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VALLO, NUOVO ARRESTO PER CARMINE TESTIERA. L'UFFICIALE GIUDIZIARIO TRASFERITO A FUORNI. RISCHIA ANCHE IL LICENZIAMENTO.

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E’ stato trasferito questa mattina presso il carcere di Salerno Carmine Testiera, l’ufficiale giudiziario del Tribunale di Vallo della Lucania, la cui posizione si è aggravata nelle ultime ore dopo la notifica di una nuova misura cautelare. Nella giornata di martedì, infatti, è stato convalidato l’arresto per concussione, arrivatogli dopo che era stato sorpreso in flagranza a chiedere una mazzetta, e il Tribunale di Vallo ha anche emesso una seconda richiesta di custodia cautelare in carcere, questa volta per i reati di falsità ideologica e corruzione in atti giudiziari. Il provvedimento scaturisce dalle indagini avviate sul conto dell’ufficiale giudiziario lo scorso dicembre, quando vennero apposti i sigilli al suo ufficio all’interno del Tribunale vallese. Secondo quanto appurato nel corso di questi primi mesi dell’inchiesta, sulla base anche dei fascicoli rilevati durante la perquisizione, nel corso di un pignoramento immobiliare Testiera avrebbe finito anche per modificare degli atti, non potendo attestare il vero a causa della sua condotta irregolare. Questo avrebbe accresciuto le sue responsabilità e il numero di casi dove sarebbero state riscontrate delle illegittimità.
Su Testiera, napoletano, sposatosi ad Ascea, dove vive da anni, c’erano già chiacchiere e voci in circolazione, fino a che non è scattata la denuncia formale di un avvocato per il favore concesso ad una ditta a cui l’ufficiale avrebbe consentito di depositare materiale di risulta in un fondo privato senza l’autorizzazione del giudice. Da qui sarebbero partite le indagini che hanno portato poi ad individuare altre irregolarità, come nel caso del pignoramento immobiliare, ora costatogli il secondo arresto. Testiera, però, aveva continuato a svolgere il proprio lavoro al tribunale fino a venerdì scorso, quando proprio presso l’Unep era stato beccato dai Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania, diretti dal capitano Mennato Malgieri, mentre chiedeva una tangente di 50 euro per assicurare il pignoramento di un’automobile. Da allora 5 sono stati i giorni passati nella casa circondariale di Vallo, poi stamane il trasferimento a Fuorni mentre si continua ad indagare sulle pratiche da lui seguite. La sua posizione, sempre più critica, ora rischia di essere oggetto anche di un procedimento disciplinare interno, un procedimento che seguirebbe vie indipendenti rispetto all’inchiesta giudiziaria e che potrebbe comportare anche il suo licenziamento.

Daria Scarpitta

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