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Maratea, porto travolto dalle mareggiate. Si contano i danni. Lettera al Prefetto.

 

 
 
 

 

 

Resta chiusa la strada comunale e l’area antistante la capitaneria di porto a Maratea , dopo i danni determinati dalla mareggiata che ha superato la barriera del molo e invaso banchina e abitato.  E’ il momento della conta dei danni e soprattutto delle azioni da mettere in campo per evitare che scene del genere, già viste in passato, si ripetano. Sugli scudi le Imprese di pesca di Maratea, il Consorzio Turistico e il Comitato cittadino di Castrocucco che hanno scritto a Prefetto, Capitaneria e Regione per chiedere un tavolo  tecnico per la sicurezza portuale che possa indirizzare la Regione Basilicata quale ente gestore dell’infrastruttura ad attivarsi immediatamente per intervenire in somma urgenza. “Se Maratea rimane indietro, rimane indietro la Basilicata – scrivono in una nota congiunta - Non abbiamo investimenti per il turismo da anni, quale visione ha la Regione per il modello turistico di Maratea ?” . In prima linea i pescatori che nelle ultime ore hanno temuto per le loro imbarcazioni e attività “Il nostro porto è l’unica infrastruttura costiera Statale della Basilicata – ha commentato Manuel Chiappetta -  Nonostante questo viviamo il più totale disinteresse, le difese strutturali dei moli principali sono ormai insufficienti, le strutture ricettive diportistiche sono al collasso. E’ ormai il tempo per la creazione dell’ “Ente Porto di Maratea”.  A fargli eco sono le attività ricettive : “Impossibile fare turismo in questo modo, la crisi è all’orizzonte – ha detto Biagio Salerno- Bardi deve ascoltare la voce degli imprenditori, priorità assoluta va data agli investimenti per ripristinare la viabilità ordinaria.” Dal comitato cittadino di  Castrocucco infine il grido d’allarme di Vincenzo Papaleo: “Ora abbiamo bisogno di certezze, lo stato di calamità naturale deve diventare realtà, non possiamo vivere tra ordinanze di sgombero e pericolo alluvione, subito lo stanziamento delle risorse economiche speciali per il ripristino della viabilità della SS18 e per la messa in sicurezza del costone del monte Serra.”

Daria Scarpitta 

 

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