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Sapri, "Rave Party" sulla spiaggia, 50 denunciati

Sapri :Musica, alcool e droga, una miscela che ha fatto salire alle stelle l’umore di chi partecipava alla serata in riva al mare di Sapri mandando su tutte le furie chi cercava di prendere sonno nella sua abitazione a pochi passi dal rave party. A guastare la festa sono stati i carabinieri che, dopo le decine di segnalazioni giunte in caserma, sono arrivati sul posto ponendo fine allo schiamazzo. Il blitz eseguito nella notte tra il 7 e l’8 agosto è terminato con cinquanta persone denunciate alla Procura della Repubblica di Sala Consilina per occupazione abusiva di suolo demaniale, manifestazione non autorizzata, invasione di terreni e disturbo del riposo delle persone. Venti militari capeggiati dal capitano Emanuele Tamorri hanno fatto irruzione in località Pali e dopo aver accertato che si trattava di una festa non autorizzata hanno proceduto all’identificazione dei presenti, molti dei quali già noti alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio e all’uso di stupefacenti. L’intero impianto audio, il gruppo elettrogeno, cd e quanto altro veniva usato per diffondere la musica a livelli assordanti sono stati posti sotto sequestro. Alla pazza serata avevano preso parte giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, in gran parte di Sapri e Vibonati, ma c’erano anche alcuni turisti in vacanza nel Golfo di Policastro. Quella notte la musica che arrivava da località Pali era tanto rumorosa da essere avvertita in ogni parte della cittadina salernitana. Se non fossero intervenuti i carabinieri i partecipanti sarebbero andati avanti nelle danze fino al mattino, nonostante fossero storditi dall’alcool e dalla droga. Gli accertamenti eseguiti non sono bastati ad individuare il promotore del rave party. La speciale serata sotto le stelle completamente fuorilegge era stata organizzata sulla battigia a poca distanza dal ponte Brizzi. Una location lontano dal traffico e poco frequentata ma attorno alla quale risiedono centinaia di cittadini sapresi che probabilmente non avrebbero fatto ricorso ai carabinieri se il volume della musica fosse stato a livelli più contenuti. I militari si sono trovati di fronte ad un gruppo di ubriachi e drogati e per evitare che il loro intervento potesse riscaldare ulteriormente gli animi hanno messo in campo tutte le armi diplomatiche evitando una rissa tra uomini in divisa e invitati al rave party.

Antonietta Nicodemo

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