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Caso Malzone, udienza preliminare rinviata al 15 maggio. Processo Casalnuovo, si riparte con una nuova perizia.

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Doveva tenersi ieri l’udienza preliminare sul caso di Massimiliano Malzone, il 39enne di Montecorice morto durante un Tso presso l’ospedale di Sant’Arsenio nel 2015. Il gup del Tribunale di Lagonegro avrebbe dovuto pronunciarsi sul rinvio a giudizio o meno dei sette sanitari indagati nella vicenda. Ma per un difetto di notifica la seduta è stata rinviata al prossimo 15 maggio.  Ancora dunque una dilazione per questa vicenda che ha diverse analogie con altri due casi di morte in psichiatria verificatisi a sud di Salerno, a partir dai nomi dei 3 medici coinvolti, tutti già condannati per il caso Mastrogiovanni. Una vicenda, quella di Malzone, che però aveva stentato ad avviarsi vista la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Lagonegro a cui la famiglia si è opposta strenuamente ottenendo l’accoglimento della propria istanza da parte del gip lo scorso anno. Secondo l’accusa, su Malzone  non sarebbero  stati eseguiti i necessari controlli cardiologici durante i dodici giorni di terapia che hanno preceduto il decesso. Bisognerà attendere ora la primavera inoltrata per tornare in aula e conoscere se si aprirà o meno il processo. E’ invece ripreso lunedì  a Salerno quello sulla morte di Massimo Casalnuovo, il giovane di Buonabitacolo deceduto nel 2011 dopo una caduta dallo scooter  nei pressi di un posto di blocco dei carabinieri.  Era stata la Cassazione a decidere di annullare la  sentenza di appello pronunciata dalla Corte di Potenza e di rimettere gli atti alla Corte di Appello di Salerno per un nuovo esame, in particolare sulle motivazioni, accogliendo l’istanza della difesa dell’unico imputato, il maresciallo Cunsolo. Il Presidente della Corte d’Appello nella seduta del 25 febbraio scorso ha disposto una nuova perizia sullo scooter a bordo del quale si trovava Casalnuovo e sulla suola della scarpa del maresciallo. L’obiettivo verificare al di là di ogni dubbio le eventuali responsabilità del carabiniere in merito al presunto calcio sferrato al ciclomotore. Lunedì prossimo verrà dato l’incarico ad un consulente che poi avrà tra i 60 e i 90 giorni per presentare la propria relazione.

Daria Scarpitta

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