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Caselle in Pittari verso il voto. La maggioranza incontra i cittadini per un bilancio. Nodo candidato sindaco tra Tancredi e Nuzzo.

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Ormai diretta verso la fine del primo mandato, l’amministrazione comunale di Caselle in Pittari  guidata dal sindaco Maurizio Tancredi è pronta a fare un bilancio del quinquennio appena trascorso. Domenica la squadra di governo ha incontrato i cittadini  per discutere del percorso compiuto e del futuro, muovendo i primi passi in vista della tornata elettorale del prossimo maggio. La risistemazione della bretella di collegamento tra Caselle e la superstrada Bussentina,  l’ormai prossimo avvio per il nuovo depuratore e la definizione in dirittura d’arrivo del Puc sono stati i punti su cui la maggioranza si è soffermata come espressione dell’impegno e del lavoro condotto in questi anni. Punti che ora verranno sottoposti alla prova del voto, perché l’amministrazione è pronta a provarci ancora per altri 5 anni. L’annuncio ufficiale è stato dato nel corso dell’assemblea. “ Siamo un gruppo solido, che va avanti -  ha detto Tancredi  in riferimento alle amministrative - L’intenzione  è di riconfermare la vecchia squadra  ovviamente con qualche nuovo innesto” . Al momento resta però il nodo candidato a sindaco. Ad avere le redini della nuova sfida elettorale potrebbe essere tanto Tancredi che  correrebbe per la seconda volta che Giampiero Nuzzo, attuale vicesindaco, che tornerebbe alla guida perché senza più il problema del vincolo dei mandati . Per il momento entrambi non sciolgono le riserve. “ Il candidato sindaco non è al momento così importante” dice Tancredi e Nuzzo aggiunge che la decisione avverrà in totale accordo. Valutazioni in corso anche dalla parte degli sfidanti. L’attuale minoranza composta da Silvio Fiscina, Bruno Speranza e Michele Granato potrebbe di nuovo scendere in campo in una nuova sfida a due per la guida di Caselle in Pittari. In questi giorni gli avversari della maggioranza stanno avendo alcuni incontri ma è ancora troppo presto per ufficializzare la corsa e quindi dare anticipazioni sulla possibile formazione.

Daria Scarpitta

Vallo, comunali senza stipendio. I dubbi della minoranza sullo stato di salute delle casse municipali.

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Dipendenti comunali senza stipendio, i consiglieri di minoranza di Vallo della Lucania puntano i riflettori sullo stato di salute delle casse comunali.  Il mese appena trascorso non ha portato il  consueto corrispettivo nelle tasche di quanti sono assunti al Comune vallese. Si tratta di un solo mese, un disagio minimo rispetto a tanti lavoratori del  territorio vivono ore  e disagi ben più preoccupanti, ma il consigliere de La Forza del Futuro Nicola Botti ha sollevato il caso, dopo che il Comune di Vallo ha chiesto un’anticipazione alla banca tesoriera di 3 milioni di euro. “Pensavamo che questi soldi sarebbero serviti anche a pagare gli stipendi- ha detto Botti- ma così non è stato. Ci chiediamo allora come mai? Che fine hanno fatto questi soldi? In cosa sono stati impiegati?” Sulla stessa linea d’onda di Botti anche i consiglieri 5Stelle con Pietro Miraldi che ha chiesto ai responsabili dell’ufficio ragioneria del Comune di conoscere la destinazione analitica delle somme e al revisore dei conti di assicurarsi della correttezza dell’operazione. “ Sembra che ci siano problemi di liquidità- ha detto- Perchpè non hanno pagato i dipendenti con le somme dell’anticipazione di cassa”. Pare che già ci sia stato un incontro tra amministrazione e dipendenti con la rassicurazione che lo stipendio verrà corrisposto entro fine febbraio. Ma il problema posto, in realtà, va oltre la singola situazione dei lavoratori. A chiarirlo è Botti. “ Vogliamo tutelare i cittadini affinché i loro soldi vengano spesi correttamente – ha detto - e soprattutto temiamo che ci siano i presupposti per la dichiarazione di dissesto dell’ente. Le difficoltà riscontrate nei pagamenti anche al Piano di Zona che hanno determinato il blocco dei servizi ci fanno pensare che qualcosa non va nelle modalità di  gestione. Se a questo aggiungiamo il ricorso alle anticipazioni non come un’eccezione ma come la regola, senza che sia chiaro dove siano finiti questi soldi, la situazione appare ancora più grave. Per questo ho chiesto alla maggioranza di dimettersi per manifesta capacità come un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini di Vallo”.

Daria Scarpitta

Provincia di Salerno. Stanziola, primo degli eletti, in pole per la vicepresidenza. " Dedico il mio risultato ad Antonio Valiante".

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Quotazioni in ascesa per il sindaco di Centola Carmelo Stanziola che ha surclassato tutti, facendo man bassa di voti in città come nella provincia da cui proviene, attestandosi come il più votato di questa tornata elettorale a Palazzo Sant’Agostino.  Appare scontato, dunque, che avendo il favore del suo partito ben oltre i confini locali, può aspirare ad un incarico di prestigio nella squadra di governo che il presidente Strianese si sta apprestando a formare per i prossimi due anni. Stanziola, già assessore e ancora prima vicepresidente dell’ente, sarebbe in ballo proprio per tornare a vestire i panni del numero due di Palazzo Sant'Agostino. Seppure sia ancora prematuro, la sua performance, che ha superato anche quella di Cerretani, è da tenere in conto. Per il momento Stanziola si dice soddisfatto del risultato e dedica la sua vittoria ad Antonio Valiante

Stanziola ribadisce anche l’impegno a sostegno di tutto il golfo di Policastro, in particolare sulle problematiche sanitarie.

Intanto, potrebbe ambire a qualche delega, tra gli eletti a sud di Salerno, anche Giovanni Guzzo in virtù dell’alleanza tra Psi e Pd in Provincia. Da definire, invece, il ruolo di Cerretani, exploit della scorsa tornata e come tale vicepresidente,  e ora  comunque premiato dai voti seppur in misura più contenuta. Le carte si cominceranno a mettere in tavola già venerdì’ quando pare che Strianese voglia convocare per una riunione gli eletti.  

Daria Scarpitta

Consiglio provinciale. Il Golfo perde Sorrentino, il Vallo di Diano senza rappresentanti dopo la mancata elezione di Paolo Imparato. L'analisi del voto.

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Il basso salernitano perde rappresentatività alla Provincia di Salerno.In numeri assoluti e non solo.  Da 5 esponenti in consiglio nei precedenti due anni, passa a 4 . Di nuovo c’è l’ingresso  di Giuseppe Ruberto, assessore di Corleto Monforte, che però,  in quota Forza Italia, siede in minoranza . Pur se noto nel Golfo in quanto ex segretario di Giovanni Fortunato quando era consigliere regionale, è comunque espressione degli Alburni. Pesano, inoltre, 3 mancate riconferme, quella di Marcello Ametrano di Vallo della Lucania, che però viene in qualche modo sostituito dall’arrivo di Giovanni Guzzo di Novi Velia, quella di Pasquale Sorrentino di San Giovanni a  Piro, beffato da una illusoria aspirazione  del PSI al secondo seggio e quella di Paolo Imparato, sindaco di Padula, che è il primo dei non eletti ma rappresenta anche la sconfitta più scottante. Perché con la sua uscita di scena e con in più la mancata affermazione del sindaco di Buccino Nicola Parisi, il Vallo di Diano perde qualsiasi presenza diretta in consiglio provinciale. Un risultato forse annunciato, quello di Imparato, già entrato per il rotto della cuffia alla scorsa tornata provinciale e ora, lasciato solo  dai suoi stessi compagni di partito. Nei giorni precedenti al voto, infatti, alla chiamata del coordinatore del Pd valdianese Cartolano per sostenere il sindaco di Padula alle provinciali avevano risposto in pochi e con il Presidente della Comunità Montana Raffaele Accetta visibilmente contrario. A pesare sul risultato inconcludente di Imparato  molto probabilmente anche il suo divorzio, già consumatosi tempo fa, con  l’ex collega di amministrazione Tiziana Bove Ferrigno che ovviamente ha sostenuto il suo compagno di vita Giovanni Guzzo e lo ha palesato in un post trionfante ad elezione avvenuta: “Questo ulteriore traguardo raggiunto insieme – ha scritto all’indirizzo di Guzzo- ha un valore ancora più grande e ci incoraggia a continuare ad andare avanti con la tenacia di sempre sia nella vita privata che in quella pubblica.” Giovanni Guzzo è stato un po’ la spina nel fianco anche di Pasquale Sorrentino,  arrivatogli secondo nella lista del Psi, comune partito e dunque non riuscito a rimanere in consiglio. Nessun rancore tra i due, ma appare evidente che nel partito Guzzo ha giocato con maggiore forza.  Il Golfo di Policastro e il Vallo di Diano, in questo quadro, comunque, non hanno aiutato. Già condannati dalle loro piccole realtà, che sono la maggioranza in queste aree e  che nel voto ponderato contano poco o nulla, hanno visto prevalere  ancora una volta vecchie ruggini e scarsa omogeneità, sullo spirito di squadra e sull’azione per il territorio.

Daria Scarpitta

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