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Crac Yele, annullati i sequestri agli indagati per bancarotta fraudolenta.

Campania, 29 indagati il per crack Yele: sequestri per 20,4 mln

Tornano in possesso dei  loro beni gli indagati dalla Procura di Vallo della Lucania per il reato di bancarotta nell’ambito del crac della Yele. Il Riesame di Salerno ha accolto le richieste degli avvocati difensori e annullato i sequestri eseguiti lo scorso 30 luglio. Nello specifico per il principale indagato nella vicenda, l’ex presidente della Yele, Marcello Ametrano, è stato annullato il decreto  di sequestro del gip per la confisca diretta per tutti i capi di imputazione. Inoltre è stato annullato il decreto di sequestro anche per la confisca per equivalente per i reati di bancarotta fraudolenta, peculato, false compensazioni e sottrazione fraudolenta di beni. Sono rimaste solo le contestazioni per quanto riguarda i reati finanziari. Infatti è  stata mantenuta la confisca per equivalente, a titolo di corresponsabilità, per i reati finanziari. Su di essi, la difesa di Ametrano, condotta dall’avvocato Vincenzo Speranza, ha sempre sostenuto l’impossibilità di effettuare pagamenti delle imposte a causa dei mancati trasferimenti da parte di alcuni Comuni che avevano accumulato un’esposizione debitoria superiore all’ammontare del debito erarariale.
Anche i componenti del collegio sindacale e quelli del consiglio di amministrazione, a cui era stato contestato solo il concorso in bancarotta fraudolenta, hanno visto annullato il decreto di sequestro e sono rientrati in possesso dei loro beni. Le indagini si sono concluse e ora si attende l’eventuale richiesta di fissazione dell’udienza preliminare da parte del PM. La maxi inchiesta  della Procura di Vallo della Lucania ha coinvolto nomi eccellenti del territorio, tra cui sindaci e amministratori. 29 gli indagati ai cui beni erano stati apposti i sigilli. L’inchiesta era partita dal fatto che non sarebbero stati versati tra gli anni 2011 e 2015 una serie di contributi allo Stato tra ritenute certificate, Iva e ritenute previdenziali, e ha finito poi per  toccare anche la dichiarazione di fallimento della società e le vicende che hanno portato alla sua fine.

 

Daria Scarpitta

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