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Omicidio di Roccagloriosa. Condanna definitiva per Nutu. Ieri la sentenza della Cassazione.

Omicidio Roccagloriosa, arrestato romeno:ha ucciso l'anziano per debito non  pagato

Condannato definitivamente alla pena di 14 anni di reclusione  il meccanico di origini rumene Florin Nutu reo confesso dell’omicidio del pensionato di Roccagloriosa Vincenzo Caruso.  Martedì mattina la prima sezione della Corte di Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato dall’avvocato Gaetano Lipiani, le cui tesi avevano sempre puntato a sostenere come l’omicidio fosse avvenuto non con intenzionalità o per eccesso di difesa. La Suprema Corte ha confermato le sentenze precedenti e dunque la pena già stabilita in primo e in secondo grado e ha condannato il meccanico al pagamento di 3mila euro alla cassa delle ammende e 5200 euro per ognuna delle quattro parti civili  come spese legali del procedimento di Cassazione. Nutu  era già stato condannato in primo grado al pagamento di una provvisionale di 30mila euro per ognuno dei 4 fratelli della vittima con il risarcimento da definirsi in separata sede . Soddisfatti i legali delle parti civili Vincenzo Speranza e Salvatore Paradiso che hanno visto  accolto il loro lavoro. “Un ringraziamento – hanno detto - va alle forze dell’ordine e agli organi investigativi che hanno permesso di stringere il cerchio attorno al colpevole  nel giro di pochi giorni arrivando alla sua confessione”. Nutu resta in carcere a Fuorni dove è stato rinchiuso sin dagli inizi della vicenda avvenuta il 29 novembre 2016. Seguendo la confessione resa dal rumeno agli inquirenti quando venne prelevato   dal suo alloggio di fortuna a Policastro Bussentino, il meccanico si recò durante la notte presso l’abitazione del sessantasettenne a Roccagloriosa, attese che  Caruso arrivasse e, a seguito di una lite per un debito di 500 euro mai pagato dopo che erano stati effettuati dei lavori all’auto del pensionato, gli sferrò un colpo mortale con una zappa bidente. Il corpo di Caruso venne rinvenuto solo il mattino dopo. Il movente raccontato dal meccanico non ha mai davvero convinto i giudici, né gli avvocati di parte civile che dimostrarono con delle ricevute che del denaro era stato corrisposto dal pensionato a Nutu ma nessuna motivazione alternativa è emersa durante il processo celebrato con rito abbreviato.  La drammatica vicenda ha avuto un epilogo tutto sommato veloce, non solo nell'arrivare a svelare l’assassino ma anche nel concludere l’iter giudiziario che in 4 anni è giunto a sentenza definitiva.

Daria Scarpitta

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