Contenuto Principale

Parco del Cilento, le manovre per la presidenza. Pellegrino sponsor di D’Elia.

Slittano le dimissioni del presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. A Italia Viva preoccupano le manovre in corso per il cambio al vertice, prima fra tutte quelle intraprese all’interno dello stesso centro sinistra dalla corrente del PD che vorrebbe l’ex deputato cilentano Simone Valiante al posto del presidente uscente Tommaso Pellegrino, coordinatore provinciale del partito di Renzi. Ma PD a parte, ci sono già altri movimenti e partiti che si stanno organizzando per aggiudicarsi la gestione dell’area protetta. Il mandato di Pellegrino scade il prossimo 26 aprile, però dal settembre scorso, appena dopo la sua elezione nella maggioranza del consiglio regionale della Campania, ha annunciato le dimissioni dalla carica di presidente del Parco, per poter svolgere con maggiore serenità il ruolo assunto a Palazzo Santa Lucia. Il piano era di dimettersi e affidare la gestione dell’Ente, fino alla fine del mandato, al suo vice Cono D’Elia e di favorire la sua nomina alla presidenza del Parco da parte del Ministro dell’ambiente. In quatto anni di gestione dell’Ente vallese, la coppia Pellegrino - D’Elia non ha avuto mai momenti di crisi, solo grande condivisione di idee e progetti. D’Elia, vice Sindaco di Morigerati, non è iscritto ad alcun partito ma da tempo nutre profonda stima nei confronti del neo consigliere regionale, che ha sostenuto fortemente nella recente corsa a Palazzo Santa Lucia. Questo spiega le ragioni per le quali Pellegrino apprezzerebbe che sia lui il suo successore. In questo modo potrebbe portare avanti il lavoro che insieme hanno avviato negli 80 comuni del Parco. 

Sabato scorso si sarebbe dovuta tenere la tanto attesa seduta del direttivo con all’ordine del giorno le dimissioni del presidente e il passaggio di consegne. La riunione è slittata a data da stabilire perché, a causa delle restrizioni anti covid, non si sarebbe potuta tenere in presenza, come avrebbe preferito Pellegrino, trattandosi della seduta di addio. Questa la motivazione ufficiale, ma sembrerebbe che dietro il rinvio ci sia ben altro. Pare che il presidente prima di lasciare voglia ben comprendere se le sue eventuali dimissioni possano far anticipare le procedure per la sua sostituzione e mettere a rischio la scalata di D’Elia. Per il cambio alla presidenza del Parco il Ministro dell’ambiente deve individuare tre nomi e sottoporli all’attenzione della regione che potrà esprimere il suo parere. L’ultima parola spetta al Ministro Costa che dovrà procedere alla nomina del nuovo presidente del Parco del Cilento. Questo l’iter che, evidentemente, sarà accompagnato da non poche rivendicazioni da parte delle varie anime politiche. Valiante, con le sue 12 mila preferenze alle recenti regionali, che però non gli hanno consentito di sedersi in consiglio, pare proprio deciso a giocare e vincere questa nuova partita politica. Intano D’Elia da questa settimana sarà di fatto alla guida dell’Ente. Più di prima sarà presente assiduamente a Vallo della Lucania al posto del presidente.  Su tutto pesa anche il futuro del governo nazionale.

 

Antonietta Nicodemo

Questo sito utilizza cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già stati impostati.

  Accetto i cookies da questo sito.