervistati entrambi sui punti cardini della gestione comunale. Ecco alcuni passaggi dell'intervista. 

Policastro, beni sequestrati. Il consigliere di minoranza Tagliaferri: "Preoccupato per il futuro degli imprenditori".

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Il consigliere di minoranza del Comune di Santa Marina Salvatore Tagliaferri interviene sul sequestro dei beni avvenuto a Policastro e, condannando le scelte dell'amministrazione Fortunato, si dice preoccupato per il futuro degli imprenditori.

Ecco l'intervista ( dal minuto 1'56):

Diano, consorzio di bonifica. Beniamino Curcio eletto presidente.

 

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Fumata bianca, a due anni dalle elezioni, al Consorzio di Bonifica Vallo di Diano-Tanagro. Come era sin dai primi pronostici, Beniamino Curcio, ex sindaco di Buonabitacolo e già vicepresidente dell’ente, è stato eletto per l’incarico di Presidente del Consorzio. Otto i voti ottenuti dagli 11 consiglieri presenti. Erano assenti infatti l’ex presidente pro tempore Fornino e Trotta mentre il delegato della Regione, Paolo Gallo è arrivato in ritardo rispetto al momento della votazione. Il nome di Beniamino Curcio, comunque, circolava sin dal 2016, subito dopo le elezioni, per la presidenza, vista anche la netta affermazione della sua lista in tutte e 4 le fasce. Poi però i tempi si erano dilatati . Ci sono voluti due anni per attendere le nomine di Provincia e Regione in segno al consiglio e, in attesa del completamento di tutte le caselle,  la guida dell’ente era stata assunta pro tempore da Fornino. Poi nel giro di poche settimane finalmente lo sblocco della situazione, con le nomine dei delegati , il passo indietro di Fornino e il voto favorevole a Curcio che proprio nel suo intervento di eiri sera ha stigmatizzato la stortura normativa che ha portato a questo ritardo. “Dobbiamo recuperare questi due anni- ha detto- ora bisogna correre riportando il Consorzio al centro dei programmi del territorio. E’ stato per troppo tempo in solitudine, troppo visto come ente che comporta una tassazione piuttosto che come servizio per il territorio. Ora ripartiremo con la bonifica ma anche con la progettazione. “ Ecco dunque la ricetta: “La riforma dei Consorzi – ha continuato Curcio-  apre ad ambiti nuovi e a questo bisogna guardare per rilanciare il Consorzio. Bisogna rispondere alle problematiche emerse anche in questi giorni come gli allagamenti  ma puntare anche al nuovo come i contratti di fiume o gli interventi per la riqualificazione dei corsi d’acqua. Il tutto interagendo con gli enti locali e favorendo la massima partecipazione dei consorziati”.

 

 Daria Scarpitta 

 

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