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Vibonati, al via il governo targato Borrelli. Giunta e primi scontri nella seduta inaugurale

Un consiglio comunale acceso quello di Vibonati, nonostante fosse il primo della consiliatura uscita fuori dalle urne del 3 e 4 ottobre. Questo sabato, dinanzi ad una folta platea, si è insediata  ufficialmente l’assise cittadina targata Manuel Borrelli.  Dopo il giuramento solenne, il sindaco è passato a comunicare la squadra di governo e le deleghe affidate ai consiglieri. L’esecutivo sarà composto da Francesco Giffoni, vicesindaco e assessore  ai lavori pubblici, Luigi Brusco, assessore al turismo e politiche culturali, Genny Gerbase, assessore all’istruzione, e Anna Maria Maiorano, assessore esterno con delega alla protezione civile e pari opportunità. Il primo cittadino ha anche affidato le deleghe  agli altri consiglieri. Ad Attilio Angrisano quelle all’urbanistica e al contenzioso, a Luigi Orlanno personale, tributi e bilancio, ad Antonio Orlando Politiche agricole, a Lazzaro Basiletti affari generali e manutenzione e a Pasquale Fusi quella alle politiche sociali. L’ambiente , le politiche cimiteriali e tutte le deleghe non conferite restano in mano al sindaco Borrelli. E’ stato però nel corso della trattazione delle linee guida a cui verrà improntata l’attività amministrativa nel corso della consiliatura che la dialettica tra maggioranza e opposizione si è fatta notare. Borrelli ha evidenziato la volontà di operare  con trasparenza e correttezza, garantendo rotazione negli incarichi e collaborazione con l’opposizione e dando priorità alle opere in corso sul fronte costiero, per le conseguenze dell’alluvione,, al porto con l’attracco in loc. Marinella, all’erosione e alle tematiche comprensoriali a partire dall’Alta Velocità. Un programma che ha trovato l’insoddisfazione  dell’opposizione guidata dal consigliere Giovanni Scognamiglio e composta dai consiglieri Vincenzo De Filippo, Antonio Scognamiglio, e Dario Ruocco  che avrebbe voluto meno riferimento alle opere e più attenzione ai problemi concreti e da risolvere nell’immediato, e che ha contestato la mancata trattazione di questioni come l’ambiente, la speculazione edilizia e le politiche sociali. Dall’opposizione anche la richiesta di rinuncia all’indennità. Il sindaco Borrelli ha esposto in risposta anche il suo programma sui temi sollecitati  e reso pubblico che rinuncerà al 25% della sua indennità a i rimborsi per le trasferte. Da l confronto tra i due gruppi è emersa la volontà di modificare lo statuto per introdurre la figura del presidente del consiglio comunale e regolare meglio la disciplina nel corso delle sedute.

Daria Scarpitta

Le interviste al sindaco e al capogruppo dell'opposizione:

 

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