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Dal Vallo di Diano alla Nunziatella con il sogno di un futuro nel mondo della finanza. La storia di Vito Pisano.

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Si sta facendo notare per i brillanti risultati ottenuti pur essendo giovanissimo, Vito Pisano. Il 17enne, nato a Polla e la cui famiglia è originaria di Caselle in Pittari, entrato alla Nunziatella nel 2017, è riuscito a superare brillantemente l’anno, e già lo attende un futuro come astro della finanza. Figlio di Domenico Pisano di Caselle in Pittari, emigrato per lavoro, e di Antonia Carrano,  ha frequentato diverse scuole tra il Veneto e l’Emilia Romagna sempre in base alle necessità lavorative del padre. Poi l’approdo, dopo due anni al liceo scientifico Righi di Cesena, ad uno dei più antichi istituti di formazione militare d'Italia e del mondo, la Nunziatella di Napoli. Gli ottimi risultati scolastici e la forte attitudine al rigore personale e alla disciplina lo hanno indotto a concorrere con altri 1700 ragazzi per i 180 posti disponibili pur di approdare alla scuola la cui reputazione per l’elevato livello di formazione è ben nota. Ma non finisce qui perché Vito Pisano, appassionato di economia e finanza, la scorsa estate è stato ammesso da una società di brokeraggio svizzera a frequentare uno stage durante i mesi della bella stagione per la formazione in ambito borsistico. A conclusione di questo nuovo anno scolastico alla Nunziatella, il 17enne ha già delineato il suo futuro. A giugno 2019 sosterrà il test per l’ingresso alla Bocconi riservato ai ragazzi del quarto anno. Dopo la maturità, invece, farà il concorso per l’accademia della finanza. Sarà poi l’esito delle due selezioni ad  indicargli il prossimo passo da compiere che comunque nonostante la sua giovane età gli è chiaro da tempo e ruoterà attorno al mondo della finanza. E tutti questi impegni non gli hanno fatto trascurare le passioni tipiche dei suoi coetanei, come ad esempio lo sport. Vito Pisano è appassionato di mezzofondo ed ha gareggiato a livello regionale. Una storia questa che mette ancora una volta in luce un talento i cui inizi partono da questo piccolo angolo di sud, a significare che anche da qui con costanza e impegno si può trovare e seguire la propria strada facendola diventare luminosa.

Daria Scarpitta

Dimensionamento scolastico. Le proposte di Sapri e Roscigno.

 

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 Dimensionamento scolastico. Sapri chiede l'indirizzo sportivo per le medie del Santa Croce e corsio serali per gli istituti superiori " Pisacane " e " Leonardo Da Vinci " . Roscigno punta a rientrare nell'ambito di Roccadaspide 

 

Sapri, Ipsia sul piede di guerra. Il preside va dai Ministri.

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Gli studenti dell’istituto alberghiero di Sapri continuano lo sciopero contro i doppi turni. Per il momento i ragazzi disertano le lezioni con l’auspicio che le autorità competenti individuino gli spazi necessari per consentire a tutte e 14 le classi di frequentare la scuola la mattina. Intanto nella Città della Spigolatrice resta aperto un altro caso scolastico, quello dell’Ipsia da anni in attesa di una struttura adeguata. L’edificio che ospita il professionale non è in grado di soddisfare le esigenze didattiche.

 

In questi giorni il dirigente scolastico ha cercato di capire le ragioni per le quali non è stato candidato alcun progetto a favore del suo istituti. L’esito dei suoi accertamenti li illustrera in una conferenza stampa indetta per lunedi mattina alle 9,30.

Antonietta Nicodemo

Scuola, inizia il nuovo anno. Nuovo edificio a Sala, Vibonati inizia l'avventura con il Dante Alighieri.

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Con il nuovo anno scolastico il Vallo di Diano si dota di un edificio nuovo di zecca e chiaramente in regola con tutte le nuove norme di sicurezza. A Sala Consilina, infatti,  l’assessore regionale all’istruzione Lucia Fortini ha inaugurato il plesso ex novo di località Fonti. Una struttura moderna dotata di tutti gli spazi necessari alla didattica realizzata  con un milione e 300 mila euro di finanziamenti europei. Ospiterà i piccoli alunni dell’infanzia e della primaria che avranno a disposizione anche ampi spazi esterni con giochi e l’orto botanico. A Sant’Arsenio, invece, sono iniziati i lavori per la costruzione della nuova scuola media in un’ala dell’ex istituto tecnico commerciale. In questi giorni sono stai avviati i  lavori di demolizione. Secondo il crono programma entro il prossimo fine settimana il materiale di risulta sarà rimosso e potranno essere avviati i lavori di costruzione del plesso. Per ragioni igienico- sanitarie e di sicurezza  il Sindaco Donato Pica ha disposto una serie di provvedimenti a  tutela di chi frequenta quell’area. Tra questi c’è anche l’ordinanza che fa slittare a lunedì prossimo, 17 settembre, l’apertura della scuola media, il cui edificio è situato nei pressi del cantiere. Apertura regolare per tutte le altre scuole cittadine. Nel Golfo di Policastro la novità riguarda il Comune di Vibonati che da quest’anno, così come voluto dall’amministrazione locale, le sue scuole sono sotto la gestione dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Sapri. Fino allo scorso anno, invece, dipendevano dal Santa Croce, altro comprensivo saprese. In virtù del cambiamento, quest’ultimo istituto ha modificato il suo logo che ha presentato pubblicamente in occasione della cerimonia di apertura dell’anno scolastico  alla presenza del Sindaco Antonio Gentile. A realizzarlo è stata un’alunna delle medie Aurora De Lio nell’ambito di un apposito concorso indetto dalla scuola. Racchiude i due monumenti simbolo dei due comuni   che include il santa Croce .  La Specola di Sapri e il santuario della Madonna dei Cordici di Torraca. Nel basso salernitano l’unica scuola che ha iniziato l’anno con disagi è l’ alberghiero. Gli studenti dovranno osservare i doppi turni fino a quando non saranno individuati gli spazi necessari per svolgere tutte le attività didattiche in sicurezza. Intanto da Petina è partita la lotta del Sindaco Domenico D’Amato contro le due pluriclassi della scuola primaria, nonostante l ‘incremento degli iscritti. Il primo cittadino ha gia scritto al Prefetto, minaccia le dimissioni e si prepara a sostenere tutte le azioni di protesta che saranno avviate dalle famiglie. A questo punto la domanda sorge spontanea : che fine ha fatto la legge sui piccoli comuni approvata tra mille entusiasmi dal parlamento dopo decenni di attese e rivendicazioni ? Una legge pensata anche per salvare le scuole nei micro paesi.

 

ANTONIETTA NICODEMO 

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