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Poste a Monte San Giacomo. L'inchiesta sull'ammanco prosegue senza sosta

Dovrebbe ritornare domani a Monte San Giacomo l’ ispettore, incaricato dalle Poste centrali, per compiere i dovuti accertamenti sugli anomali ammanchi che sarebbero stati registrati da molti risparmiatori, titolari di diversi rapporti finanziari. Poste italiane, avrebbe, dunque, avviato una indagine interna per verificare quanto, nel corso del tempo, sarebbe stato compiuto dalla direttrice dell’ufficio sangiacomese. E sempre domani, l’ispettore, dovrebbe incontrare anche il primo cittadino Raffaele Accetta, dopo che nei giorni scorsi, l’appuntamento era saltato proprio per l’enorme mole di lavoro di fronte cui si era trovato il supervisore. “Le indagini sono lunghe e complesse, ha sottolineato il sindaco, per questo non abbiamo date precise, ma i cittadini quanto prima avranno tutte le risposte che meritano”. Quasi certamente, così come già avvenuto per analoghi casi registrati in passato, dopo che i prelevamenti abusivi, saranno stati accertati dall’autorità giudiziaria, i risparmiatori saranno risarciti. Secondo la ricostruzione parziale effettuata finora dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina al momento, sarebbero circa una cinquantina gli utenti truffati, ai quali sarebbero stati sottratti complessivamente oltre un milione e duecentomila euro. In questi giorni, per molti utenti dell’ufficio postale di Monte San Giacomo è una vera e propria corsa alla verifica, per accertare l’effettiva giacenza sui conti e sui libretti. Da indiscrezioni sarebbe emerso che la ex direttrice avrebbe detto di voler impegnare la sua abitazione al fine di risarcire le sue vittime. Una notizia che non ha certo soddisfatto i risparmiatori è il caso di un valdianese emigrato in Svizzera, colto da malore, dopo aver appreso da alcuni suoi partenti che i risparmi di una vita si erano volatilizzati.

Roberta Cosentino

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