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Stazione elettrica, per la prima volta la Regione al Tar del Lazio al fianco del Comune di Montesano.

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Per la prima volta la Regione Campania si è presentata dinanzi al Tar del Lazio con il suo avvocato al fianco del Comune di Montesano sulla Marcellana  sull’annosa vicenda Terna. Per la prima volta in questi lunghi anni di battaglie giudiziarie e sul campo ha sostenuto dinanzi al tribunale le tesi che da tempo il Comune porta avanti, ossia che tutta la pratica del colosso energetico per realizzare una sottostazione elettrica sul territorio di Montesano manca di VIA; la Valutazione di Impatto Ambientale. Mercoledì dunque si è svolta l’udienza presso l’organo amministrativo nell’ambito di quel procedimento che raggruppa un po’ tutti quelli sostenuti fino ad oggi dal Comune per opporsi al progetto di Terna e che vede il Tar entrare finalmente nel merito della vicenda. Ora bisognerà attendere i tempi necessari per conoscere le decisioni del Tribunale ma il sindaco Giuseppe Rinaldi è ottimista: “Ce ne torniamo con una sensazione positiva. – ha detto – Abbiamo chiesto e ottenuto dal giudice di produrre tutta la documentazione in nostro possesso che dimostra, come già più volte fatto,  la carenza di Via. Siamo riusciti dopo un lungo lavoro con gli uffici preposti ad ottenere la presenza della Regione Campania durante l’udienza. Tutto questo ci rende fiduciosi”.  Proprio questo imminente appuntamento giudiziario aveva reso sospettoso il primo cittadino in merito alla decisione improvvisa espressa da Terna in questi giorni di delocalizzare il progetto. Poche parole quelle arrivate dalla società, nessuna specificazione su dove, come e quando realizzare la nuova sottostazione e questo ad un solo giorno dall’udienza al Tar. Di qui il muro alzato dal sindaco: “Abbiamo ritenuto la proposta troppo frettolosa, intempestiva ed inopportuna. Tante e troppe volte Terna ha detto no, oggi noi diciamo no!Attendiamo la pronuncia giudiziaria: per la prima volta la giustizia entra nel merito della carenza di Via e può dimostrare se quanto da noi asserito in tutti questi anni aveva ragion d’essere. Ascolteremo tutti, ma ora è il momento della Giustizia. Crediamo ancora che la vera Giustizia debba decidere se Montesano, a prescindere dal sito, dovrà pagare il prezzo di un’opera mai voluta!”

Daria Scarpitta

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