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Debutta venerdì al Ferrari "Come pomodori in una cruna". Cast del territorio e regia affidata a Piermaria Cecchini.

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Debutta venerdì 19 ottobre alle 21.30  presso il cineteatro Ferrari di Sapri la pièce "come pomodori in una cruna" diretta da Piermaria Cecchini, attore di film e fiction, regista e ora anche il noto baffo della Birra Moretti, e interpretato da un cast del territorio. Gianguido Cafiero di Policastro è il protagonista con Monica Cusato. Il ruolo inedito di aiuto regista è stato invece affidato alla saprese Samantha Sapienza, già apprezzata cantante lirica. Guido, Monica e Samantha hanno scommesso , decidendo con coraggio di partire dalla loro terra. In occasione della prima sarà presente anche Piermaria Cecchini, ormai di casa nel Cilento.

Ma ascoltiamo i dettagli su questa brillante commedia incentrata sul rapporto di coppia e sull'allestimento teatrale:

 

Istituito l'Osservatorio sul patrimonio culturale immateriale campano. Il prof. Persico tra gli esperti.

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La Regione Campania prosegue nel suo intento di tutelare e promuovere il patrimonio culturale immateriale, seguendo le direttive contenute nella Convenzione Unesco. Dopo l’istituzione dell’apposito Inventario con l’avviso perché anche dal territorio arrivino  entro il prossimo 31 dicembre candidature  di pratiche, tradizioni e saper fare campani, è stato costituito l’Osservatorio permanente per il Patrimonio culturale immateriale della Campania, che, che punta a proteggere dall’estinzione la cultura campana e a proiettarla in un discorso globale. Con il decreto 35 dello scorso 5 Ottobre il presidente del Consiglio regionale ha provveduto a nominare, sulla base dei curricula arrivati, i tre esperti che comporranno l’organismo. Tra di essi è stato scelto il prof. Pasquale Persico, vecchia conoscenza del territorio cilentano, esperto di economia dei beni culturali e da sempre impegnato in progetti futuristici nel settore . Accanto a lui faranno parte dell’Osservatorio come esperti, il dott. Lorenzo Calò, 46 anni di Nola e la dott.ssa Raffaelle Ciaravola, 27 anni di Pompei. Completano l’organismo il Presidente del consiglio regionale o un consigliere regionale suo delegato, il Presidente della commissione consiliare competente in materia e il dirigente della struttura amministrativa regionale competente nel settore.  L’Osservatorio si occuperà di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale  campano vigilando sulle richieste di riconoscimento, aggiornando l’inventario, contribuendo a tenere alta l’attenzione  e dunque a promuovere tutte quelle pratiche immateriali che identificano il popolo campano agli occhi di se stesso e del mondo. “Sono contento di questo ruolo e di poter avviare questo lavoro di ricerca– ha detto il prof. Persico – Siamo all’anno zero. E’ tutto da impostare, definendo un lemmario delle cose importanti ed evitando che l’operazione si trasformi in un elenco di sagre e di santi. Il patrimonio culturale immateriale non va ridotto a folklore ma proiettato in una rete più ampia perché non si chiuda nei confini ristretti di un luogo ma si apra a contesti globali.”.

Daria Scarpitta

Pagine in...Musica con la Only Smoke Crew. Un hip hop e un'etichetta che parlano cilentano.

Tre giovani di Capaccio che non si fermano davanti alla loro passione: l'hip hop. Sono The Sniper, Crazy Han e Schiaffone, i tre rapper che hanno fondato la Only Smoke Crew. La loro musica è nazionale, fatta di collaborazioni e studio ma è anche tanto cilentana. Qui sono nati, qui resistono, qui fanno denuncia sociale, qui intraprendono sempre nuovi percorsi, tra grafica, abbigliamento, battles e un'etichetta indipendente. Ne hanno parlato a 105 Tv con Daria Scarpitta per la rubrica Pagine in...Musica.

Ecco l'intervista:

Costiera amalfitana, la migliore sfogliatella è quella del pasticciere di Montesano Giuseppe Manilia.

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Ancora un riconoscimento per l’apprezzato maestro pasticciere di Montesano sulla Marcellana. Giuseppe Manilia si è aggiudicato la VII edizione del Santarosa Pastry Cup, l’evento gastronomico che ha celebrato lo scorso 25 settembre, la sfogliatella Santarosa, il dolce realizzato per la prima volta nel 1700 nell’omonimo monastero di Conca dei Marini, in Costiera Amalfitana, tappa ambita da pasticceri e barman professionisti di tutta Italia. una giuria di qualità composta da eccellenze assolute del settore gastronomico nazionale , tra cui Sal De  Riso, Sabatino Sirica , Alfonso Pepe e Nicola Pansa è stata chiamata a scegliere  tra 5 finalisti che, con il loro estro creativo, hanno dimostrato la versatilità dell’arte pasticcera, in grado di declinare un must della tradizione campana, la Sfogliatella Santarosa appunto, in altrettante differenti versioni, destrutturandola nella forma, ma lasciandone intatta l’identità ed arricchendola. Manilia l’ha spuntata su pasticcieri di Nocera Superiore, Eboli e delle province di Verona e Bari con la “Santarosa Melata” una rivisitazione particolare in cui il settimo elemento quello determinante è stata a sorpresa la mela. : «Ho scelto questo frutto- ha detto Manilia- perché la ritengo un ingrediente straordinario, facile da reperire quasi tutto l’anno. La glassa color agrumi invece l’ho dedicata al sole della costiera». Non appena vinto il premio, Manilia lo ha comunicato con orgoglio al sindaco del suo Comune Montesano slla Marcellana dove ha sede la sua pasticceria. “ E’ un grande- ha detto il primo cittadino Rinaldi- ama davvero il suo paese. Gli faccio i complimenti a nome di tutta Montesano. Manilia  è un portabandiera della nostra comunità grazie alla sua bravura, alla sua arte pasticciera, alla sua professionalità.”.

Daria Scarpitta

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