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Sapri, ascensore rotto da 3 mesi. Disabile prigioniero in casa presenta denuncia. Avviata un'inchiesta.

Alla fine Antonio Cessari è stato costretto a presentare denuncia ai Carabinieri per far rimettere in funzione l’ascensore dell’Iacp in località San Carlo a Sapri. Il Comandante Marino ha avviato un indagine contro ignoti per abuso d’ufficio e sequestro di persona. Di fatto il ragazzo di 28 anni, da due anni privo degli arti inferiori, è prigioniero della sua abitazione. Il primo responsabile di questo disagio dovrebbe essere l’istituto autonomo case popolari titolare della palazzina di 16 appartamenti ma sarà l’inchiesta a chiarire chi è il vero responsabile dei ritardi nella sistemazione dell’impianto. Sono tre mesi che è rotto e nonostante le continue sollecitazioni di Antonio l’impianto non è mai stato messo di nuovo in funzione. Un guasto che impedisce al ragazzo di poter utilizzare le sue protesi che gli alleviano il disagio del 90%. Per questo motivo il giovane saprese sostenuto dal suo avvocato ha deciso di chiedere aiuto alla Giustizia. Il Comandante dei Carabinieri non solo ha aperto un fascicolo d’inchiesta ma ha anche ordinato al tecnico addetto alla manutenzione dell’impianto a rimetterlo in funzione. Da oggi l’ascensore è di nuovo a disposizione degli inquilini della palazzina, anche se c’è qualcosa ancora che non va . Ad esempio è privo dell’illuminazione. Si spera che questo altri problemi legati alla riattivazione dell’impianto vengano presto superati. Il dato certo per il momento è che qualcuno dovrà fare i conti con la Giustizia per i disagi che ha causato e sta causando ad Antonio. Un’altra storia che pone in evidenza le lotte che deve affrontare spesso un cittadino per far valere un suo diritto e l’indifferenza delle istituzioni rispetto alle esigenze dei diversamente abili.

 

antonietta nicodemo 

 

 

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