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Sapri, rifiuti inquinanti. Sequestro in un autolavaggio.

 

 

 

Otto mila litri di rifiuti altamente inquinanti sono stati scoperti a Sapri all’interno di un’autolavaggio. Erano distribuiti tra quattro diverse vasche di raccolta che sono state poste sotto sequestro. Il responsabile dell’attività è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria perché ritenuto responsabile di reati contro l’ambiente. E’ l’esito di uno dei controlli in corso da parte dei militari dell’Ufficio Circondariale di Palinuro e della locale Guardia Costiera per contrastare chi non rispetta le norme in materia di scarico di acque reflue e della gestione dei rifiuti. Secondo gli accertamenti eseguiti dagli uomini del capitano Amalia Mugavero l’attività era priva di qualsiasi documentazione che dimostrava l’avvenuto smaltimento dei rifiuti liquidi prodotti. Secondo la legge le acque provenienti dal lavaggio delle autovetture, considerate acque reflue industriali, perché molto inquinanti, devono essere stivate in apposite vasche di raccolta per poi essere consegnate alle ditte specializzate oppure subire all’interno dello stesso stabilimento uno specifico trattamento di depurazione a seguito del quale, con un’apposita autorizzazione, tutto può essere convogliato al sistema fognario cittadino, poiché depurato. Il responsabile dell’autolavaggio non ha saputo dimostrare con documentazione come avesse smaltito i rifiuti prodotti e dove gli stessi fossero stati indirizzati.

 

antonietta nicodemo 

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