Contenuto Principale

Diano, presunto traffico di rifiuti velenosi. Massimo riserbo sulle indagini. Mistero sul sequestro eseguito ad Atena Lucana.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel Vallo di Diano va avanti l’inchiesta sui presunti traffici di rifiuti pericolosi . Un’indagine scattata la scorsa settimana dopo il sequestro, da parte dei Carabinieri,  di 16 mila litri di liquidi ritenuti tossici e cancerogeni. Rifiuti speciali che sono stati scoperti di notte  a bordo di un camion in un’area circostante la zona industriale di Polla. In particolare sono stati rinvenuti  a bordo sei cisterne da 1000 litri, con rubinetto, contenenti idrossido di potassio. Altre sei cisterne con dentro lo stesso liquido sono state poi rinvenute all’interno di un’ azienda  di Sant’Arsenio specializzata in produzi0one di materiale edile , la Bentonvall Calcestruzzi di cui è titolare l’imprenditore di Sassano,  Pasquale Quagliano . La stessa azienda è proprietaria del camion bloccato con il liquido tossico. Per il momento l’imprenditore e il camionista di Sala Consilina  sono indagati  per deposito e trasporto illecito di rifiuti speciali pericolosi tossico cancerogeni. Mancava la  documentazione necessaria per il trasbordo . Un’operazione che ha messo in allerta il mondo politico locale e i cittadini. Tutti a chiedersi se il liquido doveva essere sversato sul territorio valdianese. Il Sindaco di Sant’Arsenio nelle prossime ore terrà un incontro tecnico per comprendere la pericolosità del rifiuto bloccato dai Carabinieri e le sue caratteristiche. Il Sindaco di Polla ha chiesto un incontro con le istituzioni sovracomunali a partire dalla regione, dal Prefetto e dal Ministro all’ambiente. Intanto l’indagine va avanti . Negli ultimi giorni sono stati apposti i sigilli anche in un sito ricadente in un’area della zona industriale di Atena Lucana a confine con quella di Sala Consilina e a pochi metri di distanza dalla zona dove sono stati sequestrati i 16 mila litri di veleni, perchè così è  stato definito dai Carabinieri il materiale rinvenuto nelle cisterne. Nell’area posta sotto sequestro ad Atena sarebbero stati ritrovati, secondo indiscrezioni, altri liquidi pericolosi. Un sequestro sul quale vige il massimo riserbo. Intanto dall’inchiesta maturano una serie di interrogativi, ancora senza risposte.  Dove era diretto l’idrossido di potassio sequestrato ? Nella nota stampa viene definito rifiuto speciale, ciò vuol dire che era da buttare e non poteva essere più utilizzato e quindi chi lo aveva usato? Da dove proveniva ? E’ vero che lo stesso tipo di rifiuto  è stato sequestrato nell’area industriale di Atena? Il Vallo di Diano è un cimitero di rifiuti tossici?. La gente chiede di conoscere la verità, a qualunque prezzo.

 

antonietta nicodemo 

 

 

Questo sito utilizza cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già stati impostati.

  Accetto i cookies da questo sito.