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Natale 2013: tra luminarie, mercatini, degustazioni e presepi. A Sapri i comici di Made In Sud

Comuni, associazioni e commercianti insieme per allestire un programma di eventi capaci di allietare le feste di fine anno. Un pò ovunque sono al vaglio delle amministrazioni le iniziative da proporre per le vacanze di Natale. Per le luminarie vige la regola della collaborazione, nella maggior parte dei casi, in particolare nei grandi centri, i comuni non sono in grado di garantire l'illuminazione senza il contributo dei negozianti: è il caso di Sapri, Sala Consilina e Vallo della Lucania. Tutt'altra musica ad Agropoli dove il sindaco Alfieri ha già provveduto ad affidare l'installazione delle luminarie artistiche ad una ditta del Cilento per un importo di 54 mila euro. Il primo dicembre ci sarà l'accensione nel centro cittadino che ruota attorno a piazza Vittorio Veneto; entro l'8 dicembre saranno accese le luci nelle altre vie cittadine.

A Sapri anche per le prossime vacanze di fine anno non mancherà la notte bianca. E’ stata programmata per il 22 dicembre e animerà l'intero paese con spettacoli e degustazioni. Protagonisti della serata saranno i simpatici cabarettisti di Made in Sud.

 

 A Sala Consilina per la prima volta sono state previste due serate all'insegna di mercatini natalizi e dell'argianato allietati da balli ed esibizioni teatrali, l'appuntamento è per il 22 e 29 dicembre. A Padula l'associazione "gli amici del presepe" ha gia tutto pronto per la 15 esima edizione della mostra presepiale che coinvolgerà l’ intero centro storico. L'inaugurazione è fissata per il 15 dicembre. Restera aperta al pubblico fino al 12 gennaio .

 

Antonietta Nicodemo

Inaugurata a Paestum la XVI Borsa del Turismo Archeologico

Inizio fortunato per la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, in programma fino a domenica 17 Novembre nella inedita e suggestiva location dei Templi. Nella giornata inaugurale di giovedì si sono registrate già numerose presenze ed un’animazione attorno agli stand delle tante località ospiti di questa sedicesima edizione. Tutti interessati a conoscere nuovi spunti e nuovi luoghi ricchi di scoperte, storia e fascino culturale da visitare. E’ emersa subito la valenza importante di questo evento con il personale dei vari stand pronto ad accaparrarsi l’attenzione dei curiosi con gadget, trovate, video esplicativi e degustazioni in attesa che sabato il workshop con i 30 buyers selezionati dall’Enit porti frutti concreti facendo incontrare domanda ed offerta turistica. Scuole protagoniste, invece, in questa seconda giornata di venerdì , perché la figura dell’archeologo, fino a qualche tempo fa collegata dalla maggioranza più a sogni romantici sull’ideale dello Schliemann che ad opportunità concrete di lavoro, sta ritrovando una sua centralità, visto l’aumento delle campagne di scavo. E la Borsa di Paestum ha ancora una volta il merito di diventare occasione di confronto e discussione su aspetti centrali di questo mondo. Attraverso la sezione ArcheoLavoro, il Salone espositivo promuoverà l’offerta formativa delle Università in tema di Beni Culturali, Archeologia e Turismo Culturale. Un approfondimento quello sulla figura dell’archeologo seguito in questa giornata di venerdì anche da Rai Educational, mentre già nella giornata di ieri è stata presentata la prima e unica scuola di formazione on line per l’ospitalità e l’accoglienza, l’Ecole Hôtelière International. E che le scuole avranno un ruolo centrale in questa edizione lo testimoniano i numeri: 40 istituti superiori partecipanti al programma per un totale di 3000 studenti. Tra gli appuntamenti centrali di questo venerdì gli Stati Generali dell’Archeologia con la chiamata a raccolta, alla ricerca della nuova e moderna dimensione dell’archeologo, della Direzione Generale per le Antichità, l’Associazione Nazionale Archeologi, la Confederazione nazionale Archeologi e Assotecnici e la partecipazione del sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni. I presupposti ci sono dunque tutti. Che da questi incontri e dibattiti nasca qualcosa di positivo per il territorio, lo si potrà sapere dopo che verranno resi noti i risultati dello studio, condotto durante i giorni della Borsa, dall’Università di Salerno e dal Suor Orsola di Napoli per indagare , attraverso questionari somministrati ai visitatori, l’immagine dell’evento e i suoi potenziali effetti sul sistema economico e turistico locale.

Daria Scarpitta

San Giovanni a Piro festeggia i 100 anni di nonno Felice Magliano

Gli occhi non mentono mai. E quelli di Zio Felice trasmettono la sua vitalità, la sua ironia, raccontano una lunga storia e il suo desiderio di stare tra la gente e di aver ancora qualcosa da dire. Quegli occhi hanno stregato i cittadini di San Giovanni a Piro e anche i militari della caserma D’Avossa di Salerno dove, in occasione della Festa delle Forze Armate, zio Felice è stato in visita, accompagnato dai suoi familiari. E’qui che, ricevuto il basco dell’Esercito, ha visitato la caserma, non disdegnando di cimentarsi anche con una mitragliatrice, in ricordo del suo passato da soldato. Nato il 2 Novembre del 1913, Felice Magliano, a 26 anni, nel 1939 è partito per la guerra. Un’esperienza durata 6 anni, e trascorsa in parte rischiando la vita combattendo nell’ex Jugoslavia e in parte, ben due anni, dal ‘43 al ’45, come prigioniero nei Balcani, prima che arrivassero i partigiani a liberarlo a Graz in Austria. Privazioni, pericoli hanno temprato il suo carattere ma non fiaccato la sua allegria. Quell’esperienza da valoroso soldato la ricorda oggi ancora nitida e la racconta con una memoria invidiabile ai suoi nipoti che proprio per questo hanno voluto rendergli l’omaggio mai ricevuto per i suoi servigi. Il Colonnello Diodato Abagnara, comandante del 19° Reggimento Guide di Salerno, lo ha ricevuto con tutti gli onori. E questo momento è stato solo l’ennesimo regalo per Zio Felice che già era stato festeggiato a dovere nei giorni precedenti dai suoi familiari e concittadini. Vedovo di Tanella, sposata nel ’46, e padre di due figlie, Domenica e Giustina, è stato attorniato dai suoi sei nipoti e sei pronipoti nello spegnere le 100 candeline. La Santa Messa è stata celebrata per rendere grazie a Dio per la sua lunga e dignitosa vita. Poi è arrivato l’abbraccio della comunità dove Zio Felice è ancora un membro più che attivo. Lui che da giovane ha fatto il contadino e il pastore, dilettandosi a fare il prestigiatore, proponendo alle fiere il gioco delle 3 carte, ancora oggi si occupa,della sua terra, di galline e conigli. Gli piace camminare a piedi, stare in piazza tra amici, impegnarsi in politica, visto che ha votato alle ultime primarie del Pd e prestarsi anche per cantare serenate. Un simpatico vecchietto, dal sorriso zingaresco che a quanto pare ha conquistato anche Nonna Pina, sua coetanea di San Giovanni a Piro, festeggiata una manciata di giorni fa…e chissà che da cosa nasce cosa. Gli occhi di Zio Felice, in fondo, hanno ancora tanto da dire…

Daria Scarpitta

Sanza: VII sagra della castagna

 

Tutto pronto per la VII EDIZIONE DELLA SAGRA DELLE CASTAGNE.

La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco di Sanza in collaborazione con il Comune di Sanza e l’Università Popolare, con visite guidate al MUSEO DELLA SCUOLA. Alla sua VII edizione la sagra è ricca di appuntamenti: oltre alla degustazione di castagne, dolci alle castagne e piatti tipici locali, l’attenzione viene puntata sul Museo Della Scuola Arti e Mestieri Della Tradizione Sanzese. Inoltre la domenica mattina è prevista una escursione in montagna. Due piacevoli e interessanti giornate, con buona musica, serate danzanti e ottime caldarroste e perché no, con una bella passeggiata in montagna.

Per info:   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure www.comune.sanza.sa.it

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