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Scavi di Paestum: al via le gite on line.

Continua l’impegno del Parco Archeologico di Paestum e Velia per la didattica a distanza con le prime gite online che vedono in collegamento le guide e gli archeologi dai siti e le classi che seguono in rete.Il progetto è stato lanciato una settimane fa insieme all’associazione Cilento4All, , con l’obiettivo di sostenere scuole e famiglie in un periodo difficile. Sono già 4 le scuole che hanno preso parte alle visite dal Museo e 12 le prenotazioni confermate; a connettersi alunni da tutto il territorio nazionale tra cui Salerno, Napoli, Bologna e Verona. Insomma un’occasione per fare emergere opportunità e prospettive anche dalla crsi. In prima linea anche il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, che oggi ha tenuto una lezione a 95 allievi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Parmenide” di Roccadaspide, e ha raccontato in diretta gli scavi in corso presso il tempio di Nettuno: “È stato emozionante ricevere le tante domande dei ragazzi e interloquire con loro – dichiara il direttore – Andare nelle scuole è sempre un’esperienza bellissima, anche se in modalità remota. Ora stiamo lavorando per ampliare l’offerta didattica ulteriormente in maniera tale da poter soddisfare tutte le richieste.”. L’offerta di didattica a distanza del Parco Archeologico include attività gratuite rivolte a tutti fruibili anche sui canali social e Youtube di Paestum e Velia. 

 

Daria Scarpitta

Premio per la poesia di Maria Teresa Chechile, originaria di Atena Lucana.

Una poesia scritta durante la prima ondata dell’epidemia da chi l’ha vissuta in prima linea. La poesia di Maria Teresa Chechile, originaria di Atena Lucana ma residente nelle Marche, ha vinto il Premio Alda Merini. Si tratta di un premio conferito dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro. La Chechile è un’infermiera con la passione per la poesia, e questa passione la sta portando in giro per l’Italia per varie presentazioni e premi letterari.

“Ho scritto questa poesia mentre andavo a lavoro, in ospedale – ha detto la poetessa-infermiera – Questo riconoscimento è una bella notizia, in mezzo all’emergenza. In questa poesia si intrecciano paure, speranze, e quella primavera che pur tardando ad arrivare vuole trovarci pronti alla rinascita. Tra il perdersi e il ritrovarsi appunto”.

 

Daria Scarpitta

Nuovo appuntamento con i Dialoghi di Storia online. Venerdì i piccoli paesi al centro del seminario del prof. Roberto Parisi.

Dialoghi di Storia online, edizione 2020 - Fondazione MIdA

Continuano gli appuntamenti online della terza edizione di Dialoghi di Storia: venerdì 20 novembre 2020 alle ore 18.00 sarà la volta di Roberto Parisi, professore associato di Storia dell’Architettura presso l’Università degli Studi del Molise. Il titolo del seminario è “Piccole città senza storia. “Centri minori” e “aree interne” nell’Italia meridionale tra Ancien Régime e Prima Repubblica“.

Roberto Parisi ha svolto attività di ricerca presso enti pubblici e università in Italia e all’estero. Ha approfondito temi di storia dell’architettura, storia del paesaggio, storia urbana e di iconografia della città dell’età moderna e contemporanea, con particolare riguardo all’architettura di carattere produttivo e alle infrastrutture storiche del territorio. Già vicepresidente dell’Aipai (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale), attualmente è membro del Comitato Scientifico sul Patrimonio dell’Architettura del XX secolo in seno a ICOMOS Italia, del Consiglio Scientifico del Centro Interdipartimentale di Iconografia della città europea dell’Università di Napoli “Federico II”, del Consiglio Direttivo dell’associazione nazionale RESpro (Rete di storici per i paesaggi della produzione). Fa parte del Comitato di Direzione della rivista OS. Opificio della storia, pubblicata in open access sulla piattaforma SHARE Riviste dell’Università di Napoli “Federico II”.

Il seminario, partendo dalle politiche e dalle azioni promosse nel corso dell’ultimo decennio per risolvere la profonda crisi socio-economica e culturale che investe i centri abitati dell’Italia interna, intende soffermarsi sui criteri che hanno orientato le pratiche di riconoscimento storico-testimoniale e di patrimonializzazione di borghi e paesi del Mezzogiorno interno dalle prime “Inchieste” pubblicate sull’einaudiana Storia dell’arte italiana fino alla più recente mostra documentaria sull’“Arcipelago Italia” esposta alla Biennale di Architettura di Venezia.

Il prossimo appuntamento dei Dialoghi di Storia Online 2020  sarà sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA, oltre che sul sito www.fondazionemida.it.

Le scuole tornano a Paestum con la didattica a distanza. L'iniziativa del Parco Archeologico

I templi di Paestum, meraviglia dell'antichità - ècampania

Visitare i templi di Paestum in gita scolastica si può, nonostante il COVID, grazie a una nuova forma, definita “ibrida”, di didattica a distanza che, per la prima volta su scala nazionale, è sperimentata dal Parco Archeologico di Paestum e Velia, in collaborazione con l'associazione Cilento4All.

A inaugurare le visite interattive a distanza, gli alunni della V elementare della scuola "Carducci King" di Casoria (NA) che questa mattina hanno potuto visitare il museo di Paestum da casa, grazie a una piattaforma innovativa sviluppata per migliorare, implementare e differenziare la fruizione del patrimonio culturale. Operatori appositamente formati hanno interagito con gli alunni e gli insegnanti rispondendo a domande e soddisfacendo curiosità con specifici strumenti quali la chat, i sondaggi e la lavagna virtuale, così da rendere l'ora di visita piacevole, partecipata ed efficace per l'apprendimento.

Il progetto - dal titolo "La scuola Nel museo e Dal museo" - risponde ai principi dell'inclusione e dell'accessibilità ai tempi del coronavirus e si pone quale risposta necessaria e tempestiva per affrontare e superare le limitazioni dettate dall'attuale emergenza sanitaria. Il tema centrale è la “RELAZIONE che supera i Pixel" a sottolineare che il digitale può essere una risorsa per l’apprendimento se utilizzato per andare oltre la distanza o la realtà virtuale e, proprio come una visita in presenza, per sollecitare emozioni, rapporti e vissuti attraverso le attività proposte dagli operatori e con l’ausilio degli insegnanti.

La didattica a distanza del Parco archeologico di Paestum e Velia si avvale anche della partecipazione del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università “Federico II” di Napoli dell'Università per l'analisi dell'efficacia del modello di apprendimento in modalità ibrida, in particolare per gli alunni con disabilità cognitiva.

"Oggi il museo ha riaperto le porte agli studenti, anche se a distanza, grazie alla piattaforma digitale sviluppata dalla cooperativa Il Tulipano/Cilento4all - racconta Giovanni Minucci. - L'attività nasce da un uso intelligente e creativo delle nuove tecnologie che al momento, con le forti limitazioni alla fruizione museale in atto, rappresentano le uniche possibilità di inclusione e coinvolgimento del pubblico. La cultura non può fermarsi e infatti, a Paestum, l'apprendimento si sposta sulla rete con la didattica ibrida, cioè in parte a distanza (studenti) e in parte in presenza (operatori culturali), avendo cura di stimolare le relazioni umane e intellettive".

Oltre alle visite nel museo, il Parco Archeologico di Paestum e Velia sta sviluppando un ricco programma didattico per le scuole e le università, da fruire interamente a distanza. Sono in preparazione laboratori tematici sulla musica nel mondo antico, webinar sull'archeologia, sul restauro e sulla comunicazione, video di approfondimento sul lavoro dietro le quinte di un ente culturale pubblico e, inoltre, tantissimi contenuti da fruire ogni giorno sui canali social del Parco.

"Sono felice di dare il via alla didattica a distanza da Paestum - dichiara il direttore, Gabriel Zuchtriegel. - Mentre affrontiamo una crisi sanitaria globale, credo sia necessario potenziare la funzione educativa dei luoghi della cultura per promuovere conoscenze, abilità e comportamenti consapevoli per lo sviluppo di una cittadinanza attiva e democratica. Così, il Parco ha raccolto il disagio di famiglie e istituzioni scolastiche e ha strutturato un progetto capace di colmare almeno in piccola parte quel vuoto lasciato dal blocco del turismo scolastico. Inoltre, devo dire che personalmente mi manca il contatto con le scuole, che ho sempre considerato un aspetto centrale della nostra mission, e dunque sarò personalmente in prima linea con qualche lezione a distanza, a cominciare dall’IS di Roccadaspide, dove ho inoltre l’onore di essere componente del consiglio scientifico d’istituto. Ora più che mai dobbiamo collaborare per superare un momento difficile per bambini, famiglie e docenti". 

Per informazioni sul Progetto "La scuola Nel museo e Dal museo":

Mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - Telefono +39 3347009567

Comunicato stampa

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