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Un gruppo Fb per riunire tutti i consiglieri di minoranza d'Italia. L'iniziativa della capogruppo d'opposizione del Comune di Torre Orsaia Pina Vairo.

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Un gruppo facebook per  riunire tutti i consiglieri di minoranza d’Italia, scambiarsi proposte, consigli, rendere questo ruolo meno marginale e più incisivo. E’ l’iniziativa lanciata dal capogruppo di opposizione del Comune di Torre Orsaia Pina Vairo che forte della sua lunga esperienza come amministratrice e come segretario comunale si è messa a disposizione per informare e anche per arricchire la propria esperienza. Il gruppo fb conta già oltre un centinaio di membri, non solo consiglieri di minoranza, provenienti dal Cilento e dal Vallo di Diano ma anche dalla Toscana e dall’Emilia-Romagna e diversi sono gli argomenti oggetto di discussione.

Il progetto del gruppo fb  dal nome “consiglieri di minoranza: competenze, ruolo e limitazioni” è solo un punto di partenza.

Daria Scarpitta

Ecco il servizio con estratti  dell'intervista a Pina Vairo:

Piano di Zona a Sapri. La lettera della D'Agostino riaccende il dibattito politico. L'opposizione: " deve dimettersi " .

 

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Le vicende relative alla situazione contabile finanziaria del Piano Di Zona saprese hanno rinfocolato il confronto tra maggioranza e opposizione nella cittadina della spigolatrice.“ La nota inviata oggi dalla Consigliera D’Agostino - scrive in un comunicato Sapridemocratica- è un goffo tentativo di mettere una pezza a colori per chiudere una vicenda molto pericolosa e imbarazzante per lei e tutta la maggioranza. E’ stata costretta ad agire  avendo comunque registrato un atteggiamento di fastidio e intolleranza alle sue richieste di chiarimenti”. La consigliera di opposizione Pamela Marino in questo contesto chiede alla D’Agostino un passo indietro.“Atteso che a distanza di 4 mesi nessuno ha dato riscontro alla sua diffida – ha detto- e si è continuato a spendere e spandere i fondi del piano sociale indifferenti al suo divieto, Sapridemocratica invita la consigliera D’Agostino a dimettersi  da presidente della Commissione Bilancio, se ha ancora un minimo di dignità e di rispetto per se stessa”. D’altra parte nella lettera protocollata stamane  la D’Agostino lancia una stoccata a Sapridemocratica e al suo capogruppo. “E’ davvero singolare - scrive  - la simulata indignazione che traspare dalle sue esternazioni in quanto le vicissitudini giudiziarie  con relativo processo che lo stesso sta vivendo avrebbero dovuto consigliare maggiore prudenza nella narrazione di argomenti tanto delicati quanto scivolosi”. Il riferimento è all’indagine per il concorso da assistente sociale del Piano di Zona del 2017 ancora in via di definizione. A novembre, infatti, dovrebbe avere luogo l’udienza preliminare per decidere se andare a processo e per quali indagati. “Sarebbe opportuno che ognuno guardasse innanzitutto la trave che  ha nell’occhio e poi le pagliuzze altrui” scrive la D’Agostino a cui subito la  Marino risponde: “E’ semplice replicare “Da quale pulpito viene la predica”!”. Insomma un vivace e botta e risposta in mezzo al quale finisce anche 105 Tv, che in realtà si è limitata a  portare alla luce  la vicenda.  La D’Agostino ci ha inviato questa mattina la sua lettera, perché evidentemente voleva venisse divulgata,  nonostante nello scritto  ci definisca “la solita emittente partigiana” per aver “magnificato- scrive- le esternazioni del capogruppo di Sapridemocratica” .  Va da sé che le vicende meno palesi delle amministrazioni emergono proprio grazie alle minoranze e che nessun vantaggio viene dal divulgarle quanto invece dal tacerle.  Al di là delle polemiche, noi come sempre invece continuiamo  a dare voce a tutte le posizioni e su questa vicenda in particolare saremo ben lieti di divulgare i riscontri di Comune e Piano di Zona.

 

daria scarpitta 

Piano di Zona a Sapri. Nuova lettera della D'Agostino "Stanca di porte chiuse e atteggiamenti infastiditi ".

 

 

Ha lasciato un segno la vicenda denunciata dalla nostra emittente  che, attraverso la richiesta di accesso agli atti del Piano di Zona negata ad un cittadino e la lettera di diffida della Presidente della Commissione Bilancio Donatella D’Agostino, aveva ricostruito le problematiche in corso attorno alla situazione finanziaria del Piano di Zona per ciò che riguarda l’annualità 2018. Che la vicenda venuta alla luce abbia creato tensioni in maggioranza è evidente dalla nuova missiva, protocollata stamane, che la D’Agostino  ha inviato  al sindaco Antonio Gentile, ai consiglieri di maggioranza e minoranza, al revisore dei conti, alla coordinatrice del Piano di Zona e al responsabile del servizio finanziario del Comune. In essa la Presidente della Commissione Bilancio assicura sostegno all’attuale amministrazione Gentile ma rivendica il proprio ruolo, facendo emergere, a quanto pare, tensioni e silenzi subiti. “ Nel rinnovare – si legge nella missiva- la condivisione del programma e dell’operato della compagine che regge le sorti della città, non posso esimermi da alcune considerazioni. (…) Solo nel tentativo di svolgere con coscienza il mio compito ho cercato più volte di interfacciarmi con gli uffici per orientarmi in un coacervo di atti, delibere, impegni e mandati. Non essendo riuscita a chiarirmi alcuni importanti passaggi, ma avendo comunque registrato un atteggiamento di fastidio e di intolleranza alle mie richieste di chiarimenti e stanca di lunghe attese davanti a porte chiuse, ho deciso che forse era il caso di riaffermare , nei confronti dei tecnici, il ruolo istituzionale di controllo e di indirizzo propri anche di un semplice consigliere comunale”. La D’Agostino dunque sente la necessità di spiegare il perché della sua precedente lettera di diffida e rincara: “Lo stesso fastidio e atteggiamento difensivo l’ho ritrovato nella nota di diniego opposto alla richiesta di atti che ha poi scatenato questa polemica, atteggiamento di “lesa maestà” che tutti dovremmo censurare”. La consigliera rivendica di aver agito con coscienza ed estrema correttezza istituzionale . “Non era mia intenzione – scrive – arrecare fastidi alla compagine di cui faccio e farò parte , pronta anche a rimettere la mia carica nelle mani del sindaco se questi lo ritenesse opportuno”. Certo è che dalle due missive della D’Agostino emerge  che non è stata approvata la programmazione relativa all’annualità  2018  del Piano di Zona, nonostante si continuino a liquidare le spese 2018/2019 e che le sue richieste di incontro per avere chiarimenti sulla situazione contabile dell’Ente da quatto mesi non hanno trovato alcun riscontro, semmai atteggiamenti infastiditi.

daria scarpitta 

 

Camerota, crisi in maggioranza. In tre rassegnano le deleghe. Scarpitta: "Pronto a discuterne ma chiariscano qual è il problema".

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Alla fine hanno rassegnato gli incarichi. Il vicesindaco di Camerota con delega a contenzioso, tributi e rapporti con la Soget Francesco Calicchio, il consigliere comunale con delega all’ambiente José Rafael Saturno, e la Consigliere Politica del Sindaco con delega alle politiche sociali Sara Pellegrino,  che avevano aperto la crisi in maggioranza in pieno agosto, con una missiva protocollata il 2 settembre hanno rimesso nelle mani del primo cittadino le deleghe, prendendo le distanze dall’amministrazione con cui erano stati eletti e scegliendo, Calicchio e Saturno, di rimanere  semplici consiglieri comunali all’interno del consesso.  Nella lettera si tornano a ribadire i motivi già espressi il 12 agosto scorso e a quanto pare non giunti a soluzione o a compromesso in questo lasso di tempo. “ Abbiamo atteso invano- si legge nella lettera – un riscontro alla comunicazione con la quale rivolgevamo al sindaco un espresso invito: Sia coerente con quanto afferma, se ha il coraggio di negare l’evidenza dei risultati raggiunti nelle deleghe conferite ed il diritto di ogni singolo consigliere di esprimere liberamente il proprio pensiero, proceda alla revoca degli incarichi. Diversamente apra un confronto serio.”  A questo invito, accusano i tre esponenti della maggioranza, il primo cittadino ha risposto “ con un’indifferenza di facciata, dando vita per strada alle  solite esternazioni di cattivo gusto e di natura personale”.  Di qui la decisione di rimettere le deleghe, dicono i consiglieri, “per senso di responsabilità e di appartenenza al progetto “ e mettendo da parte “ egoismi personali e interessi di parte” . Non è dato di sapere cosa di preciso abbia fatto scattare la presa di distanza, su quale questione siano iniziati i dissapori. Il sindaco Scarpitta,  che non aveva mostrato cedimenti sin dal 12 agosto, questa mattina di fronte al documento si limita a commentare : “Rispetto  le decisioni prese, ma sia chiaro:  io non tolgo le deleghe a nessuno, perché è il popolo che nell’esprimere il voto le ha assegnate. E’ una decisione loro quella di rimetterle. Certo, avrebbero potuto discutere con il diretto interessato nelle sedi competenti. Abbiamo fatto una riunione di maggioranza ogni settimana…” Il sindaco tuttavia non chiude la porta, in attesa delle mosse  dei tre esponenti che rischiano di tenere in precario equilibrio la maggioranza. Al momento infatti i 2 consiglieri che siedono nell’assise e hanno rimesso le deleghe,  lasciano la maggioranza in consiglio a quota 7, rendendo pericolosa una possibile alleanza con la minoranza che finirebbe per determinare un solo voto di distanza tra i due schieramenti. “Aver rimesso le deleghe, non vuol dire passare all’opposizione- dice il primo cittadino- siamo aperti alla discussione ma chiariscano quali sono i problemi”.

Daria Scarpitta

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