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Carnevale del Cilento. Vince Palinuro/San Severino. Terzo il carro di Sapri

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Per due giorni il Golfo di Policastro è tornato a travestirsi e a colorarsi di coriandoli grazie al Carnevale del Cilento, la manifestazione che  si è svolta tra Palinuro e Marina di Camerota con l’organizzazione delle associazioni Marina 3000 e Eso es Palinuro  che da sei anni cercano, non senza difficoltà,  di fare sistema e di creare movimento in un periodo dell’anno ricco di potenzialità ma spesso avaro di iniziative. Solo tre purtroppo i carri in competizione quest’anno che però non hanno mancato di ravvivare le serate e di attirare pubblico con la originalità delle loro creazioni e l’allegria che hanno saputo trasmettere.  A vincere questa edizione è stato il carro di Palinuro e San Severino di Centola dal titolo “E’ tempo di giocare”, un viaggio  nel mondo dei più piccoli e dei giochi, dai rompicapo come il Cubo di Rubik a quelli di società come Twister e Monopoli, passando per quelli d’azzardo come la Roulette fino ad arrivare ai videogiochi con Pacman  e Super Mario. A questo gruppo è stato attribuito anche il premio miglior maschera.  Marina di Camerota si è presentata con El Pais Tropical, un carro ispirato al Sudamerica e in particolare alla patria del carnevale, il Brasile, portando in scena dalle mamy delle piantagioni alle ballerine di samba abbellite da piume e lustrine senza dimenticare personaggi più simbolici come il pappagallo cacatua e la bandiera brasiliana. A questo carro, che si è aggiudicato il secondo posto,  la giuria ha attribuito i premi per la migliore coreografia  e la migliore maschera struttura.  Infine, medaglia di bronzo per il carro vincitore del carnevale saprese che a Palinuro e Marina ha portato “La commedia dell’arte: l’allegoria della maschera italiana” invadendo le piazze con tanti Pulcinella e la rappresentazione del Teatro San Carlo animato dai burattini e dalle maschere di Colombina e Alecchino, mosse dai fili e introdotte da un presentatore.  Il carro saprese ha vinto anche il premio per la migliore scenografia, il premio simpatia Memorial “Francesco Parise”  e il premio Facebook , ottenuto grazie ai like sui social.  L’organizzazione ha premiato anche Lentiscosa, Scario e San Giovanni a Piro che per diversi motivi non hanno preso parte a questa edizione. Il Carnevale del Cilento, non demorde e dà già l’appuntamento al prossimo anno.

Daria Scarpitta

25 Aprile sotto tono. Poche le celebrazioni a sud di Salerno.

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Il 25 Aprile pronto ad arrivare anche a sud di Salerno in versione smorzata e poco celebrata. Complice forse il clima nazionale, le polemiche che sempre più ogni anno accompagnano la ricorrenza o il fatto che dopo 74 anni si conosce ormai poco il passato, sia in termini di esperienza diretta sia dal punto di vista dello studio della storia,  le iniziative in programma si contano sulle punta delle dita. Il Golfo di Policastro sembra essere compatto verso la non celebrazione. Non sono state organizzate infatti particolari iniziative in programma . A Buonabitacolo, invece,  a suonare la carica ci ha pensato l’amministrazione comunale. “Bisogna restare allerta- ha scritto nel manifesto di invito alla cerimonia del 25 aprile il sindaco Guercio-  dobbiamo diventare sentinelle della Democrazia e dei diritti … Il balcone di Piazza Venezia  è stato sostituito dai profili social che così facilmente raggiungono l e persone, le loro menti, le loro coscienze. La Democrazia ha bisogno  di menti libere e curiose e di braccia operose. “  E così l’inizio della cerimonia sarà alle 11 con la partenza del corteo  civile dalla Casa comunale alla volta di Piazza Sandro Pertini. Qui verrà deposta la corona d’alloro presso la lapide dei caduti e alle 12 un’altra corona verrà deposta presso il monumento in Villa San Biagio dove verrà cantato l’Inno d’Italia. Anche Sala Consilina risponde alla chiamata della Liberazione, e del ricordo del sacrificio di tanti uomini durante la Guerra per porre fine a violenze e soprusi . Alla cerimonia tradizionale in Piazza Umberto I si affiancherà l’iniziativa patriottica di Mimmo Gorga che tornerà a portare il tricolore fino in località Rupe Rossa. L’appuntamento è per le 9.30 .  A San Marco di Castellabate invece il sindaco Spinelli  deporrà la corona d’alloro davanti al monumento ai caduti alla presenza delle varie autorità e della locale sezione dell’associazione dei marinai d’Italia. Il programma prevede il raduno in piazza Meola alle ore 9:45, la benedizione della corona di alloro in Piazza Comunale e il corteo verso il porto per la deposizione sul molo Velella. “E’ un momento di riflessione importante- ha detto il primo cittadino-  che deve unire gli italiani per guardare al futuro della Nazione mantenendo viva la memoria e per trasmettere alle giovani generazioni i valori di coesione e di unità”. Ovviamente non tutti la pensano allo stesso modo, anche nel Cilento.

Daria Scarpitta

Vallo, Premio per la Legalità. La seconda edizione ispirata al teatro civile di Bernard.

Il teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania ha ospitato la seconda edizione del Premio per la Legalità e l’impegno nel campo della Cultura, delle Arti , del Sociale , nato dall’idea e dal lavoro della docente Carmen Lucia, del dottor Andrea De Luca e del giornalista Arturo Calabrese. Si tratta di un riconoscimento rivolto a chi si è distinto nella lotta alle mafie, nella divulgazione della cultura della legalità in tutti i campi, nella difesa dell’ambiente e nella promozione dei principi della cittadinanza attiva e del rispetto del territorio. Questa edizione si è ispirata all’opera teatrale “Fratelli di sangue” del drammaturgo Enrico Bernard che ha riadattato per il teatro il saggio di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, mettendo in scena, nella tragica dialettica tra un giudice e un malavitoso, le caratteristiche della ‘ndrangheta e le sue correlazioni con il potere politico. E proprio Bernard è stato insignito del Premio per la Legalità, dopo un breve reading del suo testo con gli allievi dell’Istituto d’Istruzione Superiore Cenni-Marconi di Vallo della Lucania per la regia di Mirko Ferra. “ Ho proposto la Premiazione di “Fratelli di Sangue”  di Bernard per questa seconda edizione del premio- ha detto la Professoressa Lucia – perché è un teatro civile, che indaga  e si apre al confronto con la realtà , diventando cassa di risonanza delle tensioni politiche e sociali del Paese. Il teatro di “mafia” , nella drammaturgia contemporanea, sembra diventare una necessità per l’urgenza di affrontare temi politici e sociali, e assume una valenza pedagogica”.  Nel corso della giornata sono stati premiati, oltre che Bernard, altre personalità distintesi nel campo della cultura, del sociale, dell’associazionismo, delle arti, e del giornalismo. Ad essere insigniti del premio per La Legalità, tra gli altri, la mezzosoprano Rossana Rinaldi, il Vescovo della Diocesi di Vallo Mons. Ciro Miniero, il senatore Alfonso Andria, per il progetto del Parco Archeologico di Paestum che ha reso i percorsi accessibili ai ragazzi con disturbi dell’apprendimento e Roberto De Luca, prof. associato di Fisica all’Università di Salerno noto per le sue battaglie in seno al Codacons Sala Consilina e dunque premiato per l'impegno nel campo della Fisica, della didattica e della cittadinanza attiva.

Di seguito tutti i premiati:

dott. Enrico Bernard (drammaturgo, saggista e regista) e dott. Mirko Ferra (regista)
Rossana Rinaldi (mezzosoprano);
Sua Eccellenza Ciro Miniero, Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania;
Senatore Alfonso Andria, in rappresentanza del Parco Archeologico di Paestum per il Progetto "Dietro le quinte del Museo" e i percorsi resi accessibili per i ragazzi con DSA";

Dott.ssa Monia Monzo e operatrici "Centro antiviolenza" (Piano di Zona S/8);
Prof. Roberto De Luca (Prof. associato di Fisica, Università degli Studi di Salerno); Prof. Eduardo Maria Piccirilli (Presidente Scuola Superiore Mediatori Linguistici Napoli);
Il regista Gianni Petrizzo (per il film "Il Maestro e Margherita");
Per la Musica: Alessandro Galdieri e Valentina Schiavo, Gruppo musicale "In the Loop";
Per l’associazionismo: Antonio Rinaldi (Associazione "Publio Virgilio Marone", Palinuro) e Vincenza Alessio;
Per il giornalismo: dott. Simone La Vecchia Editore La TV di Gwendalina e Dott. Arturo Calabrese, giornalista.

Turismo nel Vallo di Diano. Quattro nuove adesioni alla Rete dei Musei.

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“Una vallata, 16 Comuni, 22 Musei in rete” sono le parole d’ordine e il biglietto da visita per promuovere il Vallo di Diano e la sua fitta rete di musei che abbraccia quasi tutti i Comuni della valle. A oltre un anno dalla firma del protocollo d’intesa “Rete dei Musei del Vallo di Diano” avvenuta nella chiesa di San Nicola de Domnis di Padula, l’iniziativa, supportata dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania, continua e si rinnova con nuove iniziative e l’adesione alla rete di altri quattro musei. Si tratta del MAS, il Museo archeologico di Sala Consilina, del Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale di Padula, del Museo del Liquore “Arturo Penna” e quello della Valle delle Orchidee di Sassano. La rete nasce dal basso, dalla volontà di stare insieme e sperimentare nuovi modelli, per superare le difficoltà tipiche delle aree interne come l’isolamento. “Con la rete dei musei – dicono gli organizzatori-  si assiste anche al miglioramento della qualità e dell’organizzazione delle strutture, grazie a una comunicazione interna di know how ed esperienze reciproche e a una più efficacia rete di servizi di informazione e accoglienza dei flussi turistici." Di recente è stato adottato il nuovo logo della Rete dei Musei e sono stati predisposti nuovi pieghevoli e brochure che saranno distribuiti nelle principali fiere turistiche italiane, con indicazione degli itinerari e delle informazioni sul territorio. Gli aggiornamenti sono disponibili sul sito www.museivallodidiano.it. Infine, nel corso dei prossimi mesi, all’interno dei Musei, si terranno come già avvenuto lo scorso anno, gli incontri storici culturali “Dialoghi di Storia” a cura della professoressa Rosanna Alaggio.

 

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