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Sapri, modificato il Puc. L'opposizione attacca: " tutelati gli interessi di amici e parenti della maggioranza ".

 

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 Risultati immagini per puc a sapriNel chiuso di una stanza, e con un ristretto numero di invitati, il futuro di Sapri è stato rivoltato, stravolto, riscritto e modificato, senza uno straccio di confronto pubblico, senza un vero dialogo aperto con le minoranze, senza aver interpellato le categorie produttive della città, le realtà associative, gli elettori stessi  “ . In questo modo il gruppo di  minoranza di Sapridemosratica commenta il metodo adottato dalla squadra di governo per le modifiche al Puc , sulla base delle osservazioni giunte in comune

“La Giunta Municipale – spiega - ha esaminato quasi 80 osservazioni e provveduto a votarle singolarmente apportando modifiche al piano urbanistico comunale  tutt’altro che irrilevanti “ . Per la minoranza sono modifiche che  hanno stravolto l’impostazione del Puc adottato “ .

“Disattendendo i pareri dei progettisti – spiegano i consiglieri della opposizione – sono stati  accontentati un po' tutte le richieste avanzate dai cittadini e rinnegate le poche scelte importanti per la pubblica utilità  . Alla fine  - precisano - sono rimaste nel piano le due zone edificabili regalate ad amici e familiari dell amministrazione comunale e il parcheggio pubblico che vogliono realizzare al posto del parcheggio privato dell hotel Mediterraneo” .

“E’ stata scritta una delle pagine peggiori della nostra Città.  Si continua a gestire il PUC – dichiara con forza Saprodemocratica - con DISPREGGIO verso i Cittadini e  le Istituzioni e  l’informazione pubblica. La coppia Gentile-Congiusti, con il contributo di qualche suggeritore nascosto, continua ad utilizzare il PIANO per tutelare interessi di bottega a danno del FUTURO di Sapri "

 

Antonietta Nicodemo 

Buonabitacolo, progetti senza finanziamenti. Il sindaco Guercio scrive a De Luca: "La Regione assicuri la copertura".

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Il sindaco di Buonabitacolo Giancarlo Guercio scrive al Presidente della Regione Campania per perorare la causa del suo Comune e chiedere il finanziamento dei progetti presentati da tempo, in particolare quelli che andrebbero ad intervenire su problemi annosi per il paese del Vallo di Diano come la rete idrica e i consumi energetici. Guercio nella missiva fa presente a De Luca le difficoltà di un piccolo Comune interno come il suo che sta tentando di uscire da una situazione economica non facile, ad un passo dal dissesto, e a cui i continui tagli sui trasferimenti “ impongono un ulteriore periodo di restrizione e di sacrifici”. “Un grosso rammarico- scrive Guercio- deriva dall’assenza di progetti finanziati. E’ un vero peccato che , a fronte di innumerevoli risorse messe a disposizione tramite i vari bandi promossi dalla Regione, a oggi non si vedano spiragli concreti, non sapendo precisamente se e quando alcuni progetti regolarmente presentati saranno mai sostenuti e finanziati.” IL sindaco fa riferimento alle urgenze comunali, in particolare alla rete idrica piena di buchi e rattoppi che porta tuttoggi i cittadini a vedere razionata una risorza primaria come l’acqua. “ In riscontro al bando regionale della piattaforma Iter- scrive ancora Guercio- il nostro Ente ha presentato ben 4 progetti” , tra cui due, uno sull’adeguamento di rete idrica e fognaria e uno sul restauro di Palazzo Radice che potrebbero dare un contributo importante all’economia locale. Poi Guercio fa riferimento al bando sull’efficientamento energetico, importante per ovviare al regime di salvaguardia per la fornitura di energia elettrica , più costoso, a cui il Comune ha dovuto accedere per pagamenti in passato non erogati. Che sia questo un modo per parlare chiaro ai cittadini su problematiche  e lavoro svolto, o un tentativo di farsi notare in regione tra la marea di progetti, di certo Guercio non si tira indietro e a De Luca chiede  di “ prendere in seria considerazione- scrive –i progetti appena citati e di sostenerli assicurando copertura finanziaria per la loro effettiva realizzazione. Sbloccheremo in tal modo una condizione di stallo ormai ingestibile e garantiremmo tutti insieme lo sviluppo auspicato”.

Daria Scarpitta

Europee, Simone Valiante è fuori dalle candidature. La sua amarezza sui social e lo sguardo rivolto alle regionali 2020.

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Simone Valiante non verrà candidato dal suo partito, il Pd, neppure alle Europee. Ad annunciarlo, nonostante le liste non ci siano ancora, è stato lo stesso esponente politico in un post su Fb. “ Nei mesi scorsi- ha scritto- avevo dato la mia disponibilità al Partito Democratico per una candidatura alle prossime elezioni europee. Una competizione difficilissima , che per chi come me viene da piccole realtà senza avere capitali alle spalle, era ancora più difficile ed impegnativa. Prendo atto, tuttavia, che dopo la vicenda della esclusione  dalle liste con un colpo di mano nelle ultime elezioni politiche , ancora una volta la mia posizione viene accantonata, probabilmente per logiche “salernitane-campane” più che nazionali”. Un riferimento piuttosto sibillino che però sembra indirizzare alle varie correnti che animano il partito campano. Non è un mistero che le posizioni di Valiante siano state contrapposte a quelle di De Luca, come hanno dimostrato le ultime elezioni per la segreteria del partito che hanno visto  i De Luca sostenere Martina mentre Valiante ha appoggiato Zingaretti.  Nonostante la vittoria di  quest’ultimo, però, l’ex parlamentare cilentano non è riuscito a spuntare una candidatura alle europee.  Non pare però volersi abbattere Valiante che nel suo stesso post  rilancia il proprio impegno. “Prendo atto di questa decisione senza polemiche – ha scritto ancora-  e continuo a testa alta e con maggiore determinazione il mio lavoro per il territorio, in attesa di una primavera della politica, che restituisca a chi ha orgoglio ed autonomia la forza ed il coraggio per continuare una grande storia di libertà!” . D’altra parte solo pochi giorni prima Simone Valiante aveva scritto: “Mi convinco sempre di più che c’è un solo partito per il quale vale la pena battersi: il territorio!”,  aggiungendo l’hashtag #campania2020. Una frase che, se in molti ha fatto pensare alla volontà di Valiante di correre per un nuovo movimento e di operare qualche trasformazione, è di certo un  chiaro riferimento all’intenzione di  continuare a rimanere nell’agone politico, arricchendo il suo curriculum con la partecipazione al prossimo più importante appuntamento elettorale, quello con le regionali del 2020.

Daria Scarpitta

Torre Orsaia, elezioni amministrative. Tre gli aspiranti per la carica di Sindaco.

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A Torre Orsaia sembra già tutto  definito per le prossime elezioni amministrative. Il Sindaco uscente Pietro Vicino dovrà vedersela contro l’ex primo cittadino Pina Vairo e l’attuale consigliere di minoranza Giorgio Vassalli. Per il momento sono questi gli aspiranti alla corsa per la fascia tricolore, tutti e tre impegnati nella formazione della lista da candidare agli elettori il prossimo 26 maggio per il rinnovo del Consiglio Comunale. Vairo è da tempo che annuncia il suo ritorno in campo e quindi la sua candidatura a Sindaco non ha meravigliato la comunità come invece è accaduto per Vassalli. Il suo annuncio attraverso i social ha sorpreso gran parte del paese convinto che insieme agli altri due  componenti della minoranza avrebbe sostenuto la Vairo. Invece si è staccato e correrà da solo “ credo – dice – che sia giunta l’ora di provare a dare una svolta alle sorti del nostro paese che perde prestigio giorno dopo giorno” . Il Sindaco Vicino essendo al primo mandato si riproporrà con “l’obiettivo – spiega – di portare a termine il percorso di rinnovamento tracciato in questi cinque anni di amministrazione” . Vairo, che è stata sindaco per dieci anni dal 1999 al 2009 e successivamente cinque anni consigliere di maggioranza con Piero D’Angelo Sindaco , torna a riproporsi “ perché – afferma – è la gente che me lo chiede e perché credo che posso ancora dare un valido contributo per lo sviluppo del nostro paese” . Con il voto di maggio la minoranza di Torre Orsaia si dividerà. Vassalli, come ha chiarito,  si candiderà a Sindaco, mentre D’Angelo e Corrado Speranza sosterranno dall’esterno la corsa di Pina Vairo.  Per la presentazione dei candidati c’è ancora poco più di un mese di tempo a disposizione e fino allo scadere ci potrebbero  nuovi contendenti o ripensamenti da pare di chi già parta da candidato  o nuovi contendenti.

 

antonietta nicodemo 

 

 

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