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Torraca, " stop all'intonaco sull'antico Castello ". Dopo le contestazioni dei cittadini e dell'opposizione la Soprintendenza ordina il ripristino dei luoghi.

 

 Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto
Lo storico Palazzo Palamolla di Torraca intonacato. Dopo le proteste della minoranza e le rimostranze della popolazione , interviene la Soprintendenza a bloccare l’intervento invasivo e a ordinare il ripristino dei luoghi. La questione ha cominciato a circolare sui social una decina di giorni fa . A Torraca, paesino che si affaccia sul Golfo di Policastro, erano in corso i lavori di recupero del borgo rurale, valorizzazione delle strade comunali del centro storico,  completamento  del castello baronale mediante restauro delle facciate  e riqualificazione dei fronti prospicienti gli spazi pubblici. Un progettualità del Comune di Torraca a valere su fondi del Psr Campania 2014-2020 per quasi un milione di euro. Quando la ditta incaricata, dopo aver installato il  ponteggio, ha cominciato ad intervenire con spruzzi di intonaco sulla facciata principale dell’edificio del ‘500 che ingloba anche strutture del 1200, sono stati diversi  i cittadini che hanno cominciato a mostrare perplessità e dispiacere per l’esito dei lavori. ”Come minoranza – ha detto il consigliere Carmine Cardino- abbiamo raccolto le segnalazioni che ci arrivavano  da tante persone che, al di là dell’appartenenza  politica, si mostravano allarmati per l’evidente danno al nostro patrimonio storico-culturale,  uno scempio perpetuato sotto gli occhi di tutti” L’opposizione si è attivata sollecitando l’amministrazione e scrivendo alla Soprintendenza che in risposta ha disposto la sospensione dei lavori e a seguito di un sopralluogo svoltosi lo scorso 30 settembre la rimozione totale dell’intonaco sull’intera facciata. “ Ringraziamo tutti coloro che si sono attivati- ha detto alla fine Cardino - dobbiamo dare atto all’amministrazione di aver accolto prontamente l’invito convocando il tavolo tecnico dal quale è scaturito il provvedimento della soprintendenza. Questa vicenda dimostra che quando i cittadini partecipano attivamente  possono incidere in maniera determinante sulle scelte. A noi non è mai interessato lo scontro politico  ma preservare il nostro più importante bene storico”. Sulla questione il sindaco Francesco Bianco ha spiegato: “ Di fronte alle segnalazioni ci siamo attivati. Ci teniamo che il lavoro venga svolto nel migliore dei modi e che non si snaturi la principale attrazione storica del nostro borgo .  Adesso personale della Soprintenendeza affiancherà il direttore dei lavori nel prosieguo dell'intervento”.

 

 Daria Scarpitta

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