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Casal Velino, inchiesta sulla villa comunale. Il comune non si costituisce parte civile.

 

 

 Casal Velino, amministratori a processo: "Comune sia parte civile" - Info  Cilento

 

Il Comune di Casal Velino non si costituirà parte civile. Lo ha reso noto l’amministrazione durante il consiglio comunale svoltosi nel pomeriggio di venerdì. L’assise era stata convocata dal gruppo di minoranza per chiedere conto delle vicende giudiziarie in cui nell’ultimo periodo è rimasto coinvolto il gruppo di maggioranza, in particolare, dopo l’inchiesta su corruzione e abuso d’ufficio, il rinvio a giudizio del sindaco in merito agli appartamenti nella villa comunale. A prendere la parola per la maggioranza è stato il capogruppo  Cammarota che ha fatto sapere che il Comune di Casal Velino non si costituirà in giudizio per la piena fiducia nella magistratura. “ Ci sentiamo garantiti - ha detto- dall’ufficio del pm e non riteniamo  perciò che la rappresentanza legale degli interessi dell’ente possa fornire  contributi rilevanti all’attività dell’organo giudiziale” Quanto all‘eventuale risarcimento, ha precisato che c’è tempo fino al passaggio in giudicato dell’eventuale sentenza di condanna per cui la non costituzione in giudizio non arrecherebbe pregiudizio alla tutela degli interessi del Comune. Cammarota infine, ha dichiarato che la decisione è stata assunta anche per evitare che l’eventuale costituzione venisse strumentalizzata a danno della maggioranza, e ha fatto presente la volontà di trattare l’argomento in consiglio, anziché in giunta come previsto, proprio per trasparenza nei confronti dei cittadini.  A questa posizione ha replicato la minoranza con il consigliere Daniele D’Aiuto: “Non avevamo dubbi che fosse questa la vostra scelta – ha detto - Abbiamo perfino dovuto mettere in mora il vicesindaco per ottenere la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura della repubblica che era stata notificata al Comune proprio in qualità di persona offesa.” La minoranza è tornata ad attaccare su quella che ha definito la speculazione edilizia in atto a Casal Velino marina ed a chiedere le dimissioni dell’intero gruppo. “La La realtà giudiziaria - ha detto D’Aiuto - invoca le vostre dimissioni anche perché siete in una situazione di evidente mancanza di autonomia e di potenziale conflitto di interessi e da qui esce la vostra decisione di non costituirvi parte civile.”

 

 

daria scarpitta 

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