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PROVINCIA, INCHIESTA "DUE TORRI". PRESCRITTA LA CORRUZIONE.

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Cade in prescrizione l’accusa di corruzione ma resta in piedi quella di associazione a delinquere. Il processo “Due Torri” sugli appalti truccati in Provincia di Salerno proseguirà solo su questa ipotesi di reato e il prossimo 9 maggio si tornerà in aula esclusivamente per verificare la sussistenza di un sodalizio criminale teso a pilotare gli appalti imponendo un prezzario preciso. Nella giornata di ieri il giudice Cantillo ha infatti solo parzialmente accolto l’istanza del collegio difensivo degli imputati che chiedeva l’estinzione di tutte le accuse per intervenuta prescrizione, mettendo in evidenza che l’associazione a delinquere è un reato “ permanente “ mentre la corruzione è a “ consumazione istantanea” e dunque è l’unico tra i due a poter cadere in prescrizione.
Nella vicenda, venuta alla luce nel 2012 , dopo il patteggiamento dei capicordata, i fratelli Citarella, restano imputati i costruttori Edoardo Sale, Giovanni Botta e Luigi Di Sarli, quest’ultimo del Vallo di Diano,  e i funzionari provinciali Franco Pio De Luca e Raffaele Orefice. Secondo le accuse, i Citarella erano i promotori dell’organizzazione criminale e avevano agganci nei settori istituzionali . Ad essi si affiancava un cartello di imprese minori che sistematicamente si aggiudicava gli appalti. I funzionari provinciali invece avrebbero intascato mazzette per consegnare la lista delle imprese partecipanti ai Citarella  e mostrare in anticipo le offerte ad alcuni concorrenti. 

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