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Provincia di Salerno. Stanziola, primo degli eletti, in pole per la vicepresidenza. " Dedico il mio risultato ad Antonio Valiante".

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Quotazioni in ascesa per il sindaco di Centola Carmelo Stanziola che ha surclassato tutti, facendo man bassa di voti in città come nella provincia da cui proviene, attestandosi come il più votato di questa tornata elettorale a Palazzo Sant’Agostino.  Appare scontato, dunque, che avendo il favore del suo partito ben oltre i confini locali, può aspirare ad un incarico di prestigio nella squadra di governo che il presidente Strianese si sta apprestando a formare per i prossimi due anni. Stanziola, già assessore e ancora prima vicepresidente dell’ente, sarebbe in ballo proprio per tornare a vestire i panni del numero due di Palazzo Sant'Agostino. Seppure sia ancora prematuro, la sua performance, che ha superato anche quella di Cerretani, è da tenere in conto. Per il momento Stanziola si dice soddisfatto del risultato e dedica la sua vittoria ad Antonio Valiante

Stanziola ribadisce anche l’impegno a sostegno di tutto il golfo di Policastro, in particolare sulle problematiche sanitarie.

Intanto, potrebbe ambire a qualche delega, tra gli eletti a sud di Salerno, anche Giovanni Guzzo in virtù dell’alleanza tra Psi e Pd in Provincia. Da definire, invece, il ruolo di Cerretani, exploit della scorsa tornata e come tale vicepresidente,  e ora  comunque premiato dai voti seppur in misura più contenuta. Le carte si cominceranno a mettere in tavola già venerdì’ quando pare che Strianese voglia convocare per una riunione gli eletti.  

Daria Scarpitta

Consiglio provinciale. Il Golfo perde Sorrentino, il Vallo di Diano senza rappresentanti dopo la mancata elezione di Paolo Imparato. L'analisi del voto.

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Il basso salernitano perde rappresentatività alla Provincia di Salerno.In numeri assoluti e non solo.  Da 5 esponenti in consiglio nei precedenti due anni, passa a 4 . Di nuovo c’è l’ingresso  di Giuseppe Ruberto, assessore di Corleto Monforte, che però,  in quota Forza Italia, siede in minoranza . Pur se noto nel Golfo in quanto ex segretario di Giovanni Fortunato quando era consigliere regionale, è comunque espressione degli Alburni. Pesano, inoltre, 3 mancate riconferme, quella di Marcello Ametrano di Vallo della Lucania, che però viene in qualche modo sostituito dall’arrivo di Giovanni Guzzo di Novi Velia, quella di Pasquale Sorrentino di San Giovanni a  Piro, beffato da una illusoria aspirazione  del PSI al secondo seggio e quella di Paolo Imparato, sindaco di Padula, che è il primo dei non eletti ma rappresenta anche la sconfitta più scottante. Perché con la sua uscita di scena e con in più la mancata affermazione del sindaco di Buccino Nicola Parisi, il Vallo di Diano perde qualsiasi presenza diretta in consiglio provinciale. Un risultato forse annunciato, quello di Imparato, già entrato per il rotto della cuffia alla scorsa tornata provinciale e ora, lasciato solo  dai suoi stessi compagni di partito. Nei giorni precedenti al voto, infatti, alla chiamata del coordinatore del Pd valdianese Cartolano per sostenere il sindaco di Padula alle provinciali avevano risposto in pochi e con il Presidente della Comunità Montana Raffaele Accetta visibilmente contrario. A pesare sul risultato inconcludente di Imparato  molto probabilmente anche il suo divorzio, già consumatosi tempo fa, con  l’ex collega di amministrazione Tiziana Bove Ferrigno che ovviamente ha sostenuto il suo compagno di vita Giovanni Guzzo e lo ha palesato in un post trionfante ad elezione avvenuta: “Questo ulteriore traguardo raggiunto insieme – ha scritto all’indirizzo di Guzzo- ha un valore ancora più grande e ci incoraggia a continuare ad andare avanti con la tenacia di sempre sia nella vita privata che in quella pubblica.” Giovanni Guzzo è stato un po’ la spina nel fianco anche di Pasquale Sorrentino,  arrivatogli secondo nella lista del Psi, comune partito e dunque non riuscito a rimanere in consiglio. Nessun rancore tra i due, ma appare evidente che nel partito Guzzo ha giocato con maggiore forza.  Il Golfo di Policastro e il Vallo di Diano, in questo quadro, comunque, non hanno aiutato. Già condannati dalle loro piccole realtà, che sono la maggioranza in queste aree e  che nel voto ponderato contano poco o nulla, hanno visto prevalere  ancora una volta vecchie ruggini e scarsa omogeneità, sullo spirito di squadra e sull’azione per il territorio.

Daria Scarpitta

Elezioni nei Comuni. Una trentina quelli cilentani interessati. Si vota il 26 maggio.

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Mesi di consultazioni e strategie questi pochi che restano prima del voto per le amministrative 2019. Il prossimo 26 maggio , in concomitanza con le europee e nella sola giornata di domenica i cittadini si dovranno recare alle urne anche per il rinnovo dei consigli comunali di quasi 4 mila Comuni italiani.  175  i Comuni campani interessati dal voto, tra cui il capoluogo di provincia  Avellino. 49 invece i  paesi nella sola provincia di Salerno. Una competizione elettorale questa 2019 che vedrà impegnati numerosi comuni anche dell’area cilentana. Si voterà infatti ad Ascea, Auletta, Campora, Capaccio-Paestum, Casalbuono, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Castelnuovo Cilento, Cicerale, Cuccaro Vetere, Felitto, Futani, Gioi, Laureana Cilento, Montano Antilia, Morigerati, Omignano, Ottati, Rofrano, Sala Consilina, Salento, Salvitelle, San Mauro Cilento, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Torchiara, Torraca, Torre Orsaia e Valle dell’Angelo. I giochi si sono già aperti con uscenti e sfidanti pronti a battersi e ad infiammare il dibattito dei prossimi mesi per conquistare lo scranno più alto di palazzo di città.

Daria Scarpitta

Amministrative 2019, le candidature. A Sala, Cartolano pronto ad insidiare Cavallone; a Morigerati, D'Elia deve rinunciare alla corsa da sindaco.

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C’è molta fibrillazione a Capaccio Paestum dove la fine anticipata dell’amministrazione Palumbo ha fatto scattare la corsa tra numerosi candidati, tra cui si segnala l’ex sindaco Pasquale Marino mentre si vocifera perfino di un coinvolgimento di Franco Alfieri,  il tutto con tempi molto ristretti visto che la caduta del governo cittadino è avvenuta solo a Natale scorso. I nomi in ballo però sono ancora numerosi, unica incognita resta proprio la decisione di Palumbo sulla eventuale ricandidatura.  Va alle urne in un clima particolare anche San Mauro Cilento . Qui la fine anticipata della legislatura c’è stata per la bufera giudiziaria  del maggio 2018 che portò all’arresto del sindaco Carlo Pisacane, della giunta , del segretario comunale e di alcuni funzionari. Il Comune tenta di uscire fuori da questa brutta storia, apprestandosi alle elezioni  con una serie di strascichi legati proprio ad essa. Clima non facile anche a Rofrano dove i primi 5 anni di amministrazione del sindaco Nicola Cammarano sono stati offuscati dalla vicenda giudiziaria che lo ha visto condannato in primo grado per pedopornografia.  A Morigerati invece lo storico sindaco Cono D’Elia deve farsi da parte , avendo concluso anche il terzo mandato. Non pare però che rinuncerà alla corsa come consigliere in un Comune che in questi anni ha stentato a trovare un nome alternativo.  Potrebbe invece aspirare  al terzo mandato il sindaco di Casalbuono Attilio Romano, anche lui nome storico e navigato. A Caselle in Pittari la compagine uscente del sindaco Maurizio Tancredi si ripresenterà al giudizio dell’elettorato. Da definire solo  chi del tandem Tancredi-Nuzzo la guiderà, ma pare che la decisione avverrà in piena armonia tra i due. Anche il tandem Cavallone- Giordano dovrebbe riprovarci a Sala Consilina  dove il fronte avversari è in fermento con il coordinatore del Pd valdianese Mimmo Cartolano in pole position per insidiare il sindaco uscente e ormai ex compagno di amministrazione. Nella cittadina capofila del Vallo di Diano pare  che non riuscirà a concretizzarsi come 5 anni fa, a meno di ultimi rivolgimenti, la  lista del M5Stelle. Ad annunciarlo è stato il giovane attivista Mirko Resciniti in rotta con l’ex candidato a sindaco Gallo e a confermarlo, seppure con una nota polemica, è stato anche Giuseppe di Giuseppe. Puntano infine alla riconferma Domenico Bianco a Torraca, Pietro Vicino a Torre Orsaia e Pietro D’Angiolillo ad Ascea, tutti in corsa per il secondo mandato.

Daria Scarpitta

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