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I borghi del Cilento e del Diano come piccole Betlemme. I presepi viventi ridanno vita ai centri storici.

 

 

I centri storici hanno iniziato a trasformarsi in piccole Betlemme per la rappresentazione della magica notte in cui nacque Gesù. Lunga la lista degli appuntamenti con i presepi viventi del Cilento e del Vallo di Diano. Alcuni hanno già avuto luogo altri invece si svilupperanno tra la vigilia di Natale e l’epifania. Il borgo di Rofrano ospiterà la prima edizione il prossimo 23 dicembre e coinvolgerà l’intero paese. Il presepe vivente andrà in scena nel caratteristico centro storico medievale di Novi Velia il 27 e il 28 dicembre. Ad Agropoli è giunto alla 36 esima edizione e si svilupperà nella parte alta della città il 26 e 27 dicembre a partire dalle 18,30 . La Sacra Natività rivivrà a Monteforte Cilento per tre serate consecutive dal 26 al 28 coinvolgendo centinaia di figuranti. La capanna di Betlemme sarà riprodotta anche nel centro storico di Ascea per far nascere Gesù il 22 e 23 dicembre. A Sala Consilina l’associazione Arte e Mestieri porterà in scena il presepe vivente nel centro storico salese il 4 gennaio. La rappresentazione inizierà alle 18 dalla Chiesa di San Pietro. Verranno rappresentate tutte le scene che raccontano i momenti salienti di quella notte storica. Dall’Annunciazione all’arrivo dei Re Maggi. A Castellabate un bellissimo Presepe Vivente, ambientato  tra vie e vicoli del borgo medievale, animerà Castellabate il 26 dicembre e poi il 2 e 5 gennaio . La rievocazione storica della nascita di Gesù  sarà replicata più volte anche tra gli affascinanti Sassi di Matera. La si potrà ammirare il 21, 22, 27,28 e 29 dicembre esclusivamente negli orari stabiliti.

 

 

Capitale italiana della Cultura 2021, si candidano anche Padula e Capaccio-Paestum. Dovranno vedersela con grandi e note città.

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C’è anche il basso salernitano tra le  località che hanno deciso di candidarsi a Capitale italiana della Cultura per il 2021. Padula con la sua lunga e affascinante storia, la Certosa trecentesca , il più vasto complesso monastico dell’Italia Meridionale nonché uno dei più interessanti in Europa, il centro storico con l’Ossario dei Trecento e i Musei , multimediale e di Joe Petrosino, e le tante iniziative culturali ospitate, ha deciso di avanzare la candidatura. Stessa azione messa in campo da Capaccio, altro punto di riferimento storico con il sito archeologico di Paestum tra i meglio conservati che attira ogni anno visitatori da tutto il mondo, i suoi musei, le nuove scoperte, gli scavi e gli studi in corso, le mostre e gli incontri culturali. Per il salernitano e  non solo sono già delle culle culturali importanti  ma ora le due realtà cercano il riconoscimento istituzionale da parte del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo che ha istituito il titolo di Capitale della Cultura italiana nel 2014. Entro il 16 dicembre bisognerà rispondere la bando inoltrando la candidatura, a cui seguirà l’invio di un corposo dossier entro il 2 marzo 2020. Una gara non facile per Capaccio e Padula , due sedi di importanti siti Unesco ma pur sempre piccole realtà di periferia. Ad annunciare la candidatura per il 2021 sono state, anche le città di Pisa, Ferrara, Trani, Volterra, Pordenone, L’Aquila, Livorno, Scicli. Insomma una bella lotta , per cui le salernitane dovranno impegnarsi molto tanto più se si pensa che negli anni precedenti a rivestire il titolo sono state realtà come Ravenna, Palermo, Lecce, Siena, Mantova e che per il 2020 è già stata scelta Parma. Paestum e Padula non hanno tuttavia nulla da invidiare ad altre località più grandi e blasonate. Anzi, la città valdianese, conta anche sulle proprie dimensioni. “Il tessuto territoriale italiano, come riportato nella Delibera di Giunta n. 203 del 6.12.2019,  - dicono dal Comune- si caratterizza essenzialmente per la presenza di comuni medio-piccoli, sicché il riconoscimento di Capitale della Cultura di un comune medio-piccolo come quello di Padula può rappresentare un segnale importante nella valorizzazione delle piccole realtà locali.”

Daria Scarpitta

Natale 2019, Sapri e Scario accendono le luminarie. Con l'Immacolata al via il cartellone degli eventi natalizi nel Golfo di Policastro.

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Il clima natalizio è scoppiato anche nel Golfo di Policastro. La festività dell’Immacolata ha dato il tradizionale via all’accensione di luminarie, ai mercatini e alle iniziative che celebrano il Natale e raccolgono le comunità . A Sapri la Villa Comunale si è illuminata domenica pomeriggio di tante sculture luminose che tra mare e terra, una medusa e un fungo, una balena e un fiore,  hanno attirato tanti bambini per gli immancabili selfie. Una versione ridotta dell’ambiente magico della villa di Salerno che ha destato allegria e aria di festa, portando grandi e piccini a riscoprire una piacevole passeggiata in un giardino incantato . Non è mancata la visita al Presepe allestito presso il giardino della Casa del Buon Pastore e, in attesa che il prossimo 13 dicembre si illuminino anche l’area della stazione e piazza Regina Elena e si inauguri l’albero in piazza San Giovanni, a creare atmosfera ci ha pensato anche il borgo della Marinella, cuore del centro storico di Sapri, dove le casette caratteristiche e gli angoli più vecchi della città, si sono trasformati in scorci incantevoli . Qui ci si può imbattere in una delicata Natività, come in un simpatico Babbo Natale, il tutto animato da luci e colori. A Scario è stato il sindaco Ferdinando Palazzo ad accendere tra la gioia dei presenti l’albero luminoso allestito in Piazza Immacolata dalla Pro Loco. Tutto intorno i mercatini natalizi  che hanno riscaldato l’atmosfera con le loro variegate proposte e la premiazione del concorso di Pittura Estemporanea “Se un giorno dipingessi Scario” che ha visto  incoronato l’artista Rocco Regina . Sul lungomare è arrivato anche Babbo Natale per raccogliere le letterine dei bimbi ed è subito stata l’occasione per l’immancabile foto di gruppo. Ad allietare i cuori con le canzoni natalizie ci ha pensato il coro degli alunni delle scuole elementari e medie di Scario . Poi degustazione della scauratella e musica in piazza con i Contraccolpo . Questo però è stato  solo l’inizio. Nel Comune di San Giovanni a Piro sono previsti diversi appuntamenti. Il prossimo 14 dicembre  alle 20.30 presso l’ex scuola elementare del capoluogo sarà di scena Voci sotto l’albero , concerto di Natale della scuola di canto Voci del Golfo seguito da un buffet di dolci natalizi. A Sapri invece i prossimi appuntamenti partiranno giovedì 12 dicembre alle 20.30 dalla pizzeria  La Nuova Fregata con la tombolata “La Befana ti porta in vacanza” che assegnerà un super premio finale, proseguiranno il 13 dicembre con l’iniziativa dell’associazione Skidros alle 12.30 con il dj set di Marco Rey al mercato coperto, replicato sabato alle 18, e il 14 dicembre alle 18 presso la Casa del Buon Pastore dove verrà inaugurata “Natale in mostra” e ospiti della serata saranno “Le farfalle luminose”.  

Daria Scarpitta

"Diverse", il calendario delle donne delle tipicità cilentane. Tre mesi dedicati alle imprenditrici del Golfo di Policastro.

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“Noi siamo diverse” . Con questo grido 13 donne, messe insieme dalla ristoratrice Giovanna Voria e coordinate dalla giornalista Antonella Petitti, sono diventate le protagoniste di un calendario che ha inaugurato ieri le celebrazioni per il compleanno della dieta mediterranea a Pollica. Sono dodici produttrici e una ristoratrice che lavorano con i prodotti del Cilento e sono riuscite a ritagliarsi uno spazio importante nel settore delle tipicità genuine. E con il calendario rivendicano il valore della diversità, quella di donne diverse dai modelli che di solito popolano i calendari, ma anche quella biologica dei tanti e tutti buoni prodotti cilentani. “Diverse – la biodiversità è femmina” il titolo del calendario che ogni mese illustra il lavoro di queste donne. E tra le pagine spuntano Isabella Gregorio e Silvia Ragazzoni di San Giovanni a Piro che si occupano di erbe spontanee e di realizzazione di saponi naturali, Claudia di Terre di Resilienza a Caselle in Pittari che si è fatta fotografare con il suo grano e la nota ristoratrice di Policastro Maria Rina che quei prodotti  ogni giorno li sceglie per i suoi piatti e che nella sua foto ha voluto celebrare il pesce azzurro. Insomma eccellenze del territorio, tutte al femminile, che danno lustro ad altre eccellenze, quel cibo, quei prodotti che hanno reso la dieta mediterranea celebre in tutto il mondo e che sono la più grande ricchezza del Cilento.

Daria Scarpitta

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